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Discussione: Sito antifemminista

  1. #1
    anarchico
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    http://antifeminist.altervista.org/r...exctinctus.htm



    Homo Erectus Extinctus
    La natura è determinata a far estinguere gli uomini ?
    Autorevoli scienziati credono che le donne potrebbero diventare le uniche rappresentanti del genere umano — e gli attuali trend politici e sociali stanno confermando queste teorie.
    di Lois Rogers, Times Online - 16 Dicembre 2007
    Considerati gli standard estroversi del nostro parlamento, questo è un dibattito sorprendentemente quieto, nondimeno avrà tante implicazioni. Il disegno di legge sugli Embrioni e il Tessuto Umano, che ci si aspetta diventerà legge la prossima estate, dice in modo controverso che i padri di bambini concepiti artificialmente non necessariamente dovranno venir riconosciuti dallo stato. I padri diventeranno inutili allora ?

    Il disegno di legge è un riflesso di cambiamenti sociali e scientifici molto più importanti. La tecnologia per produrre sperma artificiale, o addirittura creare la vita da due femmine, è in dirittura d'arrivo; inoltre prove di natura genetica hanno mostrato come il cromosoma Y, l'unico che conferisce i caratteri della maschilità, abbia davanti a sè un declino evolutivo a lungo termine.

    E se tutto ciò non fosse abbastanza umiliante per gli uomini, in considerevoli comunità da una parte all'altra del paese donne lesbiche stanno non soltanto formando relazioni tra di loro, ma stanno anche apertamente partorendo e crescendo figli da sole, confortate dal fatto di sapere che la società Inglese ormai accetta questo tipo di stili di vita. Gli uomini hanno ancora un qualche futuro ?

    Il cromosoma Y ha poche funzioni oltre a quella di produrre sperma, e in molti uomini non stanno nemmeno funzionando bene. L'infertilità maschile è sorprendentemente diventata una cosa comune: circa il 7% degli uomini, cioè 1 su 13, ne sono affetti, spesso come risultato di un difetto nel meccanismo di codifica della produzione di sperma nel cromosoma Y.

    Gli scienziati ipotizzano che questi errori abbiano una certa libertà di moltiplicarsi nel DNA: come si sdoppiano nella produzione di sperma, gli "errori" tendono ad incrostarsi nel cromosoma Y. Infatti il cromosoma Y ha solamente 27 geni - il resto del cromosoma è composto da DNA "spazzatura" che non serve a codificare niente. Questo processo è in fase avanzata in altre specie: nei canguri, ad esempio, la produzione di cuccioli maschi viene da un unico gene solitario del cromosoma Y.

    Mentre altri cromosomi si accoppiano e si scambiano il DNA durante la produzione degli embrioni, il cromosoma Y negli uomini non lo fa. Viene passato senza mutazioni da una generazione all'altra di padri e figli, e anche se ha dato ai genealogisti un affascinante resoconto sull'origine di intere comunità, ha in aggiunta sollevato altre domande. L'impossibilità di ricombinare significa che i cromosomi Y non sono in grado di ripararsi. Un crescente numero di uomini ha ereditato un cromosoma Y che venne danneggiato durante la produzione di sperma del padre. C'è una grande mole di dati che provano come ci sia un declino del numero di spermatozoi nello sperma, e in certi uomini il danno ereditato per la produzione di sperma è talmente grave da renderli sterili.

    Bryan Sykes, professore di genetica della Oxford University, e autore del libro 'La Maledizione di Adamo', è convinto che gli uomini si estingueranno man mano che il cromosoma Y s'indebolirà. Sykes ha calcolato che, seguendo l'attuale ritmo del declino, la riproduzione per via eterosessuale potrebbe durare solo per altri 125,000 anni. "Il sesso principale è il femminile", ha detto Sykes. "L'infertilità maschile è alta perchè i geni del cromosoma Y stanno smettendo di funzionare. Molte specie si estinguono perchè il loro cromosoma Y si disintegra. Alla fine, la stessa cosa probabilmente porterà all'estinzione del genere maschile".

    L'unico barlume di speranza, dice Sykes, potrebbe essere quello che si osserva nell'esperienza del mole vole. Questo piccolo roditore originario delle montagne del Caucaso nell'Asia centrale, sembra aver perso il suo cromosoma Y da qualche parte durante l'evoluzione millenaria, ma il materiale genetico che conferisce la maschilità si è agilmente trasferito nell'altro cromosoma. Se davvero il cromosoma Y si dimostrerà così inutile come suggerito da Sykes, potrebbe divenire possibile spostare il SRY umano (la regione che determina il sesso nel cromosoma Y) e gli associati geni della "maschilità" nell'altro cromosoma, producendo così maschi con due cromosomi X.

    Un sorprendente numero di animali sono in grado di riprodursi, in caso di necessità, senza l'aiuto del maschio. Gli squali e le lucertole tenute in cattività hanno dimostrato questa abilità. Precedentemente veniva creduto che il processo fosse impossibile nei mammiferi come gli esseri umani perchè le cellule spermatiche del maschio e le cellule uovo della femmina affrontano un processo chiamato 'imprinting'. Nell'imprinting, sezioni del genoma di ognuna delle cellule vengono disattivate per permettere al set di geni dell'altro genitore di esprimersi, di modo che quando l'ovulo e le cellule spermatiche si combinano, i geni presenti nell'embrione prodotto non competano fra di loro.

