Tra i giornalisti stranieri che in Italia scrivono di politica, inviando le loro corrispondenze nelle nazioni di origine, non è un mistero che la maggioranza sia antiberlusconiana. Per i motivi più disparati: dalla «personale avversione» nei confronti del Cavaliere fino a quelli politici. E non è un caso che per molti di loro esista un solo quotidiano, quello che alcuni definiscono “la bibbia” della stampa italiana, ovvero “la Repubblica” fondata da Eugenio Scalfari e diretta da Ezio Mauro, testata da esibire sotto il braccio come un trofeo.
Tanto che a Perugia, per assistere alla “lezione” scalfariana, così come all'Auditorium romano in occasione del festival della filosofia dove il vecchio Eugenio ha spiegato alle masse il suo pensiero, di giornalisti “esteri” ce ne erano davvero tanti, e a bocca aperta. Ora che le elezioni politiche sono state celebrate, uno di questi corrispondenti ha ammesso che loro i sondaggi li avevano, eccome. Erano tutti favorelissimi al Pdl: «e proprio per questo motivo non li pubblicavamo sui nostri giornali, né li volevamo dare a voi italiani»…
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quoti all'inverso? ti ho appena spiegato che i giornalisti stranieri riportano pari pari le caxxate che scrive repubblica dell'ing De Benedetti (pluri prescritto come piace a voi amanti della giustizia )
