MEDIASET NON RIMBORSA LE PREPAGATE DI PREMIUM E CALABRÒ (AGCOM) SMENTISCE SE STESSO DANDO RAGIONE ALLA SOCIETÀ DEL BERLUSCA – TUTTI I GESTORI HANNO PAGATO (PURE LA7) – E L’ADICONSUM S’INCAZZA…
Ma come mai, si chiede l’Adiconsum sul suo sito (www.adiconsum.it), il buon Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, si affretta a dare un parere che fa risparmiare a Mediaset fino a 15 milioni di euro?
La vicenda è semplice e riguarda il famoso rimborso del credito residuo dei costi di ricarica per i gestori di telefonia cellulare e pay-tv previsto dal decreto Bersani. Rimborso al quale tutti si sono adeguati (operatori telefonici e La7) tranne Mediaset Premium che non ha restituito un centesimo.
Ma a seguito della denuncia dell'Adiconsum, Calabrò ha risposto alle Associazioni dei Consumatori che il credito residuo va rimborsato solo per le schede emesse dopo il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, con evidente danno per chi ha rimborsato anche quelle antecedenti. Insomma esattamente l'opposto di quanto dice la legge.
Nell'udienza del 23 aprile, il giudice Marina Meloni del Tribunale di Roma, sentite le parti, si è riservata di decidere, ma se il parere di Calabrò verrà ritenuto valido, circa un milione e mezzo di consumatori interessati alla restituzione del credito rischia di restare beffato. Secondo Adiconsum, ipotizzando 10 euro a tessera, si tratta di ben 15.000.000 di euro.
Riassunto delle puntate precedenti: le associazioni consumatori chiedono al ministro Bersani un decreto che sancisca il diritto alla restituzione del credito non utilizzato delle carte prepagate, che, invece, in modo vessatorio le società telefoniche e televisive incamerano.
il Ministro attua un decreto che sancisce questo diritto e prevede la messa in regola da parte degli operatori entro 60 giorni e l'Autorità per le Comunicazioni emana delle “linee guida” in cui si chiarisce come questo provvedimento riguardi società telefoniche e televisive.
In breve tutte si adeguano, ad eccezione di Mediaset per la carta Mediaset Premium. Adiconsum scrive quindi all'Agcom segnalando l'inadempienza e ricevendo una risposta nell'agosto del 2007 in cui si dice testualmente che “ha recentemente provveduto a diffidare la predetta società (RTI Mediaset Premium) ad adempiere entro 30 gg. alle disposizioni citate”.
Ma Mediaset non molla e Adiconsum apre un'azione inibitoria insieme ad UNC e Codacons. In seguito l'Autorità Antitrust arriva a sanzionare Mediaset confermando la segnalazione di Adiconsum. Ma alla vigilia della prima udienza – si legge sul sito dell’associazione – “il segretario generale Adiconsum, Paolo Landi, chiamando il presidente dell'Agcom, dott. Corrado Calabrò, viene a conoscenza telefonicamente di una delibera che l'Autorità avrebbe assunto a gennaio, in cui si precisa che il rimborso non riguarda le tessere ancora in corso nel 2007, bensì solo quelle emesse dopo il decreto Bersani e ciò in aperta violazione di tale provvedimento”.
Una delibera, secondo Landi mai pubblicata sul sito dell'Autorità, né sul Bollettino, ma ciò che è ancora più grave è che questa interpretazione avviene ad un anno dalle "linee guida" emesse dall'Autorità, dove non si trova alcun cenno di alcuna norma in tal senso.
Una delibera che sembra, quindi, essere stata realizzata ad hoc per il contenzioso fra le associazioni consumatori e Mediaset. Con evidente danno anche rispetto a tutti gli altri operatori che si sono messi in regola.
La domanda è: se la denuncia di Adiconsum corrisponde al vero, cosa ha spinto Corrado Calabrò a rinnegare le sue stesse linee guida?
Dagospia 24 Aprile 2008
http://dagospia.excite.it/articolo_index_39945.html
La risposta è troppa facile. Perché Berlusconi sarà il prossimo Presidente del Consiglio!!




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