
Originariamente Scritto da
dechristen
Le Due Sicilie :
Una fine lenta tra i nuovi Pianell ed il Deserto dei Tartari.
A difesa del Sud in senato ed in parlamento ci saranno per i prossimi cinque anni persone che con il riscatto meridionale hanno nulla a che fare, inglobati dall’onorevole Lombardo novello Pianell nelle file del suo movimento, sarà una sciagura nella sciagura perchè a votarli saranno anche tante anime candide che sognano una ripresa del mezzogiorno italico, per questo mi auguro che tale mio pensiero arrivi fino al più sperduto paese del Sud, non votateli.
L’MPA come struttura partitica meridionalista è un grande bluff, posso assicurarlo perché purtroppo ho vissuto per qualche breve lasso di tempo dal didentro cosa è realmente questo partito.
Non esiste etica, parola d’onore, moralità.
Abbiamo ed ho creduto che nonostante la presenza di qualche noto personaggio squalificante questo contenitore poteva risultare la chiave di volta per le nostre spettanze, il nostro progetto.
Ci siamo calati anima e corpo in questa avventura , credendo fortemente di potere incidere anche politicamente nel nostro territorio, turandoci il naso e procedendo a testa bassa, per il Sud per la nostra antica amata Patria.
Ma il sudiciume era così copioso e la gente con cui viaggiare e condividere il cammino così nauseabonda che il cuore e l’anima hanno ceduto.
Abbiamo abbandonato la partita perché era impossibile proseguirla.
Ne usciamo molto malconci, facendo una figura da pivelli ai nostri occhi ed agli occhi della gente che ci segue. Una brutta e poco edificante pagina della nostra storia di uomini al servizio delle Due Sicilie.
Questi siciliani qui sono la quintessenza della dissoluzione, gli ultimi lupi pronti a sbranare i restanti brandelli di dignità meridionale, novelli Pianell al servizio di se stessi e del “padrone”.
L’MPA è il cestino dei trombati di Mastella e della vecchia ingloriosa Democrazia Cristiana, altro che Sud, altro che identità meridionale.
Dio salvi la nostra Terra da questa sventura.
Sventura è comunque anche l’altra parte della “luna”, i famosi “duri e puri” un’accozzaglia di borghesucci benestanti con l’anima ancora più piccina ed il cervello grande come il più piccolo dei lillipuziani Gente che non avendo passione per donne e motori hanno scelto di fare i borboniani per diletto e per passatempo . Occupandosi più che altro ad aspettare un nemico che non c’è, ed innanzitutto bloccare qualsiasi azione che si cerca di porre in essere per il Sud. Una parodia della Fortezza Bastiani del famoso romanzo di Dino Buzzati. In occasione del nostro approccio con Lombardo si è scatenato l’inferno tra parodie montanelliane e articolisti da quattro soldi, con il solo scopo di distruggere senza un motivo comprensibile se non di una cretineria elevata alla settima potenza. Alcuni soci dei Comitati però, due per la verità, hanno dimostrato la loro inidoneità a fare parte di una squadra, alcune situazioni vanno riviste, non si abbandona la “nave” in piena tempesta, non è etico non è da valorosi, neanche quando a “battaglia” finita ci si presenta con il classico “l’avevo detto io” , non così, non è moralistico, non è giusto.
Ed i sedicenti partiti del sud? Un piatto vuoto, senza testa ne coda, un gruppetto di anarcosinistrorsi dediti al goliardismo duosiciliano ed al gridare come Pierino “Al Lupo, al lupo” , un lungo interminabile vanto starnazzante di purezza dai più non richiesta, perché sono i fatti che contano non le chiacchiere, codesti personaggi in questo caso e non solo si sono posti assurdamente come zitelle isteriche, disperandosi per una violenza che nessuno gli farà mai, perché troppo racchie per essere solo sfiorate. Tutto ciò serva da lezione per il futuro, con tali elementi nunca mas, il Sud è altro. Se questo è il nuovo Sud, povero Sud, poveri noi.
L’ultimo baluardo siete voi, amici dei Comitati, che avete dimostrato senso di appartenenza e spirito di servizio, siete voi che avete dimostrato dai vostri avamposti l’idea di cosa significa Identità e Nazione.
Ripartiamo da questo, ancora più forti ed ancora più convinti.
Forza e onore
Fiore Marro