Mi sembra giusto dedicare un pò di spazio anche ad uno sport inferiore, che però quest'anno ha dato molta soddisfazione alla città, conquistando meritatamente la A1.
Ancor di più se si pensa che è una delle poche squadre di calcio a 5 (tra A1, A2, B) che può vantare molti giocatori della propria città, a differenza delle altre composte tutte da brasiliani naturalizzati.
CAGLIARI
BENVENUTO IN PARADISO!
Lo aveva detto il mister Diego Podda: "Urleremo contro il cielo" a significare tutta la voglia rabbiosa e orgogliosa di conquistare l'agognata promozione in serie A1, traguardo massimo che da oggi è la realtà del Cagliari calcio a 5 e della Sardegna. Una promozione diretta, senza passare per i playoff, assaporata nell'ultimo impegno casalingo per qualche minuto e poi maturata ieri anche dopo la sconfitta nella trasferta a Cadoneghe (5-4) che, in virtù del concomitante stop del Domus in casa, dava comunque la certezza matematica del paradiso del calcio a 5. Il Cagliari, per la cronaca, è andato in rete con Melis e Previdelli (doppietta a testa) e capitan Asquer.
Il Cagliari festeggia e lo fa nel migliore dei modi, al termine di una trasferta che molti porteranno nel cuore, per l'affetto dei tifosi che hanno seguito i nostri ragazzi (una novità assoluta per il calcio a 5 isolano!) ma soprattutto per il miracolo costruito in due anni scarsi di gestione Podda. Perchè proprio quel Diego Podda che passò dall'altra parte della barricata, da colonna in campo a condottiero magistrale in panchina dei rossoblù, è certamente il primo grande protagonista della scalata. L'exploit di una squadra capace di unire concretezza e spettacolo, di superare i momenti difficili e spesso di evidenziare, senza ombra di dubbio, uno strapotere tecnico-tattico non indifferente. Una squadra che ha avuto i suoi segreti in un grande spogliatoio, in una tenacia nel lavoro quasi maniacale e certamente nella capacità di unire senza fratture l'esperienza dei veterani a tanti giovani che non hanno fatto certamente il ruolo delle comparse, ma che sono diventati protagonisti a tutti gli effetti.
E' la vittoria di una società, capeggiata dal presidentissimo Marco Vacca, che ha saputo improntare sul lavoro e lo stile il proprio credo, andando oltre antipatie e campanilismi, portando nel calcio a 5 un modo di lavorare e una progettualità che fa invidia a blasonate società di calcio.
Sì, si può ora urlare contro il cielo, davvero. Siamo sicuri che tutti quelli che amano il calcio a 5 avranno un motivo in più per urlare insieme a noi e per continuare a seguire le gesta dei rossoblù. Il sogno ora continua e si chiama playoff scudetto: il Cagliari se la vedrà presumibilmente contro la forte compagine della Marca Trevigiana.
http://www.cagliaric5.com/home_nuova.htm




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