http://www.youtube.com/watch?v=Lcc1gmrXD94
Al min. 56 dà il meglio di sé.


http://www.youtube.com/watch?v=Lcc1gmrXD94
Al min. 56 dà il meglio di sé.


La strafottenza di Travaglio, anche quando ha ragione, è senza limiti. E' semplicemente odioso.


Che questo governo sia estraneo agli illuminati credo sia tutt'altro che vero, ma l'arroganza di Travaglio è quasi comica.


Vanno notate due cose.
La prima è che "quelli del signoraggio", e non intendo chi semplicemente ha coscienza del problema ma quella particolare fascia sociologica di persone che si riuniscono attorno ai siti sul signoraggio e che hanno la signoraggiomania tramite la quale interpretano qualsiasi cosa, sono a volte dei tipi veramente da ricovero. E' qualche anno che fracassano i maroni a travaglio, a grillo (che pure fu allievo personale di Auriti e fece interi spettacoli sul signoraggio, come "Apocalisse Morbida") ed interpretano automaticamente il dissenso di travaglio come una segreta sua dipendenza dal Grasso Banchiere degli Illuminati che controlla tutti i fili del mondo e gli apparenti conflitti e bla bla. Con Grillo (che come ho detto ne parlava ai quattro venti quando loro ancora giocavano a Monkey Island) fanno lo stesso, seppure lui abbia più volte risposto loro esplicitamente che il signoraggio è un tema così "astratto", distante e complesso che non conviene usarlo politicamente perchè non fa presa sulla gente tanto quanto lo fanno gli argomenti che lui usa adesso (cioè il populismo anti-casta).
Il problema non è quindi la seria questione del signoraggio ma i "signoraggisti" mitomani che non hanno voglia di confrontarsi con la complessità del mondo e di studiarselo, e buttano tutto nel calderone del Signoraggio e del "NWO", sigla fastidiosamente inglese per 'New World Order' che viene usata dai suddetti nel definire la loro visione assolutamente fantasmatica, semplicistica e iper-paranoica del problema del mondialismo.
Per quanto riguarda travaglio, il contenuto delle sue risposte evidenzia i suoi limiti, ma riguardo la forma non lo condanno perché ho visto moltissime presentazioni di libri di travaglio in tutta italia (su internet se ne troveranno come minimo un centinaio) e ho avuto modo di vedere che è qualche anno che gli fracassano i maroni con toni provocatori e pregiudizi complottistici sul suo "coinvolgimento nel complotto". Nel primo periodo rispondeva con la solita mitezza, chiedeva anche scusa dicendo che purtroppo non essendosi mai occupato di finanza ma solo di giudiziaria, non conosceva l'argomento e preferiva non dire castronerie non essendone esperto.
Riguardo al contenuto, come dicevo, le posizioni di travaglio dimostrano l'inevitabile serie di limiti che gli deriva, tra le altre cose, dall'essere cresciuto in quegli ambienti giornalistici torinesi nel bel mezzo del classico milieu dei poteri forti, azionisti e "laici" (in altre parole la finanza massonica, diretta rappresentante in italia degli interessi britannici e americani). Escludo che sia massone e quant'altro di simile, semplicemente è così d'accordo con la visione politica liberale e laica che è tipica di quegli ambienti (e che pur essendo un'eccezione in Italia dove i montanelliani come lui votavano Dc turandosi il naso, è ben più influente in altri paesi) che non può ammettere a sé stesso una serie di dati che non potrebbero che ingenerare un'enorme contraddizione al termine della quale dovrebbe per coerenza logica o ripudiare completamente tali ambienti e rivedere del tutto le sue posizioni formalistico-legalitarie su fenomeni come mani pulite, bancopoli e via dicendo, oppure accettare in toto tali macchinazioni e sotterfugi internazionali con tutto ciò che comporta, ovvero un'inenarrabile serie di nefandezze che sarebbero certo incompatibili col suo palese moralismo.
Capirei ancora se si fermasse al respingere il tema del signoraggio, ma i veri e drammatici limiti si vedono quando nega la faccenda del Britannia, che non è una teoria ma un fatto, con tanto di ammissione di Draghi e company riguardo la loro presenza e svariate interrogazioni parlamentari all'epoca.
Travaglio, antropologicamente liberale e perciò diametralmente opposto a quegli apparenti "opposti estremismi" della "società chiusa" rappresentati da Dc, Pci, Msi eccetera, non potrebbe mai accettare che Mani Pulite fu volta a distruggere Dc e Psi in quanto non abbastanza servi. Senonché dopo la fine di Craxi emerse Berlusconi, che si buttò in politica per evitare la galera e che è sempre stato la bestia nera della "finanza laica". Bisognerebbe semplicemente comprendere che se i processi e le grandi inchieste colpiscono solo determinate persone ed altre no, una ragione c'è. Quegli stessi ambienti "laici" che fecero giudiziariamente fuori la P2, ferrovecchio autoritario e atlantista di destra che sperava di fascistizzare l'italia atlantica, tentano da sempre di far fuori Berlusconi che è il prosecutore politico del piano di Gelli. Bancopoli, i furbetti del quartierino e così via non furono altro che questo, il tentativo di Berlusconi (con Ricucci come prestanome) e della controparte (i Ds con la Unipol), di costruire un polo bancario cattolico (tramite Fazio, Opus Dei) e del nord (tramite Fiorani, garante degli ambienti leghisti) contro la finanza laica che fa capo ad ambienti come Mediobanca, le Generali ed Rcs. La Santa Alleanza Berlusco-Dalemiana () fallì, e il tentativo fu falcidiato tramite intercettazioni ed inchieste dalla massoneria (e solo travaglio può negare evidenze come la notoria ampia diffusione dell'appartenenza massonica negli ambienti della magistratura). Berlusconi sa che non si tratta di toghe "rosse" ma di grembiulini massonici, usa la retorica anti-rossa per ragioni di convenienza politico-elettorale e del fatto che anche nel suo schieramento politico-economico ci sono svariati massoni che lottano, nel misto ambiente massonico, contro lo schieramento "laico" avversario. Tutti i casi in cui Berlusconi si "smarca" dal piatto occidentalismo eurocratico, come i rapporti con la Russia e come testimonia con lampante evidenza la presenza di Tremonti e le sue allusioni sugli "illuminati", non sono che i segni di queste differenze e di questo confronto. Negli altri paesi d'Europa, sebbene ognuno con le sue profonde e differenti realtà, si configurano scenari simili con fazioni economiche filo-russe che sfidano l'establishment massonico-atlantista ufficioso. Esempio ne è la Germania, con la "mafia di Hannover" di cui è esempio lampante e capofila Schroeder, benemerito firmatario, quand'era cancelliere, del santissimo gasdotto del Baltico che bypassa la Polonia e unisce Russia e Germania con un'arteria energetica che sarà fondamentale per l'interdipendenza Euro-Russa. In Francia questa funzione era tradizionalmente propria dei (seppur sbiaditi) gollisti, dei quali Chirac fu l'ultimo esponente prima che i poteri atlantisti, favorendo Sarkozy, provocassero la fine di un'epoca per la destra francese, cioè la fine dello smarcamento francese gollista facente capo all'UMP e il passaggio alla potente influenza neocon (anche grazie al repulisti anti-continentale e pro-neocon fatto nei servizi segreti francesi da Sarkozy quand'era agli Interni).
Quindi, superfluo notare che "per noi" il menopeggio è rappresentato da Berlusconi in italia, Steinmeier in Germania (attuale ministro degli esteri filorusso e, notizia di oggi, candidato della SPD per le prossime presidenziali del 2009) e così via.
P.S.: Su Travaglio e le scie chimiche stesso discorso, Giulietto Chiesa che è europarlamentare è completamente al corrente del problema per via del fatto che.. il parlamento europeo ha fatto inchieste, interrogazioni e documentazioni in materia di scie chimiche.


