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  1. #1
    Austrian libertarian
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    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
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    Predefinito Contro la fame, liberiamo i mercati

    Di fronte alla crisi agricola di questi mesi (particolarmente dolorosa nel Terzo Mondo) era prevedibile che le organizzazioni internazionali si mobilitassero. Su iniziativa del segretario dell’Onu, Ban Ki-moon, è stata così costituita una task force con il compito di varare interventi d’urgenza. Non solo: si prevede fin d’ora che il prossimo anno vi sarà un raddoppio dei finanziamenti all’agricoltura africana, che raggiungeranno gli 800 milioni di dollari. Non aspettiamoci però miracoli da queste iniziative, che muovono da una grave incomprensione del problema.
    La crisi attuale, infatti, ha molte origini, ma le principali sono politiche. Certo è indubbio che taluni recenti raccolti sono andati male per ragioni climatiche; ed è egualmente vero che questo rarefarsi dell’offerta è stato accompagnato da una crescita della domanda connessa al fatto che ci sono Paesi qualche anno fa poverissimi, e che ora invece iniziano a lasciarsi alle spalle la miseria. Se India o Cina chiedono più beni alimentari, non ci si deve stupire se i prezzi aumentano.
    Ma oltre a questo c’è altro. A seguito delle pressioni esercitate dagli ecologisti, l’amministrazione americana ha predisposto incentivi per produrre bioetanolo. E anche questo ha contribuito a far crescere il prezzo di taluni prodotti agricoli, come si è visto in Messico durante le “rivolte delle tortillas”.

    Contrariamente a quanto spesso viene detto, questa allora non è una crisi del capitalismo, ma della sua assenza.
    Il caso del bioetanolo è esemplare, dato che non ha senso essere pregiudizialmente a favore o contro tale soluzione, ma è chiaro che se le iniziative volte a ricavare carburante dai prodotti della terra sono artificiosamente incentivate per un editto di Bush o di altri, non ci si può stupire se poi si va incontro a situazioni come quella che stiamo vivendo.
    Sullo sfondo, inoltre, abbiamo il fallimento della politica agricola europea. Mentre i prezzi del settore agricolo vanno alle stelle, i paesi occidentali continuano a regolamentare e sostenere in forme assistenziali il settore primario: con il risultato davvero folle che Bruxelles, ad esempio, finanzia molti proprietari affinché non coltivino i campi e impone pure quote di produzione per limitare i raccolti.
    Insomma, la pianificazione sta conoscendo un suo esito classico: mentre ci sarebbe bisogno di una produzione accresciuta (per far fronte allo squilibrio tra domanda e offerta, e in tal modo abbassare i prezzi), la politica continua a muoversi nella direzione sbagliata. Il risultato è che il Terzo Mondo è impossibilitato a esportare da noi e non può crescere né svilupparsi.

    L’occasione è allora propizia per mettere in discussione la Pac: eliminando ogni aiuto (a vantaggio dei contribuenti europei) e cancellando i vincoli alla produzione (così da stimolare lo sviluppo, anche da noi, di un’agricoltura imprenditoriale).
    Il caso del bioetanolo è interessante, perché nulla esclude che in futuro esso possa essere economicamente conveniente: il che dipende essenzialmente dal prezzo del petrolio e dalla produttività agricola per ettaro. In questo senso, se si superasse il tabù degli Ogm e si permettesse lo sviluppo di piantagioni ad altissima resa per ettaro, quella del bioetanolo potrebbe rilevarsi una strada molto opportuna.

    Bisogna però mettere da parte pregiudizi irrazionali e soprattutto abbandonare quel sistema di gestione pubblica dell’economia che oggi impedisce ai nostri agricoltori di cogliere la straordinaria opportunità legata ai prezzi alti e impedisce ai Paesi poveri di emergere. In definitiva, i politici devono smetterla di sostituire le loro decisioni a quelle degli agricoltori. Hanno già combinato troppo disastri in ogni parte del mondo, impedendo quei graduali aggiustamenti e quelle positive reazioni che ogni imprenditore avveduto adotta nel momento in cui osserva l’andamento dei prezzi. Si ritirino in buon ordine e restituiscano i campi a quanti li possiedono e li lavorano.
    Stavolta ne va anche della vita di milioni di persone.

    Da L’Opinione, 30 aprile 2008

    http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=6605

  2. #2
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    Sul Sole 24 ore dei giorni scorsi c'era un servizio sulle agricolture assistite dell'Occidente :CEE in primo luogo , ma anche USA e Giappone.
    La somma degli aiuti veniva quantificata in 300 miliardi di dollari , che sono una cifra enorme a prescindere (corrisponde al valore del mercato petrolifero mondiale quando il barile era a 30 - 40 dollari).
    L'effetto perverso dei dazi sulle importazioni da un lato , degli aiuti all'esportazione dei surplus dall'altro , hanno impedito un adeguato sviluppo delle agricolture di molti paesi del terzo mondo , impossibilitati ad esportare nei più ricchi mercati di USA e CE.....
    Ciò ha tra l'altro contribuito a tenere bassi per 30 anni prezzi dei cereali , e ciò ha favorito solo apparentemente i paesi più poveri.
    Questi infatti ora si trovano di colpo davanti alla drammatica realtà dell'adeguamento dei prezzi dei prodotti agricoli , con popolazioni nel frattempo , anche grazie ai bassi prezzi (vedi Egitto) , raddoppiate o triplicate..
    Io non enfatizzerei infine il problema del biofuel : mi sembra la solita polemica antioccidentale , antiliberale ed anticapitalista.
    Il terzomondismo , il collettivismo e l'assolutismo non hanno mai dato da mangiare a sufficienza a nessuno.....

