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Me ne ero accorto.
:)
E allora mi son detto, che ci faccio tra questi tibetani...
Tanto vale 'fare un giro tra Cina e Giappone'. Vediamo cosa insegnano questi 'discepoli di Boddhidharma', vediamo cosa mai e' questo c'han.
Beh... semplicemente perchè hanno dei metodi di realizzazione estremamente efficaci che altri non hanno, come il Vajrayana, la Mahamudra e lo Dzogchen. Ovviamente questo dal punto di vista dei loro sostenitori, come il sottoscritto. :p
Citazione:
Il Sè non si reincarna ovviamente..perchè non è un oggetto..
Lo so, infatti noi abbiamo discusso di due tipi di Sè. Quello dell'Advaita e dei Sutra buddhisti Tathagatagharba, che è il vostro Brahman o il nostro Dharmakaya......... e poi il sè nel senso dell' "io" della persona, che secondo i tantra dimora nel chakra del cuore. Quest'ultimo si reincarna.
Citazione:
Una domanda mi sorge quasi spontanea. Perchè arrovellarsi con queste speculazioni intellettuali :rolleyes: ?.
Perchè sono (relativamente) importanti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
AuspiciousMerit
Perchè sono (relativamente) importanti.
...per alcuni mentre per altri non sono affatto importanti essendo solamente pensieri.
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Citazione:
...per alcuni mentre per altri non sono affatto importanti essendo solamente pensieri.
Ma da questi "pensieri", ovvero da un certo sistema filosofico, spesso dipende la pratica.
Per esempio per ciò che riguarda la goccia indistruttibile che si trova nel chakra del cuore, per un praticante tantrico è una cosa importantissima, in quanto l'obiettivo dello Stadio del Completamente è la trasformazione di quella goccia nel Corpo Illusorio, grazie al quale si raggiungerà l'Illuminazione nella forma Sambogakaya in questa stessa vita.
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Originariamente Scritto da
AuspiciousMerit
Però secondo i Tantra esisterebbe una cosa che è possibile che venga considerata come un "io" o un "anima individuale ed empirica". Ti faccio il copia-incolla di un testo di DorjePizza (un utente del forum di Buddhismo Italia) che ne parla. Buona lettura.
Onestamente, non sono sicuro di questa lettura.
Magari è solo una questione terminologica, ma io per “io” empirico intendo l’individualità connessa con la coscienza che è un semplice processo, non un’essenza.
Questa individualità, in costante mutamento come il corpo, non esiste realmente ed il Buddha, coerentemente con la Tradizione induista (“Il Signore è il solo che trasmigra” – Sri Sankara), non si è mai sognato di affermare che possa “continuare”, anzi lo ha esplicitamente negato.
“Questo corpo non è MIO, ma il risultato di azioni passate”. Questo afferma il Buddha. Non è mio!
Gli esseri sono gli eredi dei loro atti, ma non è che io se mi comporto bene otterrò una retribuzione nella prossima vita e se mi comporto male un castigo.
C’è una continuità dovuta alla legge di causa/effetto, ma non un’identità: non è l’individuo a trasmigrare.
Tanto è vero che l’esempio classico che viene fatto, è quello della lampada: la vita si trasmette come se da un lume se ne accendesse un altro.
“Venerabile Nagasena – disse il Re- è vero che nulla trasmigra e ciò nonostante vi è rinascita?” –“Sì, maestà” – “Come può essere?...Dammi un esempio.”-“Supponi maestà che un uomo accenda una lampada con un’altra; trasmigra forse una lampada nell’altra?”- “No, Bhante.” – “Analogamente, c’è rinascita senza che ci sia qualcosa che trasmigri”.
L’aggregato psicofisico Mario Rossi, non può dunque reincarnarsi (almeno per come si intende il termine in occidente), per il semplice motivo che il corpo e gli elementi di coscienza empirica che, in qualche modo, lo identificano e differenziano in questa vita, non hanno un reale esistenza separata e a se stante.
Alcuni elementi continueranno dopo la morte del suo corpo fisico, ma non lui.
L’ignoranza, in senso buddista, è proprio credere che l’io e gli altri fenomeni che sorgono in maniera diretta e dipendente dalla mente, siano al contrario indipendenti e realmente esistenti.
Citazione:
Ma il Tantra parlando di questa mente sottile chiamata indistruttibile e di questo corpo sottile che si trasferisce di vita in vita ,rende possibile l'imputazione di un io sulla base di questo corpo e mente indistruttibili contraddicendo im modo evidente gli insegnamenti essoterici del Buddhismo.