    Ora è stato scoperto che è possibile interrompere questo processo cancellando solo due sezioni del materiale genetico nel genoma dei topi femmina - animali molto simili, per quanto riguarda la riproduzione, agli umani. Le cellule uovo immature che non hanno iniziato il processo dell'imprinting vengono fuse con un ovulo maturo di un altro topo, e attivate attraverso un impulso elettrico affinchè inizino a separarsi. Queste nuove cellule produrranno una palla di cellule proprio come un normale embrione prematuro.

    Altrove produrre un bambino che è il parto genetico di due femmine sta diventando una reale possibilità - e il processo non è nemmeno così difficile come si credeva. Lo sperma artificiale prodotto dalle cellule del midollo-osseo ha già portato a gravidanze e parti nei topi. La scorsa estate un team Giapponese annunciò che dei topi femmina vennero ingravidati utilizzando cellule di altre femmine, e partorirono dei cuccioli perfettamente sani. Il tasso di successo fu di circa uno su cinque, più o meno lo stesso raggiunto nelle cliniche per l'infertilità umana. L'unico incoveniente fu che i cuccioli di topo crebbero in adulti che erano in media il 20% più piccoli dei topi normali, ma i ricercatori pensano di poter porre rimedio a questo problema una volta che verrà capito meglio il processo di imprinting. Il loro messaggio è che non c'è niente di speciale che viene fornito dal maschio nella riproduzione sessuale - ma solo cromosomi correttamente 'imprinted' per la produzione di un nuovo bambino umano.

    Altri sono più disposti nell'aiutare gli uomini ad andare avanti. Uno dei leader mondiali del settore, Karim Nayernia, professore di biologia delle cellule staminali alla Newcastle University, ha già dimostrato che una quantità illimitata di sperma può venir estratta dalle cellule staminali premature presenti nell'embrione. Nayernia ha inoltre mostrato come sia possibile superare la scarsità di donatori di sperma usando le cellule staminali presenti nel midollo osseo, in genere destinate a fornire un ricambio su richiesta di cellule del sangue.

    Questo sperma prodotto, inizialmente verrebbe usato per restaurare la fertilità negli uomini diventati sterili dopo un trattamento anti-cancro, ma la tecnologia ha anche altre possibilità. Nayernia sta aspettando l'approvazione etica per vedere se può anche produrre cellule di sperma sintetiche dalle cellule staminali delle donne. "Vogliamo vedere se possiamo testare la funzionalità dello sperma femminile prodotto in questo modo", ha detto. "Non ci sarebbe alcuna possibilità per usarlo nella riproduzione umana. Vogliamo usarlo per fare altri tessuti".

    Nayernia riconosce, comunque, che gli scienziati non sono in grado di controllare l'uso che se ne fa di queste pratiche. Una volta che la tecnologia viene prodotta, sarà molto attraente per le lesbiche. Quanto tempo ci vorrà prima che venga usata normalmente è un'altra questione. "La tabella di marcia verrà dettata da problemi etici più che da questioni scientifiche".

    Bill Ledger, professore di ostetricia e ginecologia all'università di Sheffield, è fra gli esperti britannici sull'infertilità che nel corso degli ultimi 40 anni ha presenziato alla creazione di decine di migliaia di bambini attraverso la IVF [NdR. la fecondazione in vitro]. "Il modello tradizionale della famiglia normale è da tempo morto in Occidente", ha detto. "E' ingiusto permettere alle persone gay di avere i diritti per le coppie e non permettergli di avere figli. La scarsità di donatori di sperma inevitabilmente aumenterà la pressione per arrivare a nuovi metodi di riproduzione. Non esiste alcuna prova che i bambini cresciuti in famiglie non convenzionali siano in pericolo, anche se bisognerà aspettare ancora un pò prima di sapere se le ricerche in questo campo siano corrette o meno." [1]

    Nel frattempo il disegno di legge sugli Embrioni e il Tessuto Umano potrebbe riconoscere il nuovo approccio alla genitorialità proposto dalla comunità lesbica, ma creerebbe altresì una nuova serie di conseguenze ridefinendo la genitorialità come una responsabilità legale anzichè una relazione biologica.

    La legislazione proposta fa sì che un bambino potrà avere due genitori di sesso femminile, ma non c'è alcun dibattito sul concetto di un padre femmina. All'inizio di quest'anno il comitato parlamentare che esaminò il disegno di legge disse che se diverrà disponibile la tecnologia per creare un bambino senza il bisogno della partecipazione maschile, allora "ogni questione sul fatto che tale embrione possa venir inserito in una donna sarà una decisione che dovrà venir presa dal parlamento".

    Si tratta di una dichiarazione quasi commovente nella sua ingenuità. Non è una questione di se, ma di quando – ed è anche molto improbabile che quel tipo di bambini verranno creati qui. Le più nuove ricerche su questo campo dicono che tutto ciò potrebbe avvenire nei prossimi 5-10 anni. Le donne inglesi che vorranno avere figli in quel modo semplicemente andranno all'estero, e il parlamento sarà l'ultimo posto dove si sentirà qualcosa a riguardo.

