MANIFESTO DELLA DESTRA ITALIANA
Fratelli , Amici !
Un vecchio spettro si aggira per il mondo civile e le società evolute moderne : la nuova destra !
La vera destra che si occupa di organizzare le idee della politica non ha classi o categorie privilegiate di riferimento che si fronteggiano in maniera evidente o latente ; essa considera la società un corpo unico il cui nucleo fondante la società, sono le famiglie che le popolano in un dato territorio, avendo esse in comune la cultura , la lingua ,la storia , le tradizioni ,la religione unica .La storia dei popoli della terra non è una storia di lotta tra classi sociali, tra ricchi e poveri, tra oppressi e oppressori,tra borghesi e capitalisti ! La storia politica dell’uomo non deriva dall’ evoluzione astratta e individuale di una scimmia che diventa umanoide e bisogna bloccare a tutti i costi nei suoi istinti animaleschi con l’idea ugualitaria . La storia politica dell’uomo iniziò quando un gruppo di famiglie in un dato territorio si coalizzarono per meglio governarsi e difendersi . La storia umana delle società civili organizzate politicamente, sia che si analizzi civiltà primordiali , sia che si osservi società moderne, non è stata mai stata una storia di classi in lotta tra loro, una guerra latente tra oppressi ed oppressori , tra ricchi e poveri , piuttosto si sono avute situazioni di ingiustizia nell’ambito sociale . In queste società, invece, a un certo punto del loro grado di convivenza e sviluppo,sia per influenze economiche ambientali sfavorevoli , sia per questioni ideologiche alogene , sia per conflitti con altre società organizzate, si è creato quasi sempre un livello di ingiustizia tra i vari nuclei e ordini sociali, tanto da determinare condizioni favorevoli a immani conflitti e guerre fratricide, interne ed esterne ,tra gruppi di membri in condizioni economiche opposte . Spesso si è trattato di una degenerazione interna e sociale provocata dalla perdita di valori morali a livello individuale che hanno portato ad una rapida autodistruzione ,a una disgregazione famigliare , all’ anarchia sociale ,determinando condizioni di ingovernabilità e somma ingiustizia dove gli squilibri nei rapporti di lavoro provocati dalla nuova tecnica, è stata la miscela di nuove guerre, egoismi e conflitti che hanno portato a ingiustizie sociali e salariali di tipo economico . La conseguenza della perdita di valori all’interno di numerose famiglie ha portato poi all’anarchia e alla lotta fra i corpi sociali organizzati che sono come un mosaico unico in cui non è possibile che le parti se ne distacchino in fazioni opposte . La perdita della giustizia nel corpo sociale fu il risultato di egoismi estesi basati sulla cattura di privilegi sociali, sulla sete di potere famigliare o di clan , licenza nei costumi , invidia sociale ,abbandono di valori della tradizione ,immoralità , libertà e autonomia dai valori naturali della condizione umana legati a dei precisi doveri morali dei singoli e delle famiglie . La nostra epoca non si differenzia in nulla dalle altre epoche storiche se non per uno sviluppo vertiginoso della tecnica che ha permesso l’acquisizione di innumerevoli mezzi capaci di dare all’uomo infinite possibilità di organizzazione e di venire incontro al costante aumento numerico degli individui nelle società esistenti Offrendo così la possibilità a tutti di migliorare lo sviluppo di vita con interscambi economici e culturali . Tuttavia notiamo che la terra ha ancora moltissime aree poco abitate e con una scarsa popolazione e come sia necessario che sia popolata di più e in modo omogeneo, senza che determinati corpi sociali, impadronendosi delle leve del governo mondiale , impongano una loro libera morale autonoma rispetto al diritto naturale di tutte le società umane esistenti . Già nella Cina ex comunista si incominciano a notare gli effetti devastanti di una politica del controllo selettivo delle nascite imposto alle famiglie ! Proprio questa autonomia umana e politica nei confronti dei valori naturali, è alla