
Originariamente Scritto da
pescatorcortese
Ieri sono stato in Piazza a celebrare il solito rito del Primo Maggio anche se, a Torino, questa festa ha sempre assunto un significato meno rituale che in altri posti. Vuoi perchè Torino è stata sempre una città dove si sperimentano forme di sfruttamento nuove, accordi politici, modelli di vita che poi sono esportati nel resto d'Italia, vuoi perchè è una citta simbolo per la classe operia a Torino. Il I maggio a Torino è stata sempre una festa di popolo, molto sentita e il luogo privilegiato ove si misura, in tanti modi, il polso del popolo della sinistra, di cui mi sento parte (tanti storceranno il naso, ma io ancora non trovo altre definizioni in cui identificarmi).
In mattinata, prima di iniziare il corteo c'è stata la contestazioen a Bertinotti per la sua partecipazione alla fiera del libro. Io sinceramente l'avrei contestato per il disatro che ha combinato con la sinistra arcobaleno e non per la fiera. Non capisco perchè ci si aspettasse il boicottagio della Fiera da parte di Bertinotti.
Questa è la stessa storia per cui tanti compagni si sono rallegrati della sconfitta di Rifondazioe alle elezioni. Ma aveva mai promesso di fare la rivoluzione? Ma torniamo al corteo perchè questo è un discorso che porta lontano.
A differenza degli altri anni, la partecipazione è stata molto scarsa .
Tanti spezzoni erano veramente patetici.
Da ridere quello dei comunisti di Diliberto . Hanno rispolverato una vecchia bandiera (epoca PCI) con sopra Marx, Engels, Lenin e Stalin. Mai vista in tutti questi anni. Anche gli slogan erano più da autonomia operaia che da ex forza di governo e spesso richiedevan l'unità delle sinistre
All'interno dello spezzone di rifondazione, si è consumato unno pscicodramma collettivo.
Il corteo è partito con Ferrerro in testa, dopo un pò è rientrato, sotto scorta, Bertinotti. Pianti e baci quando si sono incontrati. Contestazioni lungo il corteo non ci sono state (solo io ho insultato Rizzo e Diliberto ma sono subito scappato quando il servizio d'ordine si stava innervosendo

) ogni tanto qualcuno chiedeva di abbracciare Bertinotti e scoppiavano tutti