    Nel mentre che gli sviluppi scientifici e la ricerca stanno minando la tradizionale funzione degli uomini - in particolar modo dei padri - il fiorire della comunità lesbica sta avendo un impatto ugualmente profondo. Marie Piper ha partorito suo figlio durante la luna di miele. Pur non essendoci niente di particolare in questo, il modo con cui ha partorito è più che insolito. Invece di affrontare la procreazione nel modo normale, il padre del bambino ha consegnato otto buste di plastica piene di sperma nella hall dell'albergo dove Marie stava passando il weekend, e ha lasciato che lei facesse il resto. Marie non stava passando le sue notti con un altro uomo, ma stava celebrando il riconoscimento pubblico di un'unione civile con un'altra donna, Jill Greenfield, con la quale ha vissuto negli ultimi sette anni.

    Il prodotto della transazione all'hotel è stato un bambino maschio che le due donne hanno chiamato Joseph. Nonostante entrambe abbiano voluto il nome del padre biologico nel certificato di nascita, e si aspettano che l'uomo avrà qualche tipo di coinvolgimento nella vita di Joseph [NdR. soldi, soldi, e ... soldi], tutto ciò sarà comunque a loro discrezione. Le due donne considerano il bambino, che adesso ha sei mesi, come loro figlio. Le due stanno adesso sperando di fare un altro bambino il prossimo anno grazie allo stesso donatore, e potrebbero avere anche altri bambini per completare la loro famiglia.

    A Hebden Bridge, nel West Yorkshire, dove le due donne vivono, questo tipo di sistemazione non ha sollevato alcun commento. L'affluente comunità di Pennine, con i suoi negozi di cibi prelibati e di prodotti biologici, è diventata un improbabile centro della fiorente comunità di famiglie lesbiche in Gran Bretagna. Oltre una persona su cinque, in una popolazione di 13,000, è una donna gay. Coppie di lesbiche sono proprietarie di molti bar, ristoranti, gallerie e altre attività lungo il canale di Rochdale e il vicino River Calder. Nonostante ci siano altre citta con un'importante popolazione gay, la concentrazione a Hebden Bridge è probabilmente più elevata rispetto a qualsiasi altro posto in Inghilterra. E sta diventando sempre più grande. Lo scorso anno nei corsi di yoga prenatali di Marie, non meno di 4 madri su 10 che partecipavano erano parte di coppie lesbiche.

    Un trend simile è ben visibile in tutto il paese. I dati forniti dalla Human Fertilisation and Embryology Authority, che regola i trattamenti sulla fertilità e la ricerca sugli embrioni, indicano che nei prossimi due anni le coppie lesbiche - o le donne che si definiscono semplicemente come "single" - che avranno bambini utilizzando donatori di sperma, supereranno in numero le coppie eterosessuali. Delle 3,864 donne che hanno fatto l'inseminazione artificiale lo scorso anno, 1,472 non erano in una relazione eterosessuale. I medici che si occupano di infertilità riconoscono che nonostante molte donne di quest'ultimo gruppo siano eterosessuali senza marito o fidanzato, molte donne single si definiscono (eterosessuali) solo per evitare domande invadenti circa la loro sessualità.

    In alcune parti del paese, le cerimonie per le unioni civili di donne superano in numero quelle con gli uomini. In totale, ci furono 18,059 unioni di questo tipo nel primo anno in cui divennero disponibili. Il pronostico del governo, secondo cui ci sarebbero state poco più di 2,000 unioni ogni anno, ha mostrato l'inaccuratezza delle stime ufficiali circa la grandezza della comunità gay della Gran Bretagna.

    Il rapporto Kinsey sulla sessualità umana, condotto sugli Americani mezzo secolo fa, suggerì che solo il 10% delle persone di ogni genere sono completamente eterosessuali, con un altro 10% che sono completamente omosessuali. La maggior parte delle persone, disse Kinsey, si posiziona in uno spazio fra l'omosessualità e l'eterosessualità. Il trend sociale a cui stiamo assistendo indica che molte più donne del previsto stanno in qualche modo migrando verso il lesbismo. Il timore del disdegno pubblico ha frenato i governi dall'includere domande sull'orientamento sessuale nei censimenti nazionali, ma la dimensione delle comunità gay nelle città della Gran Bretagna rendono adesso impossibile continuare ad ignorare queste questioni.

    A Hebden Bridge, dove le coppie lesbiche portano orgogliosamente i propri figli col passeggino, con la stessa sicurezza degli eterosessuali, si potrebbe pensare che questa società alternativa sia assolutamente normale. "Le donne vengono qui perchè si sentono a casa", ha detto Piper, 28 anni, una laureata in Inglese alla Leeds University, che fino alla maternità lavorava nell'amministrazione accademica. "Adesso ci sono così tante lesbiche qui che nessuno pensa più che il nostro stile di vita sia qualcosa di insolito". La sua partner civile, Jill Greenfield, 37 anni, lavora come manager per un istituto di carità. Ogni mercoledì sera va all'allenamento di calcio. Marie pensa al bambino. Come molte lesbiche, sapeva da sempre che voleva dei figli, e tentò di avere delle relazioni con i bambini maschi, ma già dall'infanzia sapeva che si sarebbe innamorata di una donna.

    Adesso si muove in un circolo di donne che hanno la sua stessa mentalità. Il suo gruppo sociale include sei coppie lesbiche con bambini, tutti nati durante i primi sei mesi di vita di Joseph. Metà di questi bambini sono stati concepiti attraverso donatori di sperma nelle cliniche, e gli altri in accordi come quello che fece lei, dove un amico gay o un conoscente concordò nel fornire lo sperma.

