per ora le certezze sono poche.
tra le candidature di spicco sicure c'è solo quella di gianni ortis, che per ora non ha l'appoggio dell'intero csx.


per ora le certezze sono poche.
tra le candidature di spicco sicure c'è solo quella di gianni ortis, che per ora non ha l'appoggio dell'intero csx.


e quella di Volpe Pasini che non ha l' appoggio neanche dell' ombrello![]()




SOS Italia - popolo delle libertà
Ovviamente ha già ricevuto la diffida di Gottardo e Bardini per l' uso improprio del nome popolo delle libertà...




si, ovvio che c'è anche l'intramontabile volpe![]()
penso ci sia anche la candidatura di salmè della fiamma tricolore


Mancano solo i fratelli Pezzetta e la falange è al completo, allora.




E’ partita la corsa alla poltrona di sindaco di Udine visto che l’attuale sindaco, Sergio Cecotti non potrà candidarsi dopo il secondo mandato. Il primo a uscire allo scoperto è Gianni Ortis che si è presentato nella sede di via Manin che sarà il suo quartier generale in vista della consultazione di primavera
da ufficio stampa di Gianni Ortis.
La sede udinese di via Manin ha contenuto a fatica i sostenitori del candidato sindaco di Udine Gianni Ortis che lì ha dato appuntamento anche ai giornalisti per il primo incontro ufficiale della sua corsa elettorale. L’avvocato udinese ha illustrato i punti programmatici e le modalità della sua campagna, spiegato genesi e caratteristiche del logo Domani è Udine con Ortis e la presenza di una sede a disposizione di tutti i cittadini che vorranno partecipare alla nascita di una nuova fase partecipativa delle persone per il futuro della città.
Il programma di Ortis è totalmente improntato sui temi della trasparenza e della partecipazione. ‘Trasparenza e partecipazione - ha spiegato - a partire dal bilancio comunale, da cui vanno eliminate tutte le spese che non siano quelle necessarie per un efficiente funzionamento della macchina amministrativa. L’impiego delle altre risorse verrà poi deciso democraticamente sulla base di progetti condivisi e scelti in ordine di priorità”. Ortis si candida alla guida di palazzo D’Aronco con una lista civica ‘che si colloca nel centrosinistra - ha sottolineato - ma che punta sul protagonismo dei cittadini per far muovere la città all’unisono con il concorso di tutte le forze’. Come motto Ortis ha scelto la frase del Mahatma Gandhi ‘Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere’ e sono moltissimi i messaggi post-it lasciati nell’apposita area, tutti già inseriti nella cartella del candidato sindaco. L’invito per tutti è quello di partecipare e scrivere le proprie opinioni e proposte. A breve verranno diffusi gli orari e i giorni di apertura della sede.
http://www.udine20.it/ortis-si-candi...daco/#more-511
www.gianniortis.it


Dal Gazzettino:
Forza Italia sfida Bertossi: «Più forti di te»
Udine
A Trieste, una battuta al bar della Regione tra Bruno Malattia ed esponenti di peso del Partito Democratico alimenta il gossip del pomeriggio: vuoi vedere che i Cittadini hanno concordato con il Pd l'ufficiale discesa in campo di Enrico Bertossi come candidato sindaco di Udine?
In realtà vertici non ce ne sono stati, né si registrano novità concrete in questa strana vicenda di una candidatura sempre smentita dal diretto interessato ma che resta in campo per due ragioni: Bertossi candidato sindaco potrebbe far piacere a Illy, anzi potrebbe essere considerato essenziale dal governatore, e secondo qualcuno spianerebbe la strada a un centrosinistra cittadino orfano di Cecotti.
Così di Bertossi continuano a parlare un po' tutti. Compresi gli avversari. Ieri Sandro Colautti, l'ex portavoce di Renzo Tondo che è oggi responsabile del programma di Forza Italia, si è lanciato in un pronostico definendo «quasi certa» la discesa in campo dell'assessore regionale, a margine dell'incontro nel quale il partito berlusconiano ha annunciato la sua campagna che prepara le elezioni e riporterà lo slogan "Scriviamo assieme il futuro di Udine": 150 i manifesti che vedremo in giro per la città a partire dal 12 febbraio.
Ma se davvero Bertossi sarà il candidato sindaco, questo non significa che Forza Italia si faccia venire la tremarella. Anzi. «Non cambierebbe nulla», assicura Adriano Ioan, il responsabile delle liste elettorali, che tra l'altro potrebbe essere il suo diretto avversario in quanto è uno dei "papabili" per la candidatura a sindaco all'interno del partito. E Colautti lo appoggia apertamente definendosi, tra il serio e il faceto, il suo «main sponsor». «È chiaro che la candidatura Bertossi avrebbe lo scopo di avvicinare alcuni ambienti - ragionavano ieri i due forzisti - Ma il problema vero nelle ultime elezioni non erano gli avversari, eravamo noi: ci siamo sempre divisi, a centrodestra. Se partiamo compatti, siamo automaticamente in vantaggio».
I dirigenti udinesi di Forza Italia hanno però un rammarico, espresso in modo esplicito dal capogruppo Roberto Bardini: il "no grazie" di Enzo Cainero alla candidatura a sindaco, ribadito anche ieri al nostro giornale. «È un peccato - hanno detto Bardini e Colautti - perché quel nome avrebbe messo d'accordo l'intera coalizione. Non a caso Cainero è stato il primo al quale abbiamo chiesto la disponibilità a correre». Sul tavolo restano molte incognite: i partiti alleati daranno il via libera a una doppia candidatura forzista (Tondo in Regione, Ioan in Comune)? I candidati saranno scelti presto o si finirà per attendere le elezioni politiche, nel caso queste arrivassero ad aprile? «Nell'ottica della sussidiarietà - risponde Colautti - meglio sarebbe decidere tutte le candidature contestualmente, prima del voto per il Parlamento».
Intanto Forza Italia è orientata a presentarsi al voto con il nome e il simbolo di sempre, anche perché da Roma fanno sapere che il percorso verso il Pdl difficilmente si concluderà prima dell'auspicato voto politico anticipato.
Francesco Antonini