Sono un trevigiano di 24 anni che da tre mesi si è trasferito per varie ragioni a Palermo. Volevo provare a portarvi la mia testimonianza di questa città, con gli occhi ovviamente di un veneto, ma non di un provinciale. Vediamo:

Per capire Palermo basta secondo me un solo concetto: è una città fatta a macchie. Puoi trovare eccellenze e llo stesso dempo il degrado assoluto. La cosa che mi ha colpito è che spesso giri l'angolo e ti ritrovi a passare da un estremo all'altro, così, senza nessuna via di mezzo. Questo si riflette in tutte le questioni sociali (sanità, università, etc.)

SANITA'
nota dolente. Un amico ieri è andato al pronto soccorso e ha dovuto aspettare dalle 13 del pomeriggio fino alle 4 di notte prima di uscirne (è vero che aveva un codice basso). La ragione più è dovuta alla carenza di personale a livelli paurosi. Ovviamente non tutti i reparti fanno schifo: quello di neurologia è molto buono, ma il fatto è che quasi tutti sono politicizzati, cioè si diventa primario (e infine medico) quasi esclusivamente per mano di qualche don Rodrigo di turno. Gli ospedali pubblici fanno perlopiù schifo, mentre ci sono strutture private che sono meglio di certi ospedali in California (chissa perché? vero?-domanda sarcastica-)

UNIVERSITA'
anche qui alti e bassi (ma perlopiù bassi): buona parte dei corsi di laurea sono in mano a gente che si mangia i soldi dei contribuenti, per una ragione o per l'altra. In alcune facoltà poi il clientelismo è altissimo: agraria, giurisprudenza, medicina sono le più alte. Ci sono anche corsi di eccellezza, come ad esempio matematica o fisica, lettere classiche o biologia. Qui c'è un livello di competenza altissimo, perccato che non sia affatto ben distribuito. Gli studenti si diovidono in due categorie: paesani e non. I paesani sono spesso quelli che vengono da noi al nord, gente che ha difficoltà a parlare l'italiano e viene dai paesi vicino Palermo. La differenza è nettissima tra queste due categorie; inoltre i paesani sono i più arrivisti e fastidiosi, mentre dei apelrmitani posso solo dire bene. Questa differenza mi ha colpito molto

VIABILITA'
una merda. Per una città così grande mancono i parcheggi e spesso sei quasi costretto a mettere la macchina in doppia fila (esperienza personale). Le strade sono asflaltate (grazie a Dio!) ma quello che manca completamente o quasi è la segnaletica orizzontale: questo è causa di non pochi equivoci, soprattutto se pensate che le strade spesso sono molto spaziose, ma non si riescono ad individuare le corsie con un conseguente spostamento a zig-zag della gente. Pur mancando tutte queste cose gli ausiliari ci sono spessissimo (chissà come mai?) a mettere le multe. Pagarle o meno è la stessa questione del paragrafo sotto.

TRASPORTI PUBBLICI
parlo solo epr Palermo centro. Ci sonolinee in cui gli autobus passano ogni 4 minuti (101 ad esempio) e linee in cui devi aspettarne 40(v. la linea 108). Quello che comunque mi ha colpito è che i controllori passano sempre e le multe sono pure salate. Se prendi la multa hai due possibilità: o la paghi o no. Se non la paghi il rischio è alto, perché se hai culo nessuno ti dirà mai nulla, se non ce l'hai rischi di pagare cifre altissime. Ho notato che c'è poca gente senza biglietto e quei pochi che non lo hanno sono gente di bassisima estrazione sociale. Quello poche volte che ho preso la metro funzionava bene, anche se ci sono troppe poche stazioni per creare un servizio decente.

CIBO E MERCATI
altra diferenza con Treviso: questa è una città prevalentemente borghese, l'anima di Palermo invece è popolare. Questo ha una sua influenza sui prezzi: nei mercati popolari ci sono ottimi prezzi e devo dire che la roba è di qualità ineccepibile. Piccolo appunto sui negozi: molta gente mi fa lo socntrino (sarà perché sono Veneto?)

CRIMINALITA' E LAVORO
a Palermo c'è pochissima microcriminalità (a parte nei quartieri popolari come Brancaccio o lo ZEN); la criminalità qui è tutta macro e soprattutto non si vede. Quello che qui è molto forte è la mentalità clientelare, che dalla mia epserienza è tutta Italiana da nord a sud, ma qui diventa ancora più forte. Lo dimostra il fattoc he le agenzie di lavoro non (gioco di parole) lavorano. Se vuoi un lavoro, anche poco redditizio ci vai solo per conoscenze, dalla commessa al notaio.

questi sono i punti che mi vengono in mente..per ora non ho più voglia di scrivere :-D