  3. #3
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    assolutamente d'accordo con max,speriamo che a qualcuno si scongeli il cervello....

  4. #4
    Austrian libertarian
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    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
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    Citazione Originariamente Scritto da perplesso666 Visualizza Messaggio
    speriamo che a qualcuno si scongeli il cervello....
    a quanto pare gli interessa di più fare il loro giochetto da ebeti bananas-mortadellas...

  5. #5
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    Ma fino ad ora cosa abbiamo fatto? L'iri? Dagli anni 80 in poi quel è stata la politica?? Reagan era socialista? Bush è un anticapitalista? L'Isituto Bruno Leoni ha ragione a dire che i mercati devono essere liberati, ma devono essere liberati dai capitalisti e dagli economisti.

  6. #6
    Più mercato (del pesce)
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    Citazione Originariamente Scritto da Max50 Visualizza Messaggio
    Sul Sole 24 ore dei giorni scorsi c'era un servizio sulle agricolture assistite dell'Occidente :CEE in primo luogo , ma anche USA e Giappone.
    La somma degli aiuti veniva quantificata in 300 miliardi di dollari , che sono una cifra enorme a prescindere (corrisponde al valore del mercato petrolifero mondiale quando il barile era a 30 - 40 dollari).
    L'effetto perverso dei dazi sulle importazioni da un lato , degli aiuti all'esportazione dei surplus dall'altro , hanno impedito un adeguato sviluppo delle agricolture di molti paesi del terzo mondo , impossibilitati ad esportare nei più ricchi mercati di USA e CE.....
    Ciò ha tra l'altro contribuito a tenere bassi per 30 anni prezzi dei cereali , e ciò ha favorito solo apparentemente i paesi più poveri.
    Questi infatti ora si trovano di colpo davanti alla drammatica realtà dell'adeguamento dei prezzi dei prodotti agricoli , con popolazioni nel frattempo , anche grazie ai bassi prezzi (vedi Egitto) , raddoppiate o triplicate..
    Io non enfatizzerei infine il problema del biofuel : mi sembra la solita polemica antioccidentale , antiliberale ed anticapitalista.
    Il terzomondismo , il collettivismo e l'assolutismo non hanno mai dato da mangiare a sufficienza a nessuno.....
    Ma gli stati ed i governi ricchi che proteggono con dazi e gabelle e sussidi le loro agricolture occidentali e capitaliste sono liberali secondo te? E se lo sono e fanno quello che tu li accusi di fare... perchè non si può essere anticapitalisti e antioccidentali? Se questo è il liberalismo capitalista occidentale? Quello realizzato, intendo, non quello delle favole di dottrina.
    Me la spieghi con poche e chiare parole?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    Ma gli stati ed i governi ricchi che proteggono con dazi e gabelle e sussidi le loro agricolture occidentali e capitaliste sono liberali secondo te? E se lo sono e fanno quello che tu li accusi di fare... perchè non si può essere anticapitalisti e antioccidentali? Se questo è il liberalismo capitalista occidentale? Quello realizzato, intendo, non quello delle favole di dottrina.
    Me la spieghi con poche e chiare parole?
    Io mi sono fatto 5 anni di economia con paroloni sul mercato e sulle imprese e poi mi dicono che siamo in pieno socialismo! Belin, devo essermi perso qualcosa...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    Ma gli stati ed i governi ricchi che proteggono con dazi e gabelle e sussidi le loro agricolture occidentali e capitaliste sono liberali secondo te? E se lo sono e fanno quello che tu li accusi di fare... perchè non si può essere anticapitalisti e antioccidentali? Se questo è il liberalismo capitalista occidentale? Quello realizzato, intendo, non quello delle favole di dottrina.
    Me la spieghi con poche e chiare parole?
    Le poche e chiare parole sono che i liberali o capitalisti sono sempre e per definizione contro ai dazi e a qualsiasi altra regola imposta, perché è il mercato che deve darsi da solo le sue regole. Non è sensato essere antioccidentali e antiliberisti* perché l'alternativa è il socialcomunismo, non la società libera.

    *Dove con liberisti indico le politiche economiche pseudoliberali dei governi occidentali. Visto che i comunisti le chiamano già così è facile anche farsi capire. Ovviamente il liberalismo e il capitalismo sarebbero altra cosa, che non ha alcun bisogno né di quote né di dazi.

  9. #9
    uruguayo
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    Poi scusate, Santo Dio, è liberale vietare a qualcuno di portare qualcosa in un luogo? No.
    Quindi dovete spiegarmi che cazzo ha di liberale/capitalista una quota, o un dazio.

  10. #10
    Vedo la mano invisibile
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    Citazione Originariamente Scritto da teo ™ Visualizza Messaggio
    Poi scusate, Santo Dio, è liberale vietare a qualcuno di portare qualcosa in un luogo? No.
    Quindi dovete spiegarmi che cazzo ha di liberale/capitalista una quota, o un dazio.
    quoto!

 

 
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