-Alitalia si e' costituita nel giudizio avanti al Tribunale di Busto Arsizio promosso dalla Sea, unitamente alla sua controllata Sea Handling, con una richiesta di risarcimento danni per 1,2 miliardi in seguito ai tagli decisi dalla compagnia a Malpensa. La comparsa di risposta depositata oggi da Alitalia "contiene domande riconvenzionali nei confronti di Sea, per vari titoli e per importi non lontani, per quanto allo stato quantificato, dalle pretese della Sea relativamente alle perdite di Alitalia derivanti dall'inadempimento da parte di Sea agli obblighi di sviluppo dell'aeroporto di Malpensa che su di essa gravano in quanto concessionaria, nonche' - precisa una nota - ai gravi danni reputazionali relativi al perturbamento del recente processo di privatizzazione che il modo in cui Sea ha impostato e gestito mediaticamente il processo avanti il Tribunale di Busto Arsizio ha in parte arrecato e in parte minaccia di produrre a carico di Alitalia stessa".
"A seguito del notevole clamore di stampa e di media, alimentato esclusivamente dalla parte attrice Sea, l'opinione pubblica sa da mesi della pretesa di 100 mln per danno emergente e di 1,1 mld per lucro cessante che Sea ha azionato in questo procedimento contro Alitalia. La comparsa di risposta - prosegue il comunicato - contiene la replica puntuale all'assunto di Sea che il rapporto con Alitalia dovesse proseguire fino al 2041 pur in assenza di ogni vincolo contrattuale e a prescindere da ogni logica di impresa, mostra come il danno emergente non sia riscontrabile in quanto tutti gli acquisti e gli investimenti di Sea sono perfettamente compatibili con l'utilizzo dell'aeroporto da parte di ciascun altro vettore passato e futuro, dimostra come ogni valutazione di cosiddetto lucro cessante sia esclusa dalla mancanza di alcun vincolo pluriennale, e tanto meno piu' che trentennale, di legame fra Sea e Alitalia". La prima udienza si terra' il prossimo 28 maggio.