    Simili accordi sono estremamente difficili. Ci sono lunghe liste d'attesa per i donatori di sperma nelle cliniche sull'infertilità per via di una carenza cronica causata da nuove leggi, che permettono ai bambini concepiti attraverso lo sperma donato di rintracciare i loro padri biologici. Con accordi informali invece, il padre corre il rischio di venir contattato per fornire supporto finanziario al bambino, perfino anni dopo il suo concepimento, come è successo nel caso del vigile del fuoco Andy Bathie, 37 anni, di Enfeild (nord Londra), che sta venendo perseguito per pagare gli alimenti ai due bambini concepiti grazie alla sua donazione di sperma ad una coppia di lesbiche che poi si separarono. Nonostante ciò, comunque il numero delle famiglie lesbiche sta aumentando in modo vertiginoso. La maggior parte delle lesbiche dicono che preferiscono usare sperma da un donatore che conoscono piuttosto che andare incontro alle spese che si affrontano nelle cliniche, anche se il numero delle lesbiche che ricorrono all'inseminazione artificiale nelle cliniche è cresciuto del 6% solamente nello scorso anno.

    Dopo essersi assicurate il diritto al riconoscimento legale delle loro relazioni attraverso le disposizioni per le unioni civili, molte lesbiche stanno adesso cercando di ottenere un'equiparazione dei diritti genitoriali con le coppie eterosessuali, chiedendo che la seconda madre non-biologica di un bambino possa prendere il ruolo legale del padre. Il disegno di legge sugli Embrioni e il Tessuto Umano permetterà ad una seconda donna, piuttosto che ad un uomo, di venir trattata come un genitore del bambino. In che modo tutto ciò verrà esposto nei certificati di nascita è ancora da chiarire.

    Le implicazioni di questi enormi cambiamenti nella definizione di "famiglia" stanno generando dei disagi. I genitori di Joseph, e molte altre coppie lesbiche intervistate per questo articolo, sono disposte a mantenere un contatto con i padri biologici del bambino, ma un crescente numero di altre lesbiche invece non sono disposte a ciò. Dati precisi per delineare la grandezza di questo gruppo sono impossibili da ricavare, ma una donna, che non ha voluto essere identificata, ha detto di aver fatto chiaro fin dall'inizio di non volere che suo figlio (maschio) adolescente cerchi di contattare il suo padre biologico. "Non credo che i geni abbiano molto a che fare con questo", ha detto la donna. "Mio figlio è totalmente eterosessuale, ma non voglio che suo padre abbia qualsiasi imput nella sua crescita. Voglio che tutta la sua educazione genitoriale provenga da me. Non voglio che instauri un legame affettivo con un uomo che non ha niente a che fare con le nostre vite".

    Se i dibattiti sullo sperma artificiale e il declino del cromosoma Y non fossero abbastanza sufficienti per spaventare qualsiasi uomo – o anche qualsiasi donna con figli maschi – c'è una crescente mole di prove che le donne stanno superando gli uomini intellettualmente. Sociologi e specialisti dell'istruzione si stanno lamentando del continuo trionfo delle bambine sui bambini ad ogni livello del sistema educativo [2], e questo sta portando all'inevitabile domanda sul se il genere maschile stia raggiungendo la fine della sua utilità naturale.

    E' un argomento che è stato molto discusso nella letteratura per più di un secolo. Herland, un romanzo di fantascienza del 1915 scritto dalla femminista Americana Charlotte Perkins Gilman, descrive un'utopia dove le donne, "le cooperatrici naturali", si riproducono attraverso la partenogenesi.[3] La precedente esistenza del genere maschile viene abbandonata alla leggenda. Scenari simili sono stati descritti in opere di fantascienza più recenti, come il romanzo del 1993, 'Nella Terra della Madre', della scrittrice francese Elisabeth Vonarburg, dove poche donne procreano con gli uomini ma la maggior parte usa sperma artificiale.

    All'inizio di quest'anno il Bow Group, un think-tank di destra, ha reso noto che solo 144,000 bambini maschi ogni anno stavano andando avanti nell'istruzione, in contrasto con le circa 167,000 bambine. Questa superiore performance scolastica sta contribuendo al progresso delle bambine nel raggiungere gli uomini in termini economici.

    Un recente rapporto della Future Foundation ha predetto che le donne fra i 20 e i 30 anni guadagnano uno stipendio di circa il 96% di quello che guadagnano gli uomini, e nel prossimo decennio guadagneranno più degli uomini per via dei loro migliori risultati accademici e delle loro capacità. E nei prossimi 20 anni, le donne saranno quelle che guadagneranno di più in una famiglia su quattro.

    Altri studi hanno evidenziato il nuovo fenomeno delle laureate in medicina che stanno superando in numero gli uomini, e la preponderanza di donne che stanno ricevendo lauree di prima classe. Jon Pickering, un conferenziere sull'efficacia e il miglioramento della scuola dell'Istituto per l'Istruzione di Londra, sostiene che è impossibile predire in che modo il genere maschile reagirà ad un mondo dove il "risultato senza sforzo" non rientra più fra i loro diritti. "Stanno adesso crescendo generazioni di bambine che sono ben consapevoli del fatto che sono in grado di fare meglio degli uomini", ha detto. "Avrà un effetto sull'equilibrio della società. Se gli uomini non sono più in grado di fare molto, a che cosa serviranno ?"

