COMUNICATO STAMPA
Il Direttivo di Progetto Liberale emana la seguente nota:
Osservando i dati delle elezioni politiche risalta la cessazione, per la prima volta in Italia dal 1892, di ogni rappresentanza Marxista nel Parlamento eletto democraticamente. Questo risultato è storico. Non possiamo che rallegrarci come movimento per la notizia che giunge dal paese, e manifestare speranza che d'ora in avanti mai più un comunista sieda in Parlamento. Identiche considerazioni non possono che valere per la sinistra immobilista e regressista, rappresentata dai Verdi di Pecoraro Scanio, sbattuti fuori dal parlamento come meritavano. Per quanto riguarda il Partito Democratico, la nostra opinione è che l'evoluzione in senso socialdemocratico della sinistra ex Marxista sia un netto miglioramento, ma che l'alleanza con le frange del giustizialismo rappresentate da Antonio di Pietro sia ancora una prova di scarsa maturità politica. La speranza è che in futuro una sinistra moderna sia possibile, l'operato di Goffredo Bettini, tramite il volto di Walter Veltroni, in tal senso è encomiabile. Un discorso a parte merita l'Unione Democristiana di Casini, la quale ha dimostrato di essere in grado di sottrarre voti al Partito Democratico ed ha contribuito molto più di quanto si pensi alla vittoria del centrodestra, trasferendo grandissima parte dei suoi voti al PDL e recuperandone altrettanti dalla ex Margherita; per Pierferdinando Casini, un leader giovane che ha un futuro di fronte e che ha dimostrato di saper rischiare per la propria coerenza il risultato elettorale è positivo, e tale è anche per la libertà in Italia il suo ridimensionamento al senato, coincidendo con una minore efficacia del Potere Vaticano nel Parlamento di questo paese. Viene il momento di prendere in esame il centro-destra, i vincitori, e si deve riconoscere, al di là di ogni dubbio personale che tanti di noi hanno, un genuino trionfo politico di Silvio Berlusconi, che rinsaldando la storica alleanza con Gianfranco Fini (che, va dato atto, ha saputo difendere perfettamente i suoi voti dalle derive Storaciane) e confermando l'accordo con la Lega Nord ha saputo mettere in campo uno schieramento di centrodestra migliore di quello del passato, perchè più compatto ed in grado di proporre cose più concrete. La speranza è che sia in grado di realizzarle, e che alcune spinte stataliste, che come sempre si manifestano in esso viziandone le caratteristiche di liberalismo, siano temperate e non arrestino le sue potenzialità riformatrici, che si devono riconoscere tutt'ora forti, anche grazie alla esclusione dall'alleanza di chi cercò di frenarle durante il passato Governo. Non si può che auspicare un esito unitario, verso un partito unico che abbia una democrazia interna, per il centrodestra italiano , oggi mondato da molti dei suoi peggiori elementi del passato. Spostando la lente sulla destra dell'arco, infatti, appare stabile ed irreversibile il coma politico di Francesco Storace e della destra becera, la quale ha ricevuto con la batosta di queste elezioni quello che può meritare una simile anacronistica e raffazzonata posizione, tenuta insieme dal "credo" (nei tacchi a spillo) della Santanchè e dalla violenza politica di un leader grottesco, noto per insulti e dichiarazioni anticostituzionali. Un altro dei doni di queste giornate elettorali è proprio l'assenza dal Parlamento di questa gente. Nel colorito schieramento dei vincitori, in ogni caso, non può che risaltare la Lega Nord, che in queste elezioni ha dimostrato di essere viva ed ha preso veramente una valanga di voti, indicativi di un malessere diffuso, che il Governo Prodi ha solo aggravato, nelle categorie del nord produttivo, motore dell'intero paese. La speranza è che la Lega Nord così forte in parlamento sia nelle mani dei Maroni e dei Castelli e non in quelle dei Borghezio. Le ultime parole di questa nota le riserviamo per il Partito Liberale Italiano, il quale ha superato i centomila voti su scala nazionale, e confermato, pur dal minimo impact factor delle sue posizioni, che non tutti in questo paese devono rinunciare al manifestare le proprie idee in modo esclusivo. Fa piacere che qualcuno "per la coscienza" da votare ci sia sempre, e di questo bisogna essere grati anche ai Senatori del Partito Repubblicano Italiano, che lo hanno messo nelle condizioni di presentare le liste garantendo il loro patronato. Complimenti a Stefano De Luca, che ha dimostrato grande coraggio in queste elezioni.
deliberazione
i membri del Direttivo di Progetto Liberale: Ronnie, Rudy, -Duca-, Rochefocauld, Tatrat4d, Alex86, Liberalemisesiano