Il problema per il Cavalier Banana è il tempo.
Ad appena due settimane dalla grande vittoria elettorale del Cavalier Cainano, la luna di miele tra il premier in pectore ed il Paese rischia già di stemperarsi.
L'altro giorno il leader del Poppolo si è presentato con Gianni Letta al Quirinale per chiedere al presidente Giorgio Napolitano il permesso di aumentare il numero dei ministeri rispetto al massimo di 12 previsto dalla nuova legge.
Il Banana sa benissimo che si tratta di un pessimo segnale per il suo elettorato che si attendeva da lui chiari provvedimenti anti-casta: ma i partiti che sostengono la sua maggioranza, anche se abilmente occultati e mascherati per un paio di mesi all'interno del calderone del Poppolo, stanno rialzando la testa: persino la nuova Dc di Kiwi Rotondi reclama poltrone e lo stesso fanno An (grazie alla neo-marcia su Roma) e l'Mpa di Raffaele Lombardo (vedi accise sulla benzina).
Il Cavalier Chiagneffotte ha annunciato "misure impopolari"; e non può permettersi di non averli al 100 per cento dalla sua parte.
Anche perché nelle prime settimane di vita, il governo oltre che mettere mano all'economia con tagli che si prospettano draconiani, affronterà la questione giustizia in modo da liberarsi definitivamente dai processi che tanto preoccupano l'Autoassolto e i suoi cari.
E per farlo non basta controllare il ministero con un fedelissimo (Elio Vito e Marcello Pera sono considerati i più papabili), bisogna avere anche una maggioranza disposta a votare tutto senza fiatare.
Ma è necessario operare in fretta: prima che il vento cambi.
In Campania le strade sono ancora piene di rifiuti e tra un mese quella monnezza, da tutti considerata di Bassolino e del centrosinistra, diventerà la spazzatura di Berlusconi.
Idem per Alitalia.
Il fatto che il Cavaliere abbia chiesto a Prodi di concedere alla compagnia un prestito ponte di 300 milioni di euro, dimostra come nessuno sappia esattamente quale sarà il futuro degli aerei tricolori.
Certo, in soccorso del nuovo-vecchio premier sono arrivati l'ex comunista Putin (Aerflot) il pregiudicato Salvatore Ligresti e Marco Tronchetti Provera, un imprenditore noto più per sfasciare le aziende che per salvarle (vedi Telecom).
Con tutta probabilità saranno loro con (la disastrata) Airone e le banche a prendersi Alitalia: ma non è difficile preventivare che la storia della compagnia finirà come quella di Swissair: prima salvata da imprenditori nazionali e dopo due anni definitivamente fallita.
Poco importa: l'essenziale per i futuri soci è baciare la pantofola del vincitore avendo qualcosa in cambio su altri tavoli (per Ligresti i lavori per l'Expo milanese).
Mentre per il Cordaro è importate posporre il più possibile il problema.
Quanto tempo avrà dunque il Cavalier Rifatto?
Molto se i media, con in testa le tv, continueranno ad essere quelli di oggi, o peggio.
Poco se grazie al V-day la questione informazione diventerà per una volta centrale per il Paese.
La questione in fondo non è tanto il Cavalier Conflitto o la classe politica: la questione, in fondo, è sempre la stessa; quello che si sa di loro.




Rispondi Citando
