

Ultima modifica di Cuordy; 17-10-13 alle 11:19


Commenti?


Non credo che in questo caso c'entri qualcosa Dio, ma "quale Dio". Se credo fermamente in qualcosa di giusto, che sia Dio o un valore laico, è un conto, se invece credo in un Dio che ha ordinato di lapidare le adultere, sarò portato a fare come quella lì.
Nessuno, ne atei, ne credenti, nella storia è stato sempre privo di colpe, ma solo gli islamici continuano a sbagliare, in nome del jihad e delle leggi spietate inventate da una persona che definire criminale è poco.




Ultima modifica di L'anticristo; 21-10-09 alle 22:29


In altre situazioni le regole sono leggermente differenti.
Jabir ibn ' Abdullah rapporta che ha sentito il messaggero di Allah dire: " Chiunque si pulisce con delle pietre (dopo aver finito un bisogno naturale) deve farlo un numero di volte dispari."
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Ultima modifica di Cuordy; 21-10-09 alle 22:32


Io credo fermamente, ma non sono arrivato alla fede in maniera acritica, tutt'altro. Ma ripeto, non è questo il punto. Il punto è quello che hai involontariamente sottolineato tu: è l'Islam. Perché se fossi nato in un luogo dove la religione va accettata senza se e senza ma, proprio come l'Islam, e se appunto questa religione fosse stata l'Islam, io a quest'ora sarei qui a difendere le parole di una "sorella" che cerca di difendere la lapidazione di un'adultera. Mentre invece...
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"Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna e stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?". Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesu con la donna la in mezzo. Alzatosi allora Gesu le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?. Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesu le disse: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare piu"."
(Giovanni 8,3-11)
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"Una donna di Ghamid si reco da lui (il Santo Profeta [Maometto]) e disse: "Messaggero di Allah, purificami poiché ho commesso adulterio". Egli (ii Santo Profeta) la mandò via. Il giorno seguente ella disse: Messaggero di Allah, perche ml scacci? [...] In nome di Allah, sono rimasta incinta". Egli disse: "Bene, se proprio insisti, allora vattene e non tornare prima di avere dato alla luce il bambino". Dopo avere partorito la donna tornò con il neonato avvolto in un pezzo di stoffa e disse: "Questo e il figlio che ho dato alla luce". E Maometto: "Vattene e allattalo fin quando non l'avrai svezzato". Una volta svezzato il bambino, ella tornò da lui [...] e disse: "Apostolo di Allah, ecco mio figlio. L'ho svezzato e ora è in grado di mangiare". A quel punto il Santo Profeta affidò il bambino a uno dei musulmani e pronunciò la condanna. La donna fu messa in una fossa che le arrivava al petto e Maometto ordinò al suoi uomini di lapidarla. Halid 'Ibn Walid si fece avanti e le tiro una pietra sulla testa. Il sangue schizzo sul volto di Halid cd egli allora abusò di lei.
L'apostolo di Allah sentì la maledizione scagliata su di lei da Halid e disse: "Halid, sii gentile. In nome di Colui che ha nelle Sue Mani la mia vita, il pentimento di questa donna è tale che sarebbe stata perdonata persino se fosse un esattore della tasse disonesto". Date quindi istruzioni su cosa fare di lei, si mise a pregare e la donna venne seppellita."
Hadith - Sahih Muslim, vol. 3, libro 17, n. 4206
Ultima modifica di Cuordy; 21-10-09 alle 22:36




Sarebbe stato molto difficile che se fossi nato in AS adesso non sarei un musulmano. Ma nonostante ciò avrei potuto convertirmi: il reato di apostasia nell'islam c'è proprio per non permettere l'abbandono di quella religione.
In ogni caso, come vediamo, la pericolosità di un credente non proviene dal fatto che crede in Dio, ma in "quale" Dio crede.
Ultima modifica di Cuordy; 21-10-09 alle 22:45


E' l'ennesima dimostrazione che non ci devono essere scuole islamiche, e neppure moschee.
Li prendono a da piccoli e li fanno stare anni e anni col lavaggio del cervello, ed ecco il risultato.
Chiunque di noi riducesse una ragazza in questo stato si ritroverebbe prima dall'assistente sociale e poi dal giudice.
Deve valere pure per loro.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.