radice delle ingiustizie tra gli uomini e delle classi sociali ancora oggi e porterà a uno sfacelo futuro se continuerà a essere percorsa . La pecora nera che ha ribaltato e rivoluzionato popoli interi creando squilibri e disordini mondiali non è stata una classe particolare,quella borghese, sebbene molto attiva e trafficona, che minacciava di volta in volta chi si frapponeva ai suoi traffici commerciali . No ! La forza che ha capovolto interi sistemi sociali , è stata una forza culturale che cercava l’autonomia morale e aveva solo di riflesso l’obiettivo di mettere fine alle ingiustizie sociali ! Essa partiva da molto lontano proponendosi dapprima come nuova forza morale e poi come forza rivoluzionaria per un nuovo ordine utopico tutto terreno,basato sul calpestamento dei valori morali che solo l’uomo possiede ! L ‘obiettivo era consegnare tutto nelle mani di uno stato assolutista e padrone della vita pubblica e privata dei cittadini con la scusa ugualitarista . Ai piccoli padroni sostituire uno più forte di tutti con il pugno di ferro e onnipotente . In una parola ,dovunque, oggi, ha preso il potere l’ autonomia morale dei singoli o di uno stato onnipotente , hanno spezzato senza pietà tutti quei vincoli che legavano i nuclei famigliari agli altri nuclei ,a un sistema sociale , alle unione dei singoli tra di loro . In altre parole, l’autonomia morale frutto dell’ egoismo individuale , ha modellato il mondo a sua immagine e somiglianza creando continui bisogni e illusioni di una falsa libertà che diventava un fattore disgregativo sociale . Gli eroi rivoluzionari e anarchici erano gli ’uomini liberi da impegni morali che avrebbero dovuto assicurare la giustizia alle masse di oppressi e sottosviluppati nel campo sociale .
Ma un eroe che non ha impegni morali del tipo: “non rubare !” potrà mai ergersi a guida di chi
non deve rubare sul piano pubblico e sociale ?
Così il proletariato non è quell’essere nuovo venuto da un altro pianeta ; un essere incontaminato perché senza interessi e proprietà, che ha solo bisogno di appropriarsi dei mezzi di produzione per godere anche lui del paradiso economico del vecchio borghese . Il povero non è altro se non il frutto di mille ingiustizie sociali dovute in parte a se stesso, in parte al sistema sociale , in parte a
condizioni ereditarie avverse e non facilmente controllabili . Così quando un individuo si ubriaca o si droga o delinque e non lavora , solo in parte si può colpevolizzare il sistema sociale vigente , qualunque esso sia . Anzi il sistema sociale deve farsi carico di assicurargli un livello minimo di esistenza secondo la sua dignità umana ,ma non giustificarlo nelle sue deviazioni morali che vanno punite senza pietà e senza sconti di pena !
Abbiamo visto come gli ultimi rivoluzionari chiamati comunisti ,in realtà non avevano solo l’obiettivo si eliminare a loro modo le ingiustizie sociali evidenti in determinati sistemi sociali per creare utopiche società di eguali ; essi capivano che bisognava sempre rivolgersi contro l’autorità deputata a garantire l’ordine e la sicurezza e lo sviluppo di tutti perché questa garantiva sempre un certo sistema morale atto a impedire a chiunque di delinquere . Essi, quindi, non solo hanno sempre contestato il potere garante dell’ordine ,un potere naturale ,ma dopo che lo hanno ottenuto , non hanno eliminato nessuna ingiustizia prefissasi, se non facendo tabula rasa delle forze esistenti ; hanno solo agito alla radice cercando di rovesciare il diritto naturale su cui si basava ogni rapporto sociale degli esseri viventi sulla terra . In questa opera di demolizione dei valori morali naturali nel campo sociale in cui mascheravano il desiderio di una società più giusta, di eguali, da attuare facendo tabula rasa delle altre classi , essi hanno avuto come alleati, indiretti o diretti, gente cristiana e anarchici ugualitaristi , con gli stessi obiettivi politici perché questi volevano realizzare sul piano sociale quello che solo sul piano della fede o religioso essi potevano ottenere .