Ma poichè questa mente e questo corpo indistruttibili esistono da tempo senza inizio ne deriva che questo Io è immortale e mai nato ed è che questo Io che otterrà l’illuminazione .
Sembrerebbe che Il Tantra attesti l'esistenza di un corpo immortale e di una mente immortale
Bisogna vedere qual è l’essenza e la natura propria di questa “individualità”.
Scrive Alexander Berzin (probabilmente l’occidentale che ha la maggiore conoscenza di tantra buddisti) : “Secondo altri sistemi tantrici, ad esempio quello di Guyasamaja, il sempre mutevole flusso di continuità della mente, scorre da una vita all’altra, indipendentemente dalla condizione di rinascita, e arriva fino alla buddità […] poichè il flusso di continuità di ciascuno è individuale, a ciascuno ci si può riferire convenzionalmente con un nome, come 'io'.
Anche questa identità convenzionale che segna l'individualità di ogni flusso, fa parte del 'pacchetto' che si trasmette da una vita all'altra per poi confluire nell'illuminazione." (A.Berzin, "L'iniziazione di Kalachakra).
Ora, lo stesso Berzin parla di "identità convenzionale" così come lo stesso Buddha usa il termine 'io' in modo convenzionale non assoluto, poichè, in qualche modo, sul mondo relativo ci si deve basare per parlare d'assoluto.
Ma questo non significa affatto affermare l'idea di una coscienza continuativa avente una sua sostanza reale; lo stesso flusso "individuale" è soggetto al divenire e al cambiamento, quindi si dovrebbe, più correttamente, parlare di molteplici individualità (e non di una singola) che fanno parte del suo continuum mentale, ma l'io empirico e transitorio non si può in nessun modo identificare con questo continuum ma, al massimo, al singolo continuum.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
oggettivista
...per alcuni mentre per altri non sono affatto importanti essendo solamente pensieri.
Pensieri che non sei mica obbligato a seguire...dunque...:-:-01#19
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Originariamente Scritto da
Satyricon
Pensieri che non sei mica obbligato a seguire...dunque...:-:-01#19
Il punto è che dietro di essi c'è un'io che anzichè annichilirsi si rafforza coltivando l'illusoria speranza di poter conseguire l'illuminazione con questo o quell'altro metodo.
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Citazione:
Onestamente, non sono sicuro di questa lettura.
Qual'è il punto preciso (o i punti) su cui non sei sicuro?
ps: ti dico solo che chi l'ha scritta di Buddhismo Tibetano ne sà almeno tre volte più di me.... e questo la dice lunga :p
ps: ovviamente siamo tutti d'accordo che la coscienza o il corpo è impermanente. Qui parliamo della goccia indistruttibile che si trova nel chakra del cuore.
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Mah..... l'unica cosa indistruttibile nel chakra del cuore che io conosco è l'anima ( mi risparmio i vari nomi sanscriti ecc ) descritta in vari modi secondo le prospettive.....
una delle descrizioni che preferisco è "porta al nulla " se preferite porta all'assoluto o alla vacuità ecc....
porta senza porta quindi esistente o non esistente ...dipende,......comunque eterna.
eterno è anche l'intelletto o mente oggettiva deposito delle memorie dell'essere.
questo dispone la posizione della mente durante le rincarnazioni o ricoscienzazioni..
il resto varia di vita in vita compresa la mente dove i ricordi sono legati all'ultima vita
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Originariamente Scritto da
oggettivista
Il punto è che dietro di essi c'è un'io che anzichè annichilirsi si rafforza coltivando l'illusoria speranza di poter conseguire l'illuminazione con questo o quell'altro metodo.
"Vi sono degli Dei e degli uomini che si compiacciono del divenire.
Quando viene loro insegnata la Legge della cessazione del divenire, non sanno più cosa obiettare" Visuddhi-Magga
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Originariamente Scritto da
AuspiciousMerit
Qual'è il punto preciso (o i punti) su cui non sei sicuro?
ps: ti dico solo che chi l'ha scritta di Buddhismo Tibetano ne sà almeno tre volte più di me.... e questo la dice lunga :p
ps: ovviamente siamo tutti d'accordo che la coscienza o il corpo è impermanente. Qui parliamo della goccia indistruttibile che si trova nel chakra del cuore.
Beh, tanto per cominciare a me non risulta che quella goccia indistruttibile sia assimilabile all' "io empirico" che, come tale, non è che transitorio.
Fonti ?