Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: 1° Maggio!

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito 1° Maggio!

    Ecco cosa è accaduto oggi mentre a Roma si fanno i concertoni.

    Primo Maggio: 500 fermi a IstanbulScontri polizia- manifestanti, otto i feriti (ANSA) - ISTANBUL, 1 MAG - Oltre 500 persone fermate e almeno 8 feriti negli scontri tra polizia e manifestanti nel corso dei cortei per il Primo Maggio a Istanbul. Degli otto feriti - nessuno dei quali in gravi condizioni - sei sono poliziotti. Nel pomeriggio piccoli gruppi di dimostranti continuavano ad affrontarsi con gli agenti in assetto antisommossa nelle strade adiacenti la centrale Piazza Taksim, vietata dalle autorita' a ogni genere di manifestazione.


    http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...101167850.html

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    1 maggio No War: portuali statunitensi chiudono i porti

    Per il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei lavoratori portuali della costa ovest, l´International Longshore and Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei porti, dichiarando quella del primo maggio giornata "No Peace, No Work".
    La risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a larga maggioranza nell´ultima assemblea del sindacato, che rappresenta 42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi appassionati da parte dei veterani del Vietnam.
    Ci saranno manifestazioni a sostegno nei porti di San Francisco (California), Seattle e Olympia (Washington). L´azione dei portuali ha anche l´appoggio di altri sindacati, tra cui la federazione degli insegnanti della California e dei postini di New York, oltre a quello di associazioni del movimento contro la guerra, come CodePink e Answer.
    Di seguito la traduzione della risoluzione approvata e gli indirizzi ai quali tutti sono invitati ad inviare messaggi di solidarietà.
    Sosteniamo i lavoratori impegnati contro la guerra!

    U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome
    info@peaceandjustice.it
    http://www.peaceandjustice.it

    ***

    Risoluzione presentata all´assemblea del sindacato dei lavoratori portuali (International Longshore and Warehouse Union - ILWU) a San Francisco, California l´8 febbraio 2008

    PER AZIONI DEI LAVORATORI
    PER FERMARE LA GUERRA

    Premesso che

    - il 1 maggio 2003, in occasione del Congresso dell´ILWU a San Francisco, sono state approvate delle risoluzioni per esigere la fine della guerra e l´occupazione dell´Iraq;

    - l´ILWU è stato in prima linea tra i sindacati ad opporsi a questa guerra e occupazione sanguinosa per il dominio imperiale;

    - nonostante tanti sindacati e la stragrande maggioranza del popolo statunitense siano ora contro queste guerre bipartisan e ingiustficabili in Iraq e Afghanistan, i due principali partiti politici, Democratici e Republicani, continuano a finanziare la guerra;

    - milioni di persone in tutto il mondo hanno marciato e manifestato contro le guerre in Iraq e Afghanistan senza riuscire a fermarle;

    - azioni storiche dell´ILWU presso i porti si dimostrano essere esempi limitati ma significativi di come opporsi a queste guerre come:
    1) il rifiuto dei lavoratori della sezione locale N. 10 a caricare bombe per la dittatura cilena nel 1978 e materiali militari per la dittatura salvadoregna nel 1981 e
    2) il rispettare il picchetto contro la guerra organizzato dal sindacato degli insegnanti il 19 maggio 2007 nei confronti della società di operazioni portuali Stevedoring Services of America nel porto di Oakland, California;

    - le minacce di bombadamenti aerei statunitensi contro l´Iran o possibili azioni militari in Syria e Pakistan rischiano di provocare l´allargamento della guerra in Medio Oriente;

    CHE SIA QUINDI DELIBERATO CHE: È ora di alzare il livello della protesta del mondo sindacale invitando tutti i sindacati e i lavoratori negli Stati Uniti e nel mondo a mobilitarsi per una giornata "No Peace No Work" il 1 maggio 2008 per 24 ore per esigere la fine immediata delle guerre e delle occupazioni dell´Iraq e dell´Afghanistan e il ritiro delle truppe statunitensi dal Medio Oriente; e

    CHE SIA INOLTRE DELIBERATO CHE: Un forte e urgente appello per l´unità di azione sia inviato dall´ILWU all´AFL-CIO, alla "Change to Win Coalition" e a tutte le organizzazioni sindacali internazionali a cui siamo affiliati per porre fine a questa guerra sanguinosa ora e per sempre.

