Comunicazione al Comitato
promotore per la Costituente
Voti trasferiti alla lista del Pdl
di MICHELE INSERRA
REGGIO CALABRIA – Lunedì 14, ore
15. I Socialisti reggini era già scomparsi
prima del responso delle urne.
Alla chiusura del voto 250 iscritti avevano
restituito la tessera al Comitato
promotore per la costituente socialista
di Roma. Cinque ore dopo le dimissioni
del segretario Enrico Boselli. Per la
prima volta dal 1948, il partito socialista
non siederà nell’emiciclo del Parlamento
italiano. Conmeno dell’1% , infatti,
le urne 2008 non consegnano
neanche un seggio agli eredi di Turati.
Ma per tanti socialisti calabresi non
era una novità.
Mancava solo l'ufficialità per decretare
la fine delle ostilità. Alle 15 in punto,
infatti, al sito del partito socialista
giunge una comunicazione, che non
verrà mai pubblicata, che porta la firma
di due esponenti di rilievo di Reggio
e provincia. I nomi sono quelli dell'ex
senatore Franco Crinò e del membro
del direttivo regionale, Alfonso
Passafaro. Il terremoto era già in atto
nella Locride e nella Piana. E a quel
punto non restava altro che fare la stima
dei danni e degli scomparsi. Questione
di qualche ora, poi le urne sentenziano
la condanna. I numeri non
mentono. In alcuni centri del reggino
è una vera e propria catastrofe: rispetto
alle Politiche del 2006 il calo di consensi
oscilla tra l'80 e il 95 per cento.
Un disastro, annunciato però. Tutto il
retroscena è contenuto in questa nota:
“Si comunica che un numero rilevante
di compagni, compresi gli scriventi,
non intende mantenere l'iscrizione al
partito. L'elenco dettagliato verrà inviato
nei prossimi giorni: i circoli di riferimento
sono quelli di Casignana,
Caraffa del Bianco, Sant'Agata del
Bianco, Samo, Bovalino, Locri, Siderno,
Rizziconi, Palmi, Gioia Tauro. I
motivi oggettivi e decisivi debbono cercarsi
nella nostra totale esclusione, voluta
dallo Sdi, dalle iniziative politiche
ed organizzative della campagna elettorale
(sono stati negati persino i rappresentanti
di lista) dopo che posizioni
precostituite e scorrettezze avevamo
già dovuto registrare in fase di definizione
della linea politica e programmatica
del partito e delle liste elettorali”.
Malcontenti che originano la rottura
definitiva e che portano ad un trasferimento
di voti al Partito della Libertà.
Nel reggino è Berlusconi a beneficiare
della sommossa dei socialisti. E
anche questa volta i numeri non mentono.
Il centrodestra avanza spedito,
tanto da rafforzarsi ulteriormente nella
Locride e nella Piana, un tempo territorio
fertile per i Socialisti. “Abbiamo
dovuto prendere atto che i vertici nazionali
dello Sdi non hanno inteso portare
avanti un progetto identitario, depositario
delle tradizioni e dei valori
del nostro glorioso partito” sottolinea
Passafaro. E' un'anomalia la scomparsa,
di fatto, dei socialisti nel sistema
politico in Italia. Anomalia tutta italiana
se notiamo che, persino nell’Euro -
pa orientale, nell’ex blocco sovietico -
oggi gran parte di questi paesi sono
nell’Unione europea - esistono formazioni
socialiste, e alcune di queste formazioni
partitiche sono la trasformazione
dei vecchi partiti comunisti.
Fonte : http://www.ilquotidianodellacalabria.it/




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