Qui non discuto della legalità ma di etica. Ho come l'impressione, la sensazione netta, che al di là di banalissimi discorsi sulla legalità, la sicurezza, lo statale parassita, la mancanza di servizi ecc. ecc., dietro tutto questo si nasconda un sentimento, un'etica di esclusione, di classismo sociale, di pregiudizio ideologico invero piuttosto ripugnanti.
Non credo che tutti coloro che hanno votato Lega la pensano così ovviamente, nè credo che molti che la pensano così sono disposti ad ammetterlo neanche con loro stessi, ma la sensazione rimane. Mi piacerebbe che qualcuno si spogliasse dei propri razionali argomenti e si guardasse allo specchio nudo con i propri veri pensieri.
Sì al di là di ogni discussione, celata dietro un muro tipo quelli intorno alle ville della Brianza, rimane un'ombra un po' sinistra, un freddo sentimento di proprietà territoriale, di esclusione del diverso, che non fa onore.
Del resto il detto PADRONI A CASA NOSTRA ne è il più lampante esempio.
So di prendermi insulti ma è il mio pensiero
Ciao




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