    Versione originale della risoluzione in inglese:
    http://www.uslaboragainstwar.org/article.php?id=15428

    http://www.autprol.org/

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    contestato anche l'ex presidente della Camera fausto bertinotti

    Torino, bruciate bandiere israeliane
    Centri sociali contro la Fiera del Libro


    La protesta al termine del corteo del Primo Maggio. La condanna delle comunità ebraiche: «Atto di inciviltà»


    Un momento di tensione durante la manifestazione per le celebrazioni del Primo Maggio a Torino (Ansa)TORINO - A una settimana dall'apertura ufficiale, il prossimo 8 maggio, si riaccendono le polemiche che imperversano da mesi per la decisione di designare Israele come Paese ospite della Fiera del Libro 2008. Teatro di nuove proteste la manifestazione del Primo Maggio a Torino: al termine del corteo, intorno all'una, in piazza San Carlo alcuni giovani dei centri sociali del capoluogo piemontese e dell'associazione Free Palestine hanno bruciato due bandiere israeliane e una americana.
    «PROVIAMO VERGOGNA» - Dopo aver lanciato alcuni fumogeni, nel centro della piazza, quando le circa 30.000 persone che hanno partecipato alla manifestazione si erano quasi tutte allontanate, i giovani di Askatasuna e altri gruppi, hanno dato fuoco alle tre bandiere dopo averle inzuppate di benzina. «Un gesto forte lo sappiamo - ha detto un portavoce - ma noi pensiamo che ben più forti, più clamorose siano le morti, ormai quotidiane, di civili palestinesi, tra cui anche bimbi di pochi mesi, sotto il fuoco israeliano. Proviamo vergogna nel pensare che Torino e la Fiera vogliano festeggiare e onorare questo paese che non smette di sopraffare e ferire mortalmente la sovranità di un altro paese».
    «UN ATTO DI INCIVILTA'» - Ferma condanna delle proteste da parte dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane. «Un atto di inciviltà che proprio nel momento in cui ci si appresta a celebrare la festa per i 60 anni di Israele a Torino, è inammissibile in uno stato democratico» ha detto Claudia De Benedetti commentando gli atti antisraeliani a Torino. «Ritengo - ha aggiunto De Benedetti - che questi atti non giovino al sereno svolgimento di una manifestazione che vedrà la presenza del presidente Napolitano a fianco di tanti amici di Israele. E sono sono preoccupata per un atto che testimonia un clima ostile e di ignoranza e pregiudizio. Una vera e propria censura culturale».
    «UN'OFFESA A NOI STESSI» - Su quanto accaduto a Torino è intervenuto anche Pier Ferdinando Casini. «Bruciare le bandiere di Israele è un atto di oltraggio non solo a quel popolo, alla sua storia e alle sue sofferenze ma all'intera civiltà occidentale, quindi anche a noi stessi» ha detto il leader dell'Udc. «La demenza di questi atti - ha concluso - offende la festa del Primo Maggio e tutti i lavoratori».


    Fausto Bertinotti con il sindaco di Torino Sergio Chiamparino (Emmevi)BERTINOTTI CONTESTATO - E proprio per la sua annunciata partecipazione alla Fiera del Libro Anche l'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, presente al corteo di Torino, è stato oggetto di una contestazione. Il fatto è accaduto prima che iniziasse la manifestazione in piazza Vittorio dove c'era il concentramento del corteo. Quando l'ex leader di Rifondazione è avvicinato agli striscioni e alle bandiere del Prc, un gruppo di giovani dei centri sociali, presumibilmente gli stessi che poi hanno bruciato le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, lo ha praticamente fatto allontanare. Bertinotti è atteso per uno degli incontri dedicati dalla Fiera del Libro alle «parole» della Costituzione: a lui spetta il dibattito sull'articolo 1 e sulla parola «lavoro».

    http://www.corriere.it/cronache/08_m...4f02aabc.shtml

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo ha ancora il coraggio di presentarsi alle manifestazioni?! Partecipa alla Fiera del Libro e poi blatera... Basta!!! Forchettoni Rossi a casa!!!