    Se è vero, come spesso viene detto, che le donne fanno la parte del leone nei lavori domestici nella maggior parte delle famiglie, la domanda del se continueranno a trovare gli uomini necessari diventa più pressante. Una quantità di accademici pensano che se viene rimosso il maggior potere economico degli uomini e la loro abilità unica dell'essere padri, allora molte donne inevitabilmente sceglieranno di andare a vivere con altre donne.

    Un numero crescente di donne stanno ammettendo la loro volontà di sperimentare in relazioni sessuali con altre donne invece che con uomini. Lo scorso anno l'American Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha reso noto che il numero di donne adulte che hanno avuto relazioni sessuali lesbiche è quasi triplicato, dal 4% all'11.5%, in soli 10 anni. Ricercatori come John Bancroft, l'ex direttore inglese dell'America's Kinsey Institute for Research in Sex Gender and Reproduction, ha detto che i sondaggi in Gran Bretagna e Australia hanno prodotto simili risultati di quelli del CDC, ma ha aggiunto che la sessualità femminile è più fluida, e che le tendenze bisessuali potrebbero avere ben poca importanza.

    Accademici gay predicono un cambiamento sociale simile ad una marea. Gregory Woods, docente di Studi Gay e Lesbici alla Nottingham Trent University, delinea un parallelo fra la decrescente disapprovazione verso il lesbismo e il cambiamento dell'atteggiamento che verso la fine dello scorso secolo si è avuto nei confronti della "zitellaggine" e delle donne che decidono di vivere da sole. "In genere si pensava ci fosse qualcosa di sbagliato in una donna che decide di non sposarsi e vuole vivere da sola", ha detto. "I taboo nei confronti dei comportamenti delle donne si stanno indebolendo, e questi metodi alternativi di concepire bambini cambieranno molte cose, ma penso che tutto ciò accadrà nei prossimi decenni piuttosto che in pochi anni".

    Verso dove porterà tutto ciò è ancora da vedere. "La nostra società si è imbarcata in un enorme esperimento sociale nell'intenzione di produrre bambini destinati a non avere relazioni umane con alcuni dei loro genitori biologici, permanentemente privati del loro passato biologico, e tutto ciò è frutto di un progetto deliberato", ha detto David Velleman, professore di fiolosofia alla New York University.

    C'è un pò di turbamento anche in Inghilterra. Brenda Almond, docente emerito di fiolosofia morale e sociale all'Università di Hill, è l'autrice di un nuovo libro chiamato 'The Fragmenting Family'. Brenda ci tiene a sottolineare la sua buona-disposizione nei confronti delle lesbiche, ma teme che la corsa verso il riconoscimento delle famiglie lesbiche potrebbe far sì che venga dimenticato qualcosa di molto importante. "Si sta perdendo la possibilità di avere un affettuoso o impegnato genitore dell'altro sesso", ha detto. "Sono fermamente convinta che i certificati di nascita dovrebbero continuare a mantenere la loro funzione originale di dare le informazioni necessarie sulle origini biologiche di una persona. Non dovrebbero venire ridotti ad esssere una sorta di registro sociale".

    E' improbabile che questi brontolii di protesta avranno un qualsiasi impatto sull'inesorabile forza [4] nel cambiamento delle abitudini sociali – specialmente considerato il fatto che la crescente preferenza verso la genitorialità omosessuale sta venendo spinta da sviluppi scientifici che renderanno lo sperma artificiale disponibile per l'uso nei prossimi 5 o 10 anni. La definizione delle origini biologiche di un bambino cambierà quindi in un modo mai visto prima nella storia del genere umano.

    [ FONTE: Times Online ]
    [ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]

  2. #2
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    Il femminismo si squalifica da sé.

  3. #3
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    http://antifeminist.altervista.org/n...7/8_9_2007.htm

    Esplode la violenza delle studentesse
    03 Settembre 2007 07:10am - The Daily Telegraph

    LE AGGRESSIONI da parte delle studenti -comprese anche bambine fino ai 6 anni- sono esplose, con attacchi o gravi minacce di violenza contro insegnanti e altri studenti che vengono denunciate alla polizia ad un ritmo di nove alla settimana.

    Coltelli e altre armi, incluse bottiglie rotte, vengono usate dalle ragazze nei loro attacchi, che gli esperti dicono stanno per raggiungere i ragazzi maschi per frequenza e intensità.

    Le cifre pubblicate dal 'NSW Bureau of Crime Statistics and Research' mostrano che nelle scuole ci sono state 373 aggressioni, o minacce di violenza, denunciate alla polizia nel 2006, e in ognuna di queste almeno una femmina veniva indicata come "persona coinvolta nei fatti".

    Queste cifre -che riguardano persone di età compresa fra i 10 e i 17 anni- si riferiscono sia alle scuole private che quelle pubbliche. E' quasi un terzo delle complessive 1'242 denunce di episodi criminali o aggressioni gestite dalla polizia per quanto riguarda le scuole sia pubbliche che private.

    Le statistiche comprendono 21 aggressioni da parte di ragazze denunciate da scuole private.

    I resoconti di alcuni casi, ottenuti grazie al Freedom of Information, hanno mostrato i dettagli di 80 attacchi compiuti da ragazze nelle scuole in un periodo di 20 settimane.

    In un'aggressione, una bambina di 8 anni di una scuola della North Coast venne picchiata riducendola in uno stato di "semi coscienza" da un'altra bambina di 8 anni. La vittima, afferrata per i capelli e sbattuta per terra, venne poi presa a calci e pugni in testa e nello stomaco.

