ROMA - Nell'ultimo anno è raddoppiato il numero di italiani che guardano con diffidenza agli immigrati, dal 5,9% al 11,3%. Anche se resta molto più ampio il numero delle persone che si dicono disponibili all'accoglienza, il 42%. Lo afferma un sondaggio Makno presentato oggi al Viminale
ROMA - Italia nelle retrovie in Europa per numero di stranieri in rapporto al totale dei residenti (sono il 5%). Ma c'e' una netta differenza tra il Centro-Nord, dove gli immigrati rappresentano il 6,8% della popolazione ed il Sud, dove la quota di stranieri si ferma all'1,6%. E' quanto emerge dal primo Rapporto del ministero dell'Interno sull'immigrazione in Italia (curato da Marzio Barbagli) presentato dal ministro Giuliano Amato.
CENTRO-NORD PARLA SEMPRE PIU' STRANIERO - Dunque, rileva il Rapporto, se l'Italia ha oggi un numero di stranieri ancora di gran lunga inferiore a quello del resto d'Europa, il dato del Centro-Nord si colloca vicino, o anche superiore, a quelli di Francia, Svezia, Danimarca, Irlanda e Paesi Bassi. ''La crescita solo modesta della presenza straniera al Sud e quella assai piu' forte al Nord - sottolinea lo studio - potrebbero rendere, in assenza di fattori che ne cambino la direzione, questa forbice ancora piu' ampia, avvicinando rapidamente le zone centro-settentrionali ai Paesi di piu' antica immigrazione''. Secondo l'Istat, all'1 gennaio 2007, piu' dell'88% della popolazione straniera risiede al Centro-Nord, ben un quarto in Lombardia; seguono Veneto, Lazio ed Emilia Romagna.
IMMIGRATI PIU' GIOVANI DI ITALIANI - Tra gli stranieri prevalgono i minori e le persone in eta' attiva e riproduttiva. L'eta' media e' di 30,4 anni, inferiore a quella dei residenti complessivi (42,3 anni). Quasi un quarto degli stranieri residenti in Italia e' minorenne. Inoltre, un cittadino straniero su due ha tra i 18 e i 39 anni, contro il 29,2% della popolazione totale nella stessa classe di eta'.
NETTO AUMENTO ROMENI - Per quanto riguarda le nazionalita', negli ultimi anni c'e' stato un calo per marocchini, tunisini e filippini, con aumento di albanesi e cinesi. A partire dalla seconda meta' degli anni '90 hanno cominciato a guadagnare posizioni anche i romeni che all'1 gennaio 2007 sono una delle comunita' piu' numerose (278.000 permessi), subito dopo quella albanese (280.000). Incrementi straordinari sono stati poi registrati per ucraini (in quattro anni da 12.730 a 120.070) e moldavi (da 6.974 a 55.803): sono soprattutto donne.
STRANIERI IL 10% DEI NATI - Nel 2006 i bambini nati in Italia da genitori stranieri sono stati 57.765 (+11% rispetto all'anno precedente), pari a circa il 10% del totale dei nati in Italia. Il numero dei nati per mille stranieri residenti in Italia e' praticamente raddoppiato nel corso di poco piu' di 10 anni: da 11,6 nati per mille stranieri nel 1993 si e' passati a 22 nel 2006. In totale sono presenti circa 398 mila cittadini stranieri residenti nati in Italia; questi rappresentano la seconda generazione di immigrati, che e' pari al 13,5% del totale della popolazione straniera residente. Dato che il fenomeno migratorio e' relativamente recente, nota il Rapporto, e' probabile si tratti, per la quasi totalita', di cittadini minorenni.
MATRIMONI MISTI AL 12% AL CENTRO-NORD - I matrimoni misti celebrati nel 2004 sono stati 17.835 e costituiscono il 9% del totale delle unioni registrate in quest'anno, fino a punte del 12% nelle aree centro-settentrionali del Paese. Nel 76% dei casi si tratta di uomini italiani che scelgono una moglie straniera.
IRREGOLARI SOPRATTUTTO DA EST EUROPA - Nella categoria immigrati irregolari coesistono tipi assai diversi di stranieri: ci sono quelli che entrano legalmente, ma poi rimangono oltre i tempi consentiti; poi ci sono tutti coloro che entrano illegalmente; seguono quelli che entrano per l'azione delle organizzazioni dedite al traffico di esseri umani; infine, parzialmente sovrapposta alla precedente, c'e' una forma di immigrazione illegale con scopi direttamente criminali, o per sfuggire a indagini o arresti al Paese di origine. Sono particolarmente elevate le presenze irregolari dall'Europa dell'Est, in particolare Romania e Ucraina.
IN ITALIA 5% STRANIERI, IN SVIZZERA 20,2%
Nel 2007 in Italia gli stranieri hanno raggiunto il 5% della popolazione totale. Un dato inferiore a quello di molti Paesi europei, come Svizzera (20,2%), Austria (9,4%) e Germania (8,8%). Il dato è contenuto nel primo Rapporto del Viminale sull'immigrazione, curato da Marzio Barbagli.
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._69848486.html


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