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jun 2009
    Messaggi
    943
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dopo aver trascorso una bella giornata insieme siamo andati all’Auditorium (Roma) dove il Primo Maggio è stato dedicato ai canti di lavoro della tradizione popolare italiana. Bella serata. I canti di lavoro della tradizione popolare parlano della nostra storia, della storia della sofferenza del lavoro salariato delle generazioni che ci hanno preceduto. Della dignità e del desiderio di riscatto. Ci ricordano le lotte per una società libera dallo sfruttamento e dal dolore dell’oppressione sociale. I canti delle mondine delle risaie, dei lavoratori delle solfare, dei braccianti della terra. La poesia di Ignazio Butitta sulla strage di Portella della Ginestra (1947); Saluteremo il signor padrone e Addio morettin ti lascio delle mondine che tornano alle proprie case; la dolce poesia di Rocco Scotellaro Sempre nuova è l’alba; il canto sociale toscano Battan l’otto; il canto di ringraziamento dei mietitori siciliani Guarda che vita fa lu zappaturi; gli stornelli tipici della Val Nerina (Terni) Lavoro tra li pecuri e li cani; il canto contadino dell’area palermitana Lu zappaturi; il canto salentino delle lavoratrici del tabacco (le tabacchine) Fimmene Fimmen; Canti di solfara del poeta minatore ennese Alfredo Rutella; il gioioso e trascinante Maggio della tradizione toscana; il drammatico e atroce canto del grande Matteo Salvatore, cantautore popolare della mia terra (la Capitanata di Foggia), Padrone mio te vojo arricchire.

    Chiudo con il testo di questo canto.

    Padrone mio te vojo arricchire

    Padrone mio te vojo arricchire
    come nu cane i vò fatija.
    Quando sbajo damme li botte
    vojo la morte, nun me caccià.
    Tengo tre fiji vojono lu pane
    chi ci lu da è lu tatà.

    [Traduzione]
    Padrone mio ti voglio arricchire

    Padrone mio ti voglio arricchire
    Come un cane io voglio faticare.
    Quando sbaglio dammi le botte
    Voglio la morte, non mi cacciare.
    Ho tre figli che vogliono il pane
    chi glielo dà è il papà.

    (Un grazie a Munzer)

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jun 2009
    Messaggi
    943
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    1 maggio No War: portuali statunitensi chiudono i porti



    Risoluzione presentata all´assemblea del sindacato dei lavoratori portuali (International Longshore and Warehouse Union - ILWU) a San Francisco, California l´8 febbraio 2008

    PER AZIONI DEI LAVORATORI
    PER FERMARE LA GUERRA

    Premesso che

    - il 1 maggio 2003, in occasione del Congresso dell´ILWU a San Francisco, sono state approvate delle risoluzioni per esigere la fine della guerra e l´occupazione dell´Iraq;

    - l´ILWU è stato in prima linea tra i sindacati ad opporsi a questa guerra e occupazione sanguinosa per il dominio imperiale;

    - nonostante tanti sindacati e la stragrande maggioranza del popolo statunitense siano ora contro queste guerre bipartisan e ingiustficabili in Iraq e Afghanistan, i due principali partiti politici, Democratici e Republicani, continuano a finanziare la guerra;

    - milioni di persone in tutto il mondo hanno marciato e manifestato contro le guerre in Iraq e Afghanistan senza riuscire a fermarle;

    - azioni storiche dell´ILWU presso i porti si dimostrano essere esempi limitati ma significativi di come opporsi a queste guerre come:
    1) il rifiuto dei lavoratori della sezione locale N. 10 a caricare bombe per la dittatura cilena nel 1978 e materiali militari per la dittatura salvadoregna nel 1981 e
    2) il rispettare il picchetto contro la guerra organizzato dal sindacato degli insegnanti il 19 maggio 2007 nei confronti della società di operazioni portuali Stevedoring Services of America nel porto di Oakland, California;

    - le minacce di bombadamenti aerei statunitensi contro l´Iran o possibili azioni militari in Syria e Pakistan rischiano di provocare l´allargamento della guerra in Medio Oriente;