    Nasi rotti, ferite e altre lesioni alle studentesse vengono mostrate in questi resoconti.

    Un preside è stato accoltellato ad una gamba quando una bambina di 9 anni, nell'area di Fairfield, lanciò un bidone dell'immondizia contro un insegnante, minacciando anche altre persone.

    Queste aggressioni vanno a sbattere contro le dichiarazioni di oltre un anno fa del Premier Morris Iemma, quando disse che il Governo avrebbe preso severi provvedimenti per combattere la criminalità minorile.

    Da allora, le vittime della aggressioni femminili sono finite in ospedale, e la polizia ha contattato le scuole quando la violenza è aumentata fino a diventare fuori controllo.

    L'esperta di bullismo, Professoressa Donna Cross, della Edith Cowan University nell'Australia Occidentale, ha detto che la violenza femminile è diventata un fenomeno mondiale.

    "C'è una condiscendenza verso questo comportamento che non si è mai vista prima. E' stato in qualche modo normalizzato il fatto che le bambine possono essere aggressive... lo vedono dalla TV che le bambine possono comportarsi in questa maniera", ha detto la Cross.

    [ FONTE: The Daily Telegraph (AU) ]
    [ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]

  4. #4
    Micene
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    non è ancora arrivata catartica?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Micene Visualizza Messaggio
    non è ancora arrivata catartica?
    L'attendo con ansia .

  6. #6
    anarchico
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    http://antifeminist.altervista.org/r...enza_padre.htm

    Statistiche sui bambini cresciuti in famiglie monogenitoriali dove è assente il padre

    Vari studi condotti negli USA mostrano l'effetto devastante che la mancanza del padre nella famiglie monogenitoriali ha su quasi il 22% dei bambini americani:

    IL 63% dei ragazzi che si suicidano provengono da famiglie senza padre (Fonte: US DHHS Bureau of the census)

    IL 90% di tutti i senzatetto e dei bambini che fuggono di casa provengono da famiglie senza padre

    L'85% di tutti i bambini che mostrano disturbi comportamentali provengono da famiglie senza padre (Fonte: Centre for Disease Control)

    L'80% degli stupratori con problemi di gestione della rabbia provengono da famiglie senza padre (Fonte: Criminal Justice & Behaviour, Vol 14, p. 403-26, 1978)

    IL 71% dei ragazzi che abbandonano il liceo provengono da famiglie senza padre (Fonte: National Principles Association Report on the State of High Schools.)

    IL 70% dei minori detenuti in istituti statali provengono da famiglie senza padre (Fonte: US Dept of Justice Special Report, Sept 1988)

    L'85% di tutti gli adolescenti detenuti in prigione sono cresciuti in famiglie senza padre (Fonte: Fulton Co. Georgia jail populations, Texas Dept. of Corrections 1992)

    Queste statistiche significano che i bambini che provengono da famiglie senza padre sono:

    5 volte più probabile che commettano suicidio
    32 volte più probabile che scappino di casa
    20 volte più probabile che abbiano disturbi comportamentali
    14 volte più probabile che commettano uno stupro (maschi)
    9 volte più probabile che lascino il liceo
    10 volte più probabile che abusino di sostanze chimiche
    9 volte più probabile che finiscano in detenzione in istituti statali
    20 volte più probabile che finiscano in galera.

    Questi sono i danni, visibili a tutti, che l'assenza del padre provoca nelle famiglie. Una figura, quella paterna, perennemente ridicolizzata nei mass media, e sminuita dalla propaganda femminista secondo cui il ruolo del padre è "futile" e non più "al passo coi tempi".

  7. #7
    anarchico
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    http://it.wikipedia.org/wiki/Antifemminismo

    L'antifemminismo è la critica avanzata al femminismo fondata su argomenti di varia natura.

    Sono in genere i movimenti maschili ad avanzare le maggiori critiche al pensiero femminista.
    Indice
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    * 1 Storia dell'antifemminismo
    * 2 Critiche al femminismo e “antifemminismo”
    * 3 Correnti teoriche dei movimenti maschili
    * 4 Le donne vittime di stereotipi culturali?
    * 5 Riferimenti e note
    o 5.1 Collegamenti esterni

    Storia dell'antifemminismo [modifica]

    La prima risposta al femminismo venne da Ernest Belfort Bax, un teorico del Socialismo di inizio XX secolo seguace di Karl Marx. La sua opera L'inganno del femminismo del 1913, che di fatto rappresenta il primo vero e proprio trattato sul mascolinismo[1], contiene, fra gli altri, capitoli intitolati: "La crociata contro l'Uomo", "Gli Innocenti sempre oltraggiati", "La Truffa della Cavalleria". Negli ultimi tempi il maschilismo si è evoluto in risposta ai cambiamenti intervenuti nel ruolo delle donne nella società moderna. Uno dei temi più dibattuti è quello del ruolo dei padri "single", e dell'affidamento dei figli nei casi di divorzio e separazione.

    Critiche al femminismo e “antifemminismo” [modifica]

    Il femminismo è stato oggetto di crescenti critiche negli ultimi anni soprattutto con l'avanzare di un atteggiamento assunto dalla politica e dalla cultura di parecchi paesi, soprattutto occidentali, che da alcuni viene considerato come troppo sbilanciato verso il genere femminile.

