Dopo il boom leghista del 92-96 il veneto è lentamente ed inesorabilmente divenuto azzurro, molto azzurro.
Nel 2001 3 delle 5 città che contano per il controllo della regione erano in mano a forza italia (verona, padova, vicenza).
Oggi Forza Italia (o PDL, ma tanto qui AN non ha mai avuto un sindaco candidato in nessuna importante città) non controlla piu nessuna amministrazione importante.
Vicenza, Padova, Rovigo e Venezia sono amministrate da sindaci democratici. Verona e TReviso da sindaci leghisti.
Resistono di città sopra i 25000 abitanti solo Bassano del Grappa, Belluno e dall'anno scorso Chioggia. Realtà importanti ma sicuramente poco significative nel mare magnum di buoni e giovani amministratori leghisti o democratici.
Bisogna dirsi la verità. In queste elezioni politiche qui hanno perso sia il PD che il PDL ma il PDL è stato devastato e per la corsa per la presidenza della regione fra 5 anni la cordata politica-economica-affaristica forzista ha poca benzina e nessun amministratore locale in sostegno. La Lega, invece, ha gli esempi positivi di buona amministrazione di Verona e Treviso (al di là dell'aspetto del rapporto con gli immigrati sono città ben amministrate, oridante, pulite... soprattutto Treviso - Verona nn la sopporto a prescindere) e la propria cordata economico-politico-affaristica è formata da persone piu gioovani,intraprendenti, frizzanti e soprattutto da un consenso popolare ampio e forte.
Tosi... il prossimo presidente sarà Tosi. E credo che l'epoca delle vacche grasse per gli ex socialisti craxiani e gli ex liberali sia finito in Veneto.
Sarà Lega, nel bene e nel male.
Per i democratici e i sin arcobaleni domando: meglio un'amministrazione piu pulita e piu sociale ma anche piu razzista, xenofoba e non facente parte dell'alveo dei valori di solidarietà del progressismo?
Salutissimi




) e la propria cordata economico-politico-affaristica è formata da persone piu gioovani,intraprendenti, frizzanti e soprattutto da un consenso popolare ampio e forte.
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