Il loro obiettivo sociale non era il bene comune dei singoli e delle famiglie e garantire lo sviluppo di tutti con la giustizia divina ; il loro obiettivo era di ordine religioso-spirituale, quindi utopico , in cui confondevano i valori del diritto naturale che presiede al bene comune di uno stato , alle visioni evangeliche che doveva portare tutti all ‘egualitarismo livellatore , credendo cosi di eliminare l’ingiustizia sociale . Ma una dottrina di salvezza basata sul perdono individuale , non poteva diventare una dottrina sociale di giustizia ! Per fare questo molti di essi arrivavano a rinnegare anche il Vecchio Testamento !
Quindi, nella distruzione di ogni ordine naturale essi avevano come alleati e portaborse cristiani spirituali che proponevano il vangelo sul piano sociale invece che come dottrina di salvezza dal peccato. Molti di questi acquasantieri dell’egualitarismo, fautori di un progressismo evoluzionista o naturalista della storia della salvezza , divennero Presidenti di Azione Cattolica,Presidi , Rettori di facoltà teologiche e laiche , Cardinali, filosofi cristiani ,grandi umanisti , preti telepredicatori e pedagogisti ,pacifisti ecologisti , infine papi ! Così come nel medio evo molti di questi paladini dei poveri si ribellavano alle varie ingiustizie sociali in nome di problemi teologici, contestando l’autorità ecclesiastica che garantiva l’ordine sociale , oggi chiedevano la rivoluzione in nome di false teorie economiche che avevano come fine sempre utopie di stampo religiose. Molte di queste utopie sono realizzabili solo a patto che si esca fuori dalla società naturale o che la si stravolga con una rivoluzione che non risolverà mai il problema della giustizia sociale in quanto sono sbagliate le loro premesse .
La famiglia infatti non è un retaggio dello stato borghese, ma il nucleo sul quale ruota tutto il sistema politico di un popolo . Nella storia ebraica abbiamo gli anziani e i patriarchi che decidevano la politica generale ,nell’antica Roma abbiamo i Pater Familias e i Senex , in Grecia abbiamo i nobili a decidere della cosa pubblica ,ma una nobiltà e onore che derivava dalla fedeltà alla legge naturale .
La destra, quindi , è quella forza che opera per bloccare ogni movimento rivoluzionario dei valori morali fondamentali che le forze rivoluzionarie vorrebbero gettare nella polvere ,quindi è conservatrice e reazionaria ,ma non per fini di mero potere economico ed egoistico .
La destra è democratica se la maggioranza si adegua ai valori naturali , ma è spietatamente antidemocratica se con il falso buonismo e umanesimo pacifista e sociale , cerca di calpestare la giustizia venendo a patti con le forze demolitrici dei valori morali che legano la società e le famiglie con vincoli irremovibili , minacciando il loro bene comune .La destra è anche rivoluzionariamente violenta se la situazione è troppo compromessa sul piano morale ! Per la destra l’essenziale della politica non è la questione della proprietà privata o proprietà sociale o di un’ utopico egualitarismo che darebbe la dignità a tutti , anche all’assassino e al ladro, ma l’essenziale è la giustizia giusta nel corpo sociale in quel mosaico di famiglie e di gruppi o federazioni o corpi sociali che formano una società e uno stato ; è una questione di valori morali da far rispettare a tutti in forma uguale ! La destra quindi cerca di individuare quei politici , quegli uomini non disposti a svendersi sulle pubbliche piazze per ottenere il voto di più gente possibile da ripagare poi con favori economici . Essi hanno un percorso preciso da seguire ; un percorso morale che conoscono tutti . Applicare con la bilancia e con la spada il diritto naturale !
Questo diritto naturale di cui parla la destra , non è la morale evangelica che è un optional dei fedeli e dei discepoli del Regno a livello personale , ma una legge universale che riguarda tutte le categorie sociali e tutti popoli della terra .La destra è per la legge universale naturale ! La destra se parte da certezze , queste non derivano dalla presunzione di avere individuato una classe che salverà finalmente il mondo e l’umanità,perché queste certezze non sono opinioni umane derivate da infallibili analisi economiche e sociologiche che ci autorizzano a rivoluzioni immani , ma parte da certezze che vengono dall’Alto, quindi non sono opinioni di tizio e di caio o di una scuola filosofica di pensiero , ma sono certezze superiori , le uniche che possono salvare l’umanità .
Ufficio Presidenza della Destra Italiana
3 Maggio 2008




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