Questo video lo postai io tempo fa assieme ad un altro.






Travaglio ha assolutamente deviato il contenuto delle parole di Tremonti, che non ha mai affermato che l'Italia è governata da degli illuminati, ridicolizzando il suo pensiero che è molto più complesso. Tremonti con il termine "illuminati" vuole semplicemente indicare quegli esponenti della tecnofinanza che hanno presentato la globalizzazione come la panacea di tutti i mali, come la fine della storia in una sorta di spazio temporale di benessere illimitato e esteso a tutti.
Travaglio che è un progressista egualitarista positivista e tutto ciò che di ributtante possa esistere a questo mondo ha tutto l'interesse nel ridicolizzare Tremonti e paragonarlo a certi poveracci che girano per la rete a proporre in modo ridicolo teorie complottiste fino al limite della fobia. Non è affatto tra questi Tremonti che imposta in tutt'altra maniera la sua critica alla globalizzazione senza tirare in ballo "ebrei danzanti" e complotto mondiale ebraico e altre puttanate ridicole.
Quindi Travaglio su internet ha indubbiamente ragione....ma non ha affatto ragione su Tremonti.


X DharmaRaja: condivido molto della tua analisi e spesso anche qui ho riportato considerazioni simili relative a Tangentopoli, Mani Pulite, Berlusconi ecc.