    In Italia, il femminismo è stato criticato da singoli o gruppi [2] negli aspetti ritenuti esplicitamente o implicitamente misandrici e/o “ sessisti profemmina” e in relazione alle "discriminazioni positive" come ad esempio i finanziamenti a favore dell' imprenditoria femminile previsti in molti paesi o i corsi e le varie iniziative dedicate alle sole donne, mentre è considerato inammissibile fare altrettanto per gli uomini. Anche il fatto che le donne maturano il diritto alla pensione cinque anni prima degli uomini, mentre vivono più a lungo, rappresenta per il pensiero antifemminista una forte discriminazione nell'ambito lavorativo.

    In ambito politico gli antifemministi sostengono che la scarsa partecipazione delle donne alla politica e la loro preferenza elettorale per candidati maschi è alla base della scarsa rappresentazione del genere femminile nelle varie assemblee rappresentative, cosa questa che non può certo essere corretta con leggi come le cosidette "quote rosa".

    I vari critici del femminismo o gli antifemministi di varie correnti, dalle più conservatrici alle più liberal, contestano la focalizzazione della società sulle problematiche vere o presunte delle donne, mentre ritengono che le problematiche maschili siano trattate con più leggerezza o taciute.

    Per esempio nel campo della riproduzione gli antifemministi dichiarano che attualmente le donne dispongono di tutti i mezzi per decidere riguardo la propria genitorialità e che questo non vale per gli uomini i quali sono costretti a dipendere dalle decisioni della madre del proprio figlio. Non sono previste libertà nell'ambito della paternità per gli uomini, né tutele in caso che un uomo possa allevare un figlio non suo o possa ignorare di avere avuto un figlio da una donna che ha deciso di non comunicarglielo [citazione necessaria].

    Ma anche in materia di separazione e divorzio, degli affidi, degli alimenti e delle disposizioni legislative a favore del coniuge più debole, le varie correnti antifemminste denunciano una regolare discriminazione contro gli uomini.

    I critici del femminismo recriminano il fatto che spesso gli uomini sono costretti, per ottenere la compagnia femminile a dare in cambio qualcosa e la possibilità di accusare falsamente un uomo di un qualsiasi reato a sfondo sessuale da parte delle donne senza avere l'onere di portare alcuna prova convincente, cosa questa che darebbe alle donne la possibilità di rovinare la vita a uomini innocenti.

    Inoltre alcune associazioni maschili[3] lottano contro una storiografia, a loro dire, influenzata dal pensiero femminista, secondo la quale la storia umana è riducibile alla millenaria schiavitù, oppressione e violenza sulle donne fatta dagli uomini[citazione necessaria]. Questa lettura della storia porterebbe a colpevolizzare gli uomini, come una sorta di peccato originale che ogni uomo deve espiare nei confronti delle donne.

    Ma anche molte associazioni femministe non mancano di criticare l'orientamento prevalente del femminismo, come per esempio Luisa Muraro dell'Associazione Filosofica Diotima la quale nel libro "Oltre l'uguaglianza" sostiene che le cosiddette quote rosa non sono altro che il frutto di un'ossessione paritaria che mira a forzare le donne a occuparsi di un campo come la politica che poco le interessa in quanto esse preferiscono essere in un "altrove" politico, dedite a ben altre cose più confacenti i propri scopi.
    Per approfondire, vedi le voci Pari opportunità e maschilismo.

    Correnti teoriche dei movimenti maschili [modifica]

    Le correnti di pensiero principali in cui si suddivide la critica antifemminista sono quelle sostenute dai movimenti maschili antifemministi, e quindi il pensiero mitopoetico, conservatore e liberal.
    Per approfondire, vedi la voce Movimenti maschili.

    Le donne vittime di stereotipi culturali? [modifica]

    I vari movimenti femministi fanno notare che le donne sono discriminate in vari campi e spesso oggetto di abusi di varia natura: fisici, psichici e culturali. Anche i critici al femminismo rilevano che spesso alla base delle varie discriminazioni vi sono stereotipi culturali ma ipotizzano che essi non siano attribuibili a una responsabilità del genere maschile, ma siano modelli culturali a cui aderiscono pienamente anche le donne e che loro stesse spesso sostengono e mirano a conservare. Ad esempio le donne non di rado reclamano la "cavalleria" e "galanteria" da parte maschile ma entrambe contrastano con un modello sociale paritario e non discriminatorio in quanto si basano sulla una presunta incapacità del cosiddetto “sesso debole” di fare a meno dell'aiuto maschile.

    Alcuni movimenti antifemministi tendono a negare o sminuire quelle caratteristiche negative attribuite algi uomini, mentre altri tendono a giustificarle come. Per esempio le stesse caratteristiche maschili spesso non amate dalle donne, quali maggiore aggressività e competitività, sono attribuibili, a parere di molti antifemministi a una selezione che le donne attuano a favore dei maschi più competitivi e aggressivi. Warren Farrell, per esempio, nel suo libro "Il mito del potere maschile" cita il caso della guerra di secessione americana in cui gli uomini che si rifiutarono di andare a combattere incapparono in difficoltà nel trovare moglie in quanto le donne preferivano gli eroi di guerra (e quindi coloro che combattevano e uccidevano) e disdegnavano i disertori [citazione necessaria].

