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Discussione: Il dolce sapore del cielo

  1. #1
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    Predefinito Il dolce sapore del cielo

    Lottare per una vita senza necessità!
    In tutte le nazioni, cosiddette democratiche, aumentano le astensioni nelle tornate elettorali. In molti casi la percentuale di chi si reca alle urne sugli aventi diritto è meno della metà. Milioni di elettori non credono più al rito del voto. “Una testa, un voto” è solo una bella frase. Chi detiene i mezzi di comunicazione di massa condiziona le idee e quindi anche il voto.
    “Nel capitalismo le idee dominanti sono quelle della classe dominante.” Scriveva Marx.
    L’aumento dell’astensionismo al voto va di pari passo con l’aumento della miseria della classe lavoratrice. Aumenta la disoccupazione, si riducono gli stipendi in tema di potere d’acquisto. Peggiorano le condizioni di lavoro e di vita di chi lavora in un contesto di più doveri e meno diritti.
    Donne ed uomini, giovani ed anziani della classe lavoratrice si trovano a dover affrontare un’esistenza molto dura nella ricerca di vivere una vita normale.
    In questo percorso vengono sballottati a destra ed a manca dalla realtà ed a volte se la prendono con il governo, con i partiti, con i sindacati; altre volte con i colleghi, con gl’immigrati, con la moglie, con i figli. Non cercano mai di guidare il proprio vivere. Sono sempre asserviti a volontà o situazioni esterne.
    Tanti ce l’ hanno con il mondo intero, ma, non mettendo in campo le loro volontà, non si rendono conto che sono la stampella di situazioni che vorrebbero superate.
    Si bruciano speranze e sogni!
    Nella storia però nulla è definitivo! Nulla è assoluto! Nulla è sacro!
    Tutte le cose mostrano la loro caducità ed esiste solo il processo ininterrotto del divenire e del perire.
    In questo processo ed in una società dove regna la necessità non soddisfatta gli esseri umani fanno la storia!
    La società va considerata un organismo vivente in continuo sviluppo, regolato dalla nascita, dall’esistenza, dalla morte e dalla sostituzione da parte di un organismo superiore.
    Marx ed Engels hanno sviluppato il materialismo. Hanno fatto progredire questa scienza nell’applicazione nel campo delle scienze sociali. Hanno dato valore scientifico allo studio ed all’analisi dei rapporti socio-economici nel capitalismo.
    Hanno dato valore scientifico ad una speranza, ad un sogno!
    Marx non si limitò alla sola teoria economica. Egli spiegò la struttura e l’evoluzione di una data formazione sociale basandosi sui rapporti di produzione, ma investigò pure le sovrastrutture corrispondenti.
    La scienza marxista mostra che la realtà capitalistica è viva in ogni aspetto quotidiano; nella manifestazione concreta dell’antagonismo delle classi inerente ai rapporti di produzione; nella sovrastruttura politica borghese che protegge il dominio della classe dei capitalisti; nella propaganda, a livelli di sola enunciazione, delle idee borghesi di libertà, uguaglianza, giustizia; nell’intervento delle strutture religiose in questioni varie, in modo da cercare di controllare, più che le anime, i cervelli.
    Questa società non è eterna! E’ nata per bisogni storici e sparirà per gli stessi bisogni!
    I partiti borghesi cercano di attenuare il contrasto capitale-lavoro salariato per trasformarlo in armonia. Ma, al di là delle forme, il contenuto rimane sempre uguale. Rimane una società di profitto e salario, di ricchi e poveri.
    L’azione di rappresentanti politici e letterari della classe dominante, tesa a camuffare la realtà ed a privilegiare il profitto, non è la politica di chi lavora; è la politica dei capitalisti.
    E’ semplice, senza coscienza della realtà economico-sociale, cadere nelle illusioni di lavoro e ricchezza dei magliari della politica borghese, ma è anche facile trovarsi poi nelle disillusioni della realtà che non cambia, che anzi peggiora.
    Il respiro dell’aria bella della conoscenza porta a capire gl’inganni quotidiani che vengono propinati alle classi lavoratrici. Il respiro della scienza marxista ci da la capacità di vedere reali i nostri sogni di una vita senza necessità. Il respiro del comunismo ci trasporta ad assaporare il cielo.
    Lottare per una vita senza necessità è ricercare la libertà di vivere!

