Nel giorno delle operazioni anti-clandestini in tutta Italia, a Firenze vanno in scena due aggressioni perpetrate da ROM. La più grave in una scuola dove un ragazzo è finito ricoverato in ospedale: dov'è l'amministrazione dei provvedimenti anti-lavavetri? E dal prossimo mese via ad Azione Sicurezza"
“E’ inaccettabile e al limite del paradossale che nella stessa giornata in cui, in tutta Italia, sono state condotte operazioni anti-clandestini che hanno portato all’arresto di oltre 400 persone, sulla cronaca della nostra città si legga di una donna aggredita e quasi stuprata da un quattordicenne slavo, mentre uno studente dell’Istituto Professionale Buontalenti è addirittura finito in ospedale dopo essere stato aggredito da un gruppo di zingari”. E’ quanto ha dichiarato Francesco TORSELLI, presidente provinciale di Azione Giovani e Dirigente Provinciale di Alleanza Nazionale, il quale ha proseguito chiedendosi provocatoriamente dove sia finita l’amministrazione comunale dei provvedimenti contro i lavavetri ed i mendicanti: “quando furono adottati quei provvedimenti dal Sindaco Domenici parlammo di demagogia ed oggi ne abbiamo avuto la riprova. Mentre in tutta Italia si compiono operazioni per individuare i cittadini extra-comunitari macchiatisi di reato, la nostra città sale alla ribalta della cronaca per due avvenimenti incredibili. Una donna, in pieno giorno, è stata aggredita da uno slavo quattordicenne, mentre un ragazzo è stato pestato a sangue negli spogliatoi della palestra della scuola da alcuni suoi compagni ROM”.
Stefano DE MARCO, vicepresidente della Consulta Provinciale delle Scuole e referente di Azione Studentesca presso l’I.P.S.S.A.R. “Buontalenti” (la scuola nella quale è avvenuta l’aggressione) si dice sconcertato per l’avvenimento: “non è possibile – fa sapere il giovane responsabile degli studenti di Alleanza Nazionale – che all’interno di una scuola si verifichino simili comportamenti. La delinquenza è ormai entrata dovunque, ma la cosa che fa più rabbia è che un nostro compagno adesso è ricoverato in ospedale senza alcuna colpa, vittima dell’arroganza di questi studenti extracomunitari”.
Francesco è studente del Buontalenti e militante di Azione Studentesca: “c’erano già stati altri problemi con gli studenti extracomunitari nella mia scuola, l’anno scorso, per esempio, una ragazza era stata vittima di atti di bullismo ed i responsabili furono giustamente puniti.
Anche Filippo è uno studente del Buontalenti, ma non è iscritto ad Azione Studentesca, si avvicina comunque ai ragazzi di Alleanza Nazionale è fa sapere loro: “non mi interessa fare politica a scuola, ma ho sentito comunque uno del gruppo dei responsabili dell’aggressione scherzare augurandosi che il ragazzo aggredito fosse addirittura morto. E’ un clima inaccettabile, di violenza, che può anche degenerare”.
Francesco TORSELLI invita inoltre le autorità competenti ad evitare che una simile arroganza sfoci in reazioni inconsulte da parte degli studenti che adesso si sentono minacciati anche tra le mura della propria scuola e annuncia un prossimo coinvolgimento diretto di Azione Giovani nella sicurezza della città: “laddove l’amministrazione comunale è latitante è compito dei cittadini sopperire alle mancanze e mentre il nostro Sindaco rassicura il Ministro Maroni in qualità di presidente dell’ANCI, a Firenze la situazione degenera ogni giorno. Entro il prossimo mese presenteremo la nostra risposta alla mancanza di sicurezza in città, si chiamerà Azione Sicurezza e consisterà in una squadra di ragazzi ben riconoscibili e facilmente contattabili telefonicamente dalla cittadinanza che perlustreranno i cinque quartieri fiorentini per segnalare a Polizia e Carabinieri le eventuali sacche di delinquenza. Forse qualche benpensante in malafede ci accuserà di squadrismo o di razzismo – conclude TORSELLI – ma crediamo che i veri razzisti siano coloro che permettono ogni forma di sopruso perpetrato dai delinquenti a danno del popolo italiano”.
da www.agfirenze.it





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