    CHE SIA QUINDI DELIBERATO CHE: È ora di alzare il livello della protesta del mondo sindacale invitando tutti i sindacati e i lavoratori negli Stati Uniti e nel mondo a mobilitarsi per una giornata "No Peace No Work" il 1 maggio 2008 per 24 ore per esigere la fine immediata delle guerre e delle occupazioni dell´Iraq e dell´Afghanistan e il ritiro delle truppe statunitensi dal Medio Oriente; e

    CHE SIA INOLTRE DELIBERATO CHE: Un forte e urgente appello per l´unità di azione sia inviato dall´ILWU all´AFL-CIO, alla "Change to Win Coalition" e a tutte le organizzazioni sindacali internazionali a cui siamo affiliati per porre fine a questa guerra sanguinosa ora e per sempre.

    Versione originale della risoluzione in inglese:
    http://www.uslaboragainstwar.org/article.php?id=15428

    http://www.autprol.org/
    Veramente bello questo comunicato. Sandinista, l'avevo gia postato il 27 aprile nella discussione sul Primo Maggio proposta da Rodolfo. Meglio così,comunque.

  7. #7
    Forumista junior
    Data Registrazione
    01 Jan 2008
    Messaggi
    19
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Primo maggio a Torino

    Ieri sono stato in Piazza a celebrare il solito rito del Primo Maggio anche se, a Torino, questa festa ha sempre assunto un significato meno rituale che in altri posti. Vuoi perchè Torino è stata sempre una città dove si sperimentano forme di sfruttamento nuove, accordi politici, modelli di vita che poi sono esportati nel resto d'Italia, vuoi perchè è una citta simbolo per la classe operia a Torino. Il I maggio a Torino è stata sempre una festa di popolo, molto sentita e il luogo privilegiato ove si misura, in tanti modi, il polso del popolo della sinistra, di cui mi sento parte (tanti storceranno il naso, ma io ancora non trovo altre definizioni in cui identificarmi).
    In mattinata, prima di iniziare il corteo c'è stata la contestazioen a Bertinotti per la sua partecipazione alla fiera del libro. Io sinceramente l'avrei contestato per il disatro che ha combinato con la sinistra arcobaleno e non per la fiera. Non capisco perchè ci si aspettasse il boicottagio della Fiera da parte di Bertinotti.
    Questa è la stessa storia per cui tanti compagni si sono rallegrati della sconfitta di Rifondazioe alle elezioni. Ma aveva mai promesso di fare la rivoluzione? Ma torniamo al corteo perchè questo è un discorso che porta lontano.
    A differenza degli altri anni, la partecipazione è stata molto scarsa .
    Tanti spezzoni erano veramente patetici.

    Da ridere quello dei comunisti di Diliberto . Hanno rispolverato una vecchia bandiera (epoca PCI) con sopra Marx, Engels, Lenin e Stalin. Mai vista in tutti questi anni. Anche gli slogan erano più da autonomia operaia che da ex forza di governo e spesso richiedevan l'unità delle sinistre
    All'interno dello spezzone di rifondazione, si è consumato unno pscicodramma collettivo.
    Il corteo è partito con Ferrerro in testa, dopo un pò è rientrato, sotto scorta, Bertinotti. Pianti e baci quando si sono incontrati. Contestazioni lungo il corteo non ci sono state (solo io ho insultato Rizzo e Diliberto ma sono subito scappato quando il servizio d'ordine si stava innervosendo) ogni tanto qualcuno chiedeva di abbracciare Bertinotti e scoppiavano tutti a piangere.
    Molto divertente.
    Interessante questo particolare, per me che presto molta attenzione ai rituali. Come nelle migliori tradizioni della ndragheta, quando si celebra il funerale di un boss, chi regge la bara sarà il prossimo capo. Al corteo, dietro Bertinotti, c'erano: Ferrerro e va bene, ma anche Gennaro Migliore (quello con la faccia da secchione) e Nicola Frantoianni (segretario regionale della Puglia e pupillo di berrtinotti). Che ci facevano a Torino? Non è un caso. Secondo me ci saranno sorprese nella scelta del leader in Rifondazione
    Altra cosa strana non ho visto una bandiera della Sinistra Arcobaleno. Scomparsa completamente anche nei simboli.
    Quattro gatti negli spezzoni di Turigliatto e Ferrando-
    Conclusioni: I maggio molto triste, quasi un funerale, pieno di riti (anche quello della bandiera israeliana si fa tutti gli anni) fatti con pochissima voglia da parte di tutti. Me ne sono tornato a casa incazzato nero e dopo, sono andato in un circolo ARCI a mangiare le costine in mezzo al popolo (che non c'era al corteo) e ad ubriacarmi con del pessimo vino.
    PS scusate per gli errori ma non ho voglia di rileggere