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    o prometeo come va il fegato ?

  3. #3
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    L’umanità merita una vita vera.
    La situazione critica dal lato economico-finanziario della Grecia e di altri Paesi dell’area euro ed i contraccolpi, che sono seguiti sui mercati finanziari con l’indebolimento della moneta, mostra ancora una volta da un lato che, quando si tratta di salvaguardare gl’interessi economico-finanziari della borghesia, i soldi ci sono, e che dall’altro lato a pagare sono sempre coloro che vivono del loro stipendio.
    In Grecia la classe lavoratrice è stata colpita duramente con tagli agli stipendi ed ai diritti pensionistici e di difesa del lavoro.
    In tutta l’area euro, nonostante il calo degli stipendi degli ultimi anni, insieme a minori diritti sul lavoro e sulle pensioni, ci si appresta ad aggravare la condizione dei lavoratori.
    Non paga la borghesia e la piccola borghesia, base di massa del sistema, in cui si annida grande quantità di evasione fiscale, ma ancora una volta la classe lavoratrice.
    La democrazia borghese mostra ancora una volta quali interessi rappresenta. Mostra sempre più in modo chiaro che per chi lavora vi sono sempre sacrifici sia che l’economia vada bene sia che soffra.
    La democrazia borghese rappresenta il capitale e ne cura gl’interessi!
    Chi vive del proprio lavoro ha sempre più realtà per capire che la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la fratellanza, l’amore nel sistema odierno sono solo parole al vento.
    L’umanità non supererà mai nella condizione odierna la necessità di soddisfare i propri bisogni, ma l’acuirsi della lotta tra borghesie accentuerà il disagio e le tragedie.
    Il comunismo è attuale!
    La speranza di un mondo diverso, nuovo, che soddisfi i bisogni del genere umano, trova possibilità di realizzazione solo nel comunismo.
    Essere contro il comunismo in modo consapevole o inconsapevole significa essere contro la libertà di vivere, contro la vita.
    Essere per la vita significa innanzitutto mettere in condizione l’umanità intera di poter soddisfare i propri bisogni materiali e spirituali. Vuol dire dare a tutti la possibilità di godere dei beni prodotti socialmente con il lavoro. Niente più ricchi e niente più poveri!
    Solo esseri umani che collaborano dal lato sociale alla produzione dei beni e ne possano godere in modo uguale.
    La vita è bella!
    Questo sistema però non permette a miliardi di persone di goderla in tutto il suo splendore ed il paradosso è che coloro che se la godono da ogni punto di vista ci tengono lezione sull’austerità e sui sacrifici necessari.
    Siamo stufi di fare sacrifici!
    Chi vive del proprio lavoro fa sacrifici fin da quando è nel grembo materno!
    Siamo stufi di ascoltare lezioni di vita da miliardari e da chi li serve!
    Noi possiamo dare insegnamenti a lor signori!
    La cancelliera tedesca, che con i suoi tentennamenti ha permesso che la situazione greca, insieme a tutta l’area euro, si aggravasse, non paga dazio.
    Chi lavora, se sbaglia, paga sempre. Spesso duramente.
    C’è bisogno di comunismo!
    C’è bisogno di una società di eguali, che metta al centro l’essere umano e le sue necessità!
    Se lo vogliamo, possiamo sognare!
    I tempi duri, che stanno per sopraggiungere nei prossimi anni, porteranno possibilità enormi di organizzazione della classe lavoratrice e di chiarezza di obiettivi, non più limitati al presente, ma al futuro come ultima frontiera dell’umanità.
    La storia porterà nuove occasioni. Ci metterà davanti a percorsi straordinari da poter intraprendere. Noi dobbiamo essere presenti con la passione per una realtà di vera libertà, vera uguaglianza, vera giustizia, vera fratellanza e con l’ideale di una vita vera e meravigliosa per tutto il genere umano.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    “Portiamo avanti le lancette del tempo!”