    Alcuni antifemministi affermano che quel passato accusato di essere stato maschilista sciovinista e patriarcale è ormai finito e che non ci sono più debiti o conti in sospeso tra i generi, per cui l'attuale perpetuazione dell'atteggiamento femminista è ormai anacronistico e fuori luogo. Altri invece tendono anche a dare una chiave di interpretazione di versa del passato e fanno notare che la cosiddetta era patriarcale fosse anche matriarcale, per esempio, sempre Farrell afferma ne "Il mito del potere maschile" che se le donne secondo le femministe erano trattate come i neri nelle società tradizionali, questo vale anche per gli uomini in quanto loro dovevano svolgere le mansioni più pesanti e rischiose ed esposte alle intemperie. [citazione necessaria], che entrambi i sessi erano schiavi del bisogno e gli uomini, come le donne, dovevano lavorare duro per vivere. Anzi molti dati rileverebbero che gli uomini hanno sempre avuto e tuttora hanno, ruoli sociali più difficile e una vita più dura. Molti antifemministi fanno notare che oggi il miglioramento del tenore di vita ha interessato molto più le donne che non gli uomini.

    Anche in campo sessuale, molti denotano che i comportamenti sessuali che vedono la parte maschile come attiva e quella femminile come passiva non sono cambiati molto negli ultimi anni e che spesso questo fatto, legato a comportamenti ambigui, può generare tutta una serie di equivoci. Come anche il modo di vivere il sesso, come mezzo o come scopo. Secondo molti antifemministi (e non solo) le donne si conformano spesso a un comportamento sessuale passivo che contribuisce a renderle agli occhi maschili come delle "prede" sessuali. Così come le donne spesso vivono il sesso non come qualcosa di libero e piacevole ma mezzo per ottenere qualcosa in cambio. Nell'ambito della sessualità gli uomini sono spesso criminalizzati come rapaci stupratori e approfittatori, non tenendo conto però dei comportamenti ambigui tenuti spesso dalle donne, come evidenziano non solo movimenti maschili conservatori come Uomini 3000, ma gli stessi maschilisti liberal come Warren Farrell il quale auspica che anche le donne possano essere educate a prendere iniziative "dirette" con gli uomini, essere più decise e non creare dicotomie tra il linguaggio del corpo e il linguaggio verbale, cosa questa che genera i maggiori e più scottanti equivoci. [citazione necessaria]. Questa realtà, oltre ad essere sottolineata da molti movimenti maschili, come Uomini 3000 e Maschi Selvatici, è descritta anche in saggi scientifici come il libro "La regina rossa" di Mat Ridley. Anche in "Questa metà della terra", libro di Rino dalla Vecchai Barnart, fondatore del movimento maschile Uomini 3000, l'autore non manca di sottolineare come il comportamento sessuale di uomini e donne non sia mutato di molto negli ultimi decenni. Gli autori di questi libri pongono la questione in chiave naturalistica ed evoluzionista, affermando che gli uomini e le donne così sono per motivi genetici trascurando ovviamente gli aspetti sociali. Invece Warren Farrell nel libro "il mito del potere maschile" descrive la stessa realtà solo che però ne attribuisce le cause nelle tradizioni sociali secondo le quali le donne sono educate in un modo e gli uomini in un altro. Ma indipententemente dalle cause, se genetiche o sociali, la realtà che emerge a tutt'oggi, malgrado la tanto propagandata rivoluzione sessuale, pare essere questa.

    Per alcuni antifemministi lo stesso ruolo apparentemente centrale assunto nei vari secoli dagli uomini, non è dovuto a un loro potere, ma anzi proprio dal fatto che la parte maschile è meno preziosa biologicamente visto che pochi maschi possono fecondare più femmine, le perdite di vite maschili non compromette la “fitness” di una comunità come la può compromettere la perdita di altrettante vite femminili. Ecco che gli uomini hanno dovuto esporsi di più e rischiare di più.

    A detta di molte correnti antifemministe [4], la distinzione di ruoli è alla base della natura umana e il femminismo mirerebbe a svuotare il valore della natura degli uomini il cui valore sta nel fare, nel creare, nel produrre.

    Insomma per quanto riguarda l'interpretazione storica, alcuni antifemministi, in particolare i conservatori, sostengono che se una schiavitù c'è stata, questa non è stata da parte del genere maschile su quello femminile, ma da parte del bisogno e della miseria su chiunque. Forse una schiavitù imposta da parte delle varie strutture di potere che si sono avvicendate nella storia, potere incarnato generalmente da figure maschili ma non per questo a favore del genere maschile. Oppure si potrebbe trattare di una schiavitù reciproca, quella che vige tra i sessi, dovuta a un reciproco bisogno per mandare avanti il giogo della vita.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Micene Visualizza Messaggio
    non è ancora arrivata catartica?
    Ma figurati se perdo tempo a rispondere ad oggettivista.

    Secondo me se oggi ha fatto il thread antifemminista, fra una settimana ne apre uno filofemminista

  9. #9
    anarchico
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    Citazione Originariamente Scritto da catartica Visualizza Messaggio
    Ma figurati se perdo tempo a rispondere ad oggettivista.

    Secondo me se oggi ha fatto il thread antifemminista, fra una settimana ne apre uno filofemminista

    Simpaticona, hai letto il messaggio che ti ho inviato in privato ?.

  10. #10
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Il femminismo si squalifica da sé.
    Sbagliato. Il femminismo si squalifica appena uno vede la foto di catartica:



    roba da paralizzare gli spermatozoi anche a Rocco Siffredi.

 

 
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