  8. #8
    COSTRUIRE IL COMUNISMO!!
    Data Registrazione
    10 Jan 2008
    Messaggi
    726
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Epifanio Visualizza Messaggio
    Dopo aver trascorso una bella giornata insieme siamo andati all’Auditorium (Roma) dove il Primo Maggio è stato dedicato ai canti di lavoro della tradizione popolare italiana. Bella serata. I canti di lavoro della tradizione popolare parlano della nostra storia, della storia della sofferenza del lavoro salariato delle generazioni che ci hanno preceduto. Della dignità e del desiderio di riscatto. Ci ricordano le lotte per una società libera dallo sfruttamento e dal dolore dell’oppressione sociale. I canti delle mondine delle risaie, dei lavoratori delle solfare, dei braccianti della terra. La poesia di Ignazio Butitta sulla strage di Portella della Ginestra (1947); Saluteremo il signor padrone e Addio morettin ti lascio delle mondine che tornano alle proprie case; la dolce poesia di Rocco Scotellaro Sempre nuova è l’alba; il canto sociale toscano Battan l’otto; il canto di ringraziamento dei mietitori siciliani Guarda che vita fa lu zappaturi; gli stornelli tipici della Val Nerina (Terni) Lavoro tra li pecuri e li cani; il canto contadino dell’area palermitana Lu zappaturi; il canto salentino delle lavoratrici del tabacco (le tabacchine) Fimmene Fimmen; Canti di solfara del poeta minatore ennese Alfredo Rutella; il gioioso e trascinante Maggio della tradizione toscana; il drammatico e atroce canto del grande Matteo Salvatore, cantautore popolare della mia terra (la Capitanata di Foggia), Padrone mio te vojo arricchire.

    Chiudo con il testo di questo canto.

    Padrone mio te vojo arricchire

    Padrone mio te vojo arricchire
    come nu cane i vò fatija.
    Quando sbajo damme li botte
    vojo la morte, nun me caccià.
    Tengo tre fiji vojono lu pane
    chi ci lu da è lu tatà.

    [Traduzione]
    Padrone mio ti voglio arricchire

    Padrone mio ti voglio arricchire
    Come un cane io voglio faticare.
    Quando sbaglio dammi le botte
    Voglio la morte, non mi cacciare.
    Ho tre figli che vogliono il pane
    chi glielo dà è il papà.

    (Un grazie a Munzer)
    Grazie per la bella giornata ad EPIFANIO et FAMIGLIA et MUNTZER...

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jun 2009
    Messaggi
    943
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pescatorcortese Visualizza Messaggio
    Ieri sono stato in Piazza a celebrare il solito rito del Primo Maggio anche se, a Torino, questa festa ha sempre assunto un significato meno rituale che in altri posti. Vuoi perchè Torino è stata sempre una città dove si sperimentano forme di sfruttamento nuove, accordi politici, modelli di vita che poi sono esportati nel resto d'Italia, vuoi perchè è una citta simbolo per la classe operia a Torino. Il I maggio a Torino è stata sempre una festa di popolo, molto sentita e il luogo privilegiato ove si misura, in tanti modi, il polso del popolo della sinistra, di cui mi sento parte (tanti storceranno il naso, ma io ancora non trovo altre definizioni in cui identificarmi).
    In mattinata, prima di iniziare il corteo c'è stata la contestazioen a Bertinotti per la sua partecipazione alla fiera del libro. Io sinceramente l'avrei contestato per il disatro che ha combinato con la sinistra arcobaleno e non per la fiera. Non capisco perchè ci si aspettasse il boicottagio della Fiera da parte di Bertinotti.
    Questa è la stessa storia per cui tanti compagni si sono rallegrati della sconfitta di Rifondazioe alle elezioni. Ma aveva mai promesso di fare la rivoluzione? Ma torniamo al corteo perchè questo è un discorso che porta lontano.
    A differenza degli altri anni, la partecipazione è stata molto scarsa .
    Tanti spezzoni erano veramente patetici.