    Nell’assemblea degli azionisti Fiat del 16.09.2010 l’amministratore delegato del gruppo Sergio Marchionne, in merito agli obiettivi dell’azienda di realizzare in ogni sito produttivo le condizioni organizzative, normative, salariali del diktat di Pomigliano, alla fine ha dichiarato: “ Portiamo avanti le lancette del tempo!”
    Ricordiamo che il dettame dello stabilimento G.Vico, oltre a prevedere la nascita di una nuova società, immagina un rapporto di lavoro in cui i diritti sindacali e dei lavoratori vengono pesantemente colpiti, tanto da essere in realtà un ritorno ai metodi di lavoro della seconda metà dell’800.
    La disdetta del contratto nazionale dei metalmeccanici s’inserisce in questa cornice.
    Se per Marchionne questo è il “dopo Cristo”, la storia dimostra che è un “avanti Cristo” con tutti i crismi.
    Il modo di esprimersi dell’amministratore Fiat è in linea con quello dei parolai dei partiti parlamentari, dei sindacati, dei mass-media in generale.
    Si parla di riforme e si attuano restaurazioni, si favella di futuro e si torna al passato, si dice di volere la vita ed intanto si creano le condizioni per le morti, vedi la sicurezza sul lavoro.
    La realtà è chiara, nonostante la nebbia delle chiacchiere e delle ideologie. Borghesi, partiti parlamentari, sindacati, mass-media sono tutti schierati contro le lavoratrici ed i lavoratori per cercare di estrarre più plusvalore possibile. I dati sulla crescita mondiale e sui profitti di banche ed imprese mostrano come la crisi è solo per chi lavora, non certo per altre classi sociali.
    In Italia nell’ultimo decennio, quello di Berlusconi e Bossi, a cui hanno dato una mano robusta opposizioni e sindacati, le condizioni di vita e di lavoro sono nettamente peggiorate. Meno diritti, meno salario, più precariato, più disoccupazione, più povertà, oltre che insinuanti caratteri ideologici e pratici d’ideologia fascista.
    “Portiamo avanti le lancette del tempo!” Non come intende Marchionne, che vuole addirittura abolire l’orologio della storia, ma nel senso di lavorare e lottare per superare le classi ed i suoi conflitti, per avere un mondo libero dai bisogni, di eguali nella diversità, di vera giustizia sociale.
    “Scopriamo l’avvenire del presente e lanciamo l’umanità su una via nuova!”

    Il caldo respiro della speranza
    “Noi vogliamo cambiare il mondo, per questo siamo qui. Ne’ più ricchi né più poveri, ma un mondo di eguali. Noi vogliamo un mondo d’amore, di libertà, di uguaglianza, di fratellanza, un mondo dove la vita sia bella da vivere, perché non più sottomessi al bisogno, alla sopravvivenza. E lo faremo!
    Lo faremo, e niente e nessuno ci potrà fermare. Le decisioni che il nuovo governo prenderà subito saranno le seguenti.
    La revocabilità degli eletti a qualsiasi livello in qualsiasi momento, nel caso i suoi elettori lo ritengano necessario.
    Stipendio per gli eletti, a qualsiasi livello, di duemila euro al mese adeguabili, nel caso di minor potere d’acquisto, ogni due mesi, così come per ogni altro lavoratore.
    Abolizione delle tasse, poiché l’amministrazione statale provvederà alla sua funzione e alla gestione della sanità gratuita per tutti, alla gestione della scuola gratuita per tutti, alla gestione di strade ed autostrade gratuite per tutti, e a qualsiasi incombenza utile per la vita dei cittadini, con una percentuale sui risultati di produzione.
    Le pensioni dovranno essere pari agli stipendi e l’età pensionabile sarà: cinquant’anni per le donne e cinquantacinque per gli uomini. Anch’esse saranno finanziate con una percentuale dei risultati del lavoro sociale.
    La partecipazione all’attività produttiva non potrà iniziarsi prima del compimento di diciotto anni. Durante l’attività produttiva tutti dovranno seguire corsi di conoscenza di due ore al giorno, dal lunedì al venerdì. L’attività lavorativa non potrà superare le sei ore giornaliere, dal lunedì al venerdì. Il lavoro al sabato e alla domenica sarà consentito solo ove veramente necessario per l’interesse della società o delle persone, per esempio la sanità, i trasporti, e alcune attività ricreative.
    Dobbiamo capovolgere la centralità dell’attività sociale, non più il profitto, il business, il denaro, ma l’essere umano, il suo benessere fisico e psichico.
    Tutti devono partecipare al processo produttivo…
    Tutti devono avere una casa…
    Tutte le aziende saranno di proprietà sociale…
    Ogni carica è elettiva e revocabile in qualsiasi momento. La nostra deve essere una vera democrazia dove il popolo governa.
    Noi siamo per la conoscenza, ma lasceremo che ognuno possa esprimere le sue credenze religiose, trattandole come faccende private.
    Ognuno sarà libero di vivere come vuole e con chi vuole…
    Tutto ciò che divide deve essere cancellato dalla nostra realtà, mentre dobbiamo costruire sempre più elementi di partecipazione, di unione, di interessi comuni tra tutti noi, affinchè i nostri sguardi siano pieni d’amore verso il nostro prossimo.
    Tutti devono sapere e rendersi conto che il mondo è cambiato, che “un nuovo mondo” è sorto e cammina spedito verso la felicità terrena, unica e sola conquistabile dagli esseri umani.”

    Giuseppe Calocero
    Il caldo respiro della speranza

    Questo è portare avanti le lancette del tempo!

  5. #5
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    Sveglia!
    L’ on. Berlusconi, insieme al suo fidato Bossi, governano ormai da anni nell’ultimo decennio. Il risultato è che la disoccupazione è aumentata, i salari si sono ridotti, in termini di potere d’acquisto, i diritti si sono persi. In parole povere le condizioni di vita e di lavoro per tanti cittadini sono peggiorate. Al contrario il capitale e la rendita hanno visto migliorare sempre di più la loro condizione. Se si usasse il metro aziendale, dovrebbero essere licenziati in tronco.
    Dall’altro lato l’opposizione borghese ed opportunista ha fatto di tutto per accompagnare il peggioramento sociale ed economico di chi lavora, cercando di apparire agli occhi del capitale e della rendita come capace di poter fare ancora meglio.
    I sindacati si sono mostrati sempre più, con rarissime eccezioni, al sevizio delle imprese e collaborazionisti al sistema.
    Nelle ultime elezioni è cresciuta l’astensione, ma questa non è certo un’arma efficace da sola di difendere gl’interessi delle donne lavoratrici e degli uomini lavoratori se non accompagnata da un’azione politica, sociale, sindacale di lotta all’attuale ordine sociale.
    Lavatrici e lavoratori sveglia!
    E’ ora di svegliarsi dall’illusione della democrazia come garanzia di libertà, fratellanza, uguaglianza, giustizia.
    E’ ora di rendersi conto che la libertà vi è solo se ogni essere umano può soddisfare le sue esigenze materiali e spirituali; che la fratellanza, l’uguaglianza, la giustizia nell’attuale dimensione sociale sono vere chimere.
    La classe lavoratrice ha la sua forza nel numero, che, se organizzato tatticamente e strategicamente, può donare nuove frontiere all’umanità intera.
    La nuova frontiera è il comunismo!
    “Per i suoi principi, il comunismo è al di sopra del dissidio tra borghesia e proletariato, poiché lo considera giustificato nel suo significato storico soltanto per il presente, non per il futuro; esso intende appunto sopprimere tale dissidio.
    Riconosce perciò, finchè il dissidio permane; che il risentimento del proletariato contro i suoi oppressori è una necessità, che rappresenta la leva più importante del movimento operaio ai suoi inizi; ma va oltre tale risentimento, perché il comunismo è appunto una causa di tutta l’umanità, non soltanto degli operai.”
    La situazione della classe operaia in Inghilterra.
    F. Engels.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    La democrazia: miglior involucro per il capitale.
    In questi anni abbiamo assistito all’aumento progressivo dello sfruttamento della classe operaia. Abbiamo visto riduzioni del poter d’acquisto dei salari, condizioni di lavoro peggiorate, perdita di diritti acquisiti, aumento dell’età pensionabile, crescita della disoccupazione e della precarietà, la scuola pubblica sempre meno vicina ai bisogni degli scolari e degli studenti, la sanità lontana dalle esigenze dei cittadini, la politica dei trasporti aliena alle necessità degli utenti.
    In dieci anni abbiamo perso almeno cinquant’anni di diritti e di condizioni di vita.
    A questa situazione hanno concorso partiti del governo e dell’opposizione. Ha concorso una politica sindacale succube degl’interessi del “Paese” e non vicina a quelli dei lavoratori. Berlusconi e Bossi avevano promesso il paradiso ed invece ci hanno portato all’inferno.
    Il magico federalismo è un’altra truffa, utile solo alle varie frazioni borghesi e foriero di nuove tasse par i lavoratori, gli unici a pagare le imposte fino all’ultimo euro.
    I sindacati, come all’inizio degli anni sessanta, sono divisi. La Cisl e Uil, come allora, hanno scelto di fare da stampella alle azioni del governo e del capitale.
    Governo, opposizione, Cisl, Uil, che si dichiarano democratici, non accettano che gli accordi vengano votati dai lavoratori per timore di essere sconfitti ed impongono alla stragrande maggioranza accordi utili solo alle imprese ed al profitto.
    Questi signori, autodefinitisi democratici, mostrano la vera faccia del sistema, che è una vera dittatura della classe borghese sulla classe operaia.
    La libertà, l’uguaglianza, la fratellanza del sistema democratico sono solo parole vuote, buone per riempirsi la bocca!
    I mass-media, così pronti nelle campagne quando si tratta di condurre battaglie per gl’interessi della frazione borghese di riferimento, non sprecano una riga o una parola per segnalare le azioni dittatoriali del governo, della Cisl e della Uil con il rifiuto di far votare le piattaforme e gli accordi.
    Si riempiono però pagine di giornali ed ore di televisione con le armi di distrazione di massa come la sicurezza, l’immigrazione,il terrorismo,lo sport, il gossip.
    Intanto si continua a morire nei luoghi di lavoro ed gl’immigrati sono uniti nello sfruttamento ad ogni lavoratore italiano. Il denaro non ha né colore né razza!
    I disoccupati aumentano. I soloni del capitale si dicono preoccupati da questa realtà, dicono che bisogna fare di tutto per invertire la tendenza, intanto le loro azioni vanno in direzione contraria e favorevole all’aumento dello sfruttamento dei lavoratori e del profitto.
    Di recente sono uscite alcune ricerche di Fulvio Contorti, capo ufficio studi di Mediobanca ed i risultati per alcuni osservatori economici sono stati “sconvolgenti”.
    Nel 2009, anno di grande crisi, le aziende italiane medie e medio-grandi hanno chiuso i bilanci con un attivo di quasi 65 miliardi di euro.
    Nel confronto tra imprese italiane, tedesche e spagnole, fatto uguale a 100 il valore aggiunto per dipendente delle aziende tedesche, si ha 87,8 per le italiane e 79,9 per le spagnole. Costo del lavoro tedesco uguale 100, per l’ Italia si ha 80.9, per la Spagna 72,4. Per quanto riguarda il margine operativo netto, fatto uguale 100 in Germania, si ha 118,9 per l’Italia e 123,5 per la Spagna.
    Il problema per imprese italiane nasce nel ramo imposte, nonostante le promesse di Berlusconi e Bossi. Una media azienda tedesca paga il 25,8 per cento d’imposte su quello che guadagna, in Spagna il 25,6, in Italia il 48,3.
    In questo modo cade un’altra favola del governo Berlusconi. Alcune aziende italiane scelgono paesi come la Slovenia per impiantare le loro produzioni non per i salari bassi, sono più alti, ma per le tasse inferiori, oltre, in molti casi, per finanziamenti governativi, che permettono di avere un costo del lavoro più basso.
    Il quadro esposto mostra chiaramente che chi lavora vede crescere miseria e disoccupazione, chi vive di profitto gongola nella maggiore ricchezza.
    La democrazia borghese è un inganno ed è il miglior involucro del capitalismo!
    C’è bisogno di comunismo e c’è bisogno di battere i nemici che sono in casa nostra per avere l’orgogliosa consapevolezza di aver battuto tutta la vecchia società!
    Costruiamo il futuro con le nostre mani!

  7. #7
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    Citazione Originariamente Scritto da prometeo Visualizza Messaggio
    Nella storia però nulla è definitivo! Nulla è assoluto! Nulla è sacro!
    Tutte le cose mostrano la loro caducità ed esiste solo il processo ininterrotto del divenire e del perire.
    Nulla dura per sempre, è vero. Infatti neanche il Comunismo ha fatto eccezione.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    “La fame da lupo” per una società nuova.
    La produzione nel mondo è il doppio delle necessità materiali dell’intera umanità. Già oggi, se vi fosse una società comunista, ogni essere umano potrebbe vivere senza subire il ricatto della soddisfazione dei bisogni. Invece i dati riportano che nell’intero pianeta più di un miliardo di persone non sono alimentate abbastanza ed ogni anno muoiono milioni di esse per fame.
    Una società che non soddisfa i bisogni primari e porta alla morte per inedia non può dirsi società!
    E’ un sistema che mette al centro il profitto e lo sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano e che rende schiava delle necessità gran parte della popolazione mondiale.
    Il capitale per rivitalizzarsi ogni giorno cerca di sfruttare sempre più le masse lavoratrici e chiede di tornare a rapporti di lavoro simili ad un secolo e mezzo fa, in Italia il caso Fiat docet.
    I partiti parlamentari di ogni colore non si oppongono a questa nera e cruda realtà. I sindacati, al traino dei partiti, nei fatti sono sempre più a rimorchio delle esigenze del capitale.
    I posti di lavoro vengono tagliati, i salari e le pensioni abbassati, le condizioni di lavoro e di vita peggiorate, i servizi sociali, scuola, sanità, trasporti, finanziati con i soldi dei lavoratori, gli unici a pagare le tasse per intero, diventano un miraggio. Il capitale, usando pennivendoli, videolettori di notizie, rotocalchi vari cerca di sviare l’attenzione sull’omofobia, il razzismo,l’egoismo.
    Questo realtà non è per l’umanità!
    Gli esseri umani per definirsi veramente tali devono vivere e nella vita è insito il soddisfacimento dei bisogni materiali e spirituali.
    Non c’è libertà con la pancia e la mente vuote!
    “ Ma la democrazia pura e semplice è incapace di sanare i mali sociali. L’eguaglianza democratica è una chimera. La lotta dei poveri contro i ricchi non può essere combattuta sul terreno della democrazia o della politica.
    Anche questo grado è dunque solo uno stadio transitorio, l’ultimo mezzo puramente politico che ancora deve essere sperimentato e dal quale deve subito svilupparsi un nuovo elemento, un principio che oltrepassa la politica. Questo principio è il socialismo.
    Lineamenti di una critica dell’economia politica
    F. Engels
    La classe lavoratrice deve comprendere, acquisendo coscienza, che seguire un partito borghese od un altro significa solo schierarsi per una frazione della borghesia o un’altra, mai per i propri interessi.
    Per lottare per le sue esigenze chi vive di lavoro deve uscire dal circolo vizioso di destra, sinistra, centro, rottamatori, che vogliono residuare la classe lavoratrice, governo del fare finta, governo tecnico, governo di transizione, governo di responsabilità ed abbracciare in prima persona la propria causa, che deve mirare a difendere diritti, lavoro, salari, servizi sociali nell’immediato ed a superare questa dimensione economico-sociale nello storico.
    C’è molto da fare! Altro che non c’è più niente da fare!
    Chi propaganda la seconda sensazione vuole che le lavoratrici ed i lavoratori facciano poco per loro stessi e molto, lasciando fare a loro, per il capitale.
    “La fame da lupo” della classe lavoratrice, che ogni giorno nel mondo produttivo e nella società viene asservita, umiliata, colpita nella sua dignità deve esprimersi nel mettere in campo ogni energia per liberarsi dalla condizione imposta dalla realtà produttiva odierna.
    Un importante uomo politico italiano ha detto che in Italia non esistono poveri, ma solo persone che non hanno cognizione di utilizzo del benessere.
    La povertà quindi come colpa e la ricchezza come merito individuale, non frutto della società capitalistica e la sua divisione in classe.
    E’ una presa per i fondelli!
    Non solo ci sfruttano, ci prendono anche per imbecilli!
    E’ ora di mettere in campo tutte le forze intellettive e fisiche, la nuova società è più vicina di quanto essi pensano.
    Sta a noi esserci all’appuntamento con la storia!