    Da ridere quello dei comunisti di Diliberto . Hanno rispolverato una vecchia bandiera (epoca PCI) con sopra Marx, Engels, Lenin e Stalin. Mai vista in tutti questi anni. Anche gli slogan erano più da autonomia operaia che da ex forza di governo e spesso richiedevan l'unità delle sinistre
    All'interno dello spezzone di rifondazione, si è consumato unno pscicodramma collettivo.
    Il corteo è partito con Ferrerro in testa, dopo un pò è rientrato, sotto scorta, Bertinotti. Pianti e baci quando si sono incontrati. Contestazioni lungo il corteo non ci sono state (solo io ho insultato Rizzo e Diliberto ma sono subito scappato quando il servizio d'ordine si stava innervosendo) ogni tanto qualcuno chiedeva di abbracciare Bertinotti e scoppiavano tutti a piangere.
    Molto divertente.
    Interessante questo particolare, per me che presto molta attenzione ai rituali. Come nelle migliori tradizioni della ndragheta, quando si celebra il funerale di un boss, chi regge la bara sarà il prossimo capo. Al corteo, dietro Bertinotti, c'erano: Ferrerro e va bene, ma anche Gennaro Migliore (quello con la faccia da secchione) e Nicola Frantoianni (segretario regionale della Puglia e pupillo di berrtinotti). Che ci facevano a Torino? Non è un caso. Secondo me ci saranno sorprese nella scelta del leader in Rifondazione
    Altra cosa strana non ho visto una bandiera della Sinistra Arcobaleno. Scomparsa completamente anche nei simboli.
    Quattro gatti negli spezzoni di Turigliatto e Ferrando-
    Conclusioni: I maggio molto triste, quasi un funerale, pieno di riti (anche quello della bandiera israeliana si fa tutti gli anni) fatti con pochissima voglia da parte di tutti. Me ne sono tornato a casa incazzato nero e dopo, sono andato in un circolo ARCI a mangiare le costine in mezzo al popolo (che non c'era al corteo) e ad ubriacarmi con del pessimo vino.
    PS scusate per gli errori ma non ho voglia di rileggere
    Hai confermato quello che si immaginava. Tranquillo, sentiti pure parte del popolo di sinistra, l'importante è che tu... non faccia la fine di questa sinistra. .

    Hai affogato nel cattivo vino i tuoi pessimi umori. Se venivi da me i tuoi pessimi umori sarebbero stati addolciti da ottimo vino e... belle presenze.

    A Torino! (il 10 maggio).

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OMNIA SUNT COMMUNIA



    1 Maggio 1947, Portella della Ginestra
    La strage che ha cambiato la storia d’Italia


    In ricordo di mio nonno Pietro Schirò, di mia mamma Rosaria e di mia zia Giacoma feriti a Portella.



    Maurizio


    Sono passati sessantunanni, ma la strage di Portella della Ginestra rimane come uno dei momenti più bui della nostra storia, la nascita della strategia della tensione, la prima strage di stato, nel dopoguerra l’Italia rischiò un colpo di stato, portato avanti con un patto scellerato tra Cosa Nostra, neofascisti e intelligence americana.
    Le nuove generazioni non sanno. Di quella strage a scuola non se ne parla, i professori non ne parlano, e anche i partiti di sinistra, i suoi militanti e dirigenti hanno perso la memoria. Non è facile ricordare, oggi. Dimenticare è più facile, annullare le differenze e precipitare nella lunga notte in cui tutte le vacche sono nere. Questa notte, non è, però, notte di quiete e di riposo, è morte della ragione, smarrimento della memoria e dell’identità. Perciò ricordare Portella della Ginestra, luogo sacro, battesimo di fuoco e di sangue della nascente Repubblica italiana, altare di sacrificio pagano dove si vollero sacrificare vittime innocenti ai nuovi idoli del potere e della democrazia è un dovere.
    Se la nostra vita ha un senso, se ha un senso appartenere a una terra che ci ha cresciuto all’insegna del calvario e del dolore, bisogna parlarne e pensare che c’è speranza dopo la sconfitta, come c’è l’alba dopo la notte. Ma quel 1° Maggio del 1947 notte e alba si confusero sotto il fuoco dei mitra e delle bombe. Undici morti e ventisette feriti. Erano bambini, ragazzi, donne, braccianti agricoli senza difesa. Manifestavano sul pianoro che Nicolò Barbato, medico libertario di Piana degli Albanesi, nel lontano 1893 aveva eletto a simbolo della festa del 1° Maggio per gli abitanti di quella colonia albanese: antica meta di un pellegrinaggio che solo il fascismo aveva interrotto per oltre vent’anni. Ora quel luogo veniva profanato dalla barbarie, non era un luogo qualsiasi, gli americani lo tenevano sotto controllo già dal 1944, come uno dei punti più nevralgici della Sicilia Rossa, capace di autonomia, di ergersi, addirittura, a Repubblica, sull’esempio dell’Ossola, dei governi locali nati dalla resistenza, nel nord italia.