  9. #9
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    Citazione Originariamente Scritto da prometeo Visualizza Messaggio
    “La fame da lupo” per una società nuova.
    La produzione nel mondo è il doppio delle necessità materiali dell’intera umanità. Già oggi, se vi fosse una società comunista, ogni essere umano potrebbe vivere senza subire il ricatto della soddisfazione dei bisogni.
    CERTO NEI GULAG ... ostridicolo: ostridicolo: ostridicolo: ostridicolo:
    Ultima modifica di sciadurel; 07-12-10 alle 21:28

  10. #10
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    Predefinito Rif: Il dolce sapore del cielo

    L’accordo Fiat mostra l’essenza della democrazia borghese.
    L’accordo Fiat del 22.12.2010, non firmato dalla Fiom, prevede l’asservimento completo della forza lavoro alle esigenze del capitale e del profitto. L’essere umano al servizio della tecnologia e non il contrario.Viene abolito il contratto nazionale ed aziendale ed è accettato dai sindacati firmatari un “ordine di servizio dell’azienda”, che taglia diritti contrattuali e legali.
    Viene aumentato il tempo di lavoro, la gestione dell’orario è in assoluta sinergia con le esigenze aziendali, si riducono le pause, non si pagano i primi due giorni di malattia, si legano parti di salario alla presenza. Il testo concordato prevede poi che possano svolgere attività sindacale solo le organizzazioni firmatarie dell’accordo, che nominano i loro rappresentanti sindacali. I lavoratori , secondo l’accordo, non possono scegliersi i loro rappresentanti ed il loro sindacato.
    L’art. 14 della legge n.300 del 1970 così recita:
    ” Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro.”
    L’art.15 dice:
    ” E’ nullo qualsiasi patto od atto diretto a
    a) subordinare l’occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad un’associazione sindacale ovvero cessi di farne parte.”
    L’art. 19, richiamato nell’accordo prevede:” Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell’ambito:
    a) delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale;
    b) delle associazioni sindacali, non affiliate alle predette confederazioni, che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nell’unità produttiva.
    Nell’ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istruire organi di coordinamento.”
    (Con D.P.R. 28.07.1995, n. 312, in seguito a referendum, è stato abrogato l’art. 19 primo comma lettera a e primo comma lettera b, limitatamente alle parole “ non affiliate alle predette confederazioni” ed alle parole “nazionali e provinciali”.)
    L’art. 39 della costituzione italiana recita:
    ” L’organizzazione sindacale è libera.
    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme stabilite dalla legge…”
    Appare chiaro che legalmente l’accordo firmato contrasta con le norme di legge e della costituzione e, di conseguenza, non ha valenza legale. Ancora una volta si dimostra che nella democrazia borghese la libertà, , la legge, il rispetto per la dignità umana esiste solo a parole e solo quando serve al profitto. Il lavoratore dovrebbe accettare di non potersi liberamente associare ad un’organizzazione sindacale, di non scegliere i suoi rappresentanti ed il tutto in contrasto con le leggi. Il lavoratore dovrebbe accettare di essere più schiavo e più macchina di quanto non sia , accettando perdita di diritti e peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, sotto il ricatto dell’investimento si o no. Non si sono mosse campagne di stampa nè partiti ed associazioni per questo attacco della Fiat, insieme a Cisl, Uil ed altri figuranti sindacali, alla libertà ed alla democrazia verso la classe lavoratrice. Alcuni hanno parlato di futuro. E’ un ritorno al passato, ad un secolo e mezzo fa. Il futuro per i cartoni animati della politica, del sindacato, delle aziende, dei mass-media è poter sfruttare la classe operaia come agli albori del capitalismo. Il comunismo, non le illusioni parlamentari, è l’unica strada per una società vera e nuova. Il capitalismo mostra sempre più la sua vera natura di sfruttamento , guerre, miseria, fame.
    Questo sistema non è riformabile!

    “Il grido di battaglia non è affatto tra monarchia o repubblica,
    ma tra dominio della classe operaia o dominio della borghesia.”
    Marx

 

 
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