    Portella della Ginestra


    ‘ntà lu chianu da Purtedda
    chiusa a’nmenzua dd’ muntagli
    ccè na petra supra l’erba
    pi ricordu a li compagni,
    all’additta ni sta petra
    a lu tempu di li fasci
    un’apostulu parrava
    di lu beni pi cu nasci
    e di tannu finu a ora
    a purtedda da Ginestra
    quannu veni u primu maggio
    i cumpagni fannu festa.
    Giulianu lu sapia ch’era a festa de li poveri
    na jurnata tutta suli doppu tanta tempu a chioviri
    cu ballava, cu cantava, cu accurdava li canzoni
    e li tavuli cunzati di nuciddi e di turruni.


    Ogni asta di bannera, era zappa vrazza e manu
    e la terra siminata, pani cauddu, fumu e granu.
    La speranza d’un dumani chi fa u munnu na famigghia
    La vitevunu vicinu e cuntavanu li mugghia,
    l’uraturi di ddu jornu jera Japicu Schifò,
    dissi: Viva u primu maggio, e la lingua ci’assiccò.

    Di lu munti la Pizzuta ch’èra u puntu cchiù vicinu.
    Giulianu e la so banna scatinò a carneficina,
    a tappitu e a vintagghiu, mitragghiavanu la genti
    comi fauci chi meti cu lu fòcu ‘ntrà li denti,
    ccè cu scappa spavintatu, ccè cu cianci e grida aiutu,
    ccè cu jetta i vrazza all’aria a’ddifisa comu scudu,
    e li matri cu lu ciatu, cu lu ciatu e senza ciatu
    figghiu miu, corpu e razza comu ‘nghiommuru aggruppatu.

    Doppu un quartu di ddu ‘nfernu, vita, morti e passioni,
    i briganti si nni jeru senza cchiu munizioni,
    arristam a menzu o sangu e ntà l’erba di lu chianu,
    vinti morti, puvireddi, chi vulianu un mundu umanu,
    e ‘ntà l’erba li cianceru matri e patii agginucchiati,
    cu li lacrimi li facci ci lavavunu a vasati.

    Epifania Barbatu cu lu figghiu mortu ‘nterra dici:
    a li poveri puru cca ci fannu a guerra,
    mentri Margherita la Glisceri ch’era ddà cu cincu figghi
    arrestò morta ammazzata e ‘ntò ventri avea u sestu figghiu.

    Fu ddù jornu, fu a Purtedda,
    cu cci va doppu tan’tanni,
    viti morti ‘ncarni e ossa,
    testa, facci, corpa e ghiammi.
    Viva ancora, ancora vivi.
    E na vuci ‘ncelu e terra,
    e na vuci ‘ncelu e terra:
    o’ giustizia, quannu arrivi.

    Poesia di Ignazio Buttitta


    ARDITI NON GENDARMI






 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 30-05-19, 20:33
  2. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 10-05-10, 15:43
  3. Risposte: 101
    Ultimo Messaggio: 06-05-09, 14:44
  4. 8 maggio 1844 / 8 maggio 2008 : 124 anni fa nasceva Nostro Signore ...
    Di Istèvene (POL) nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 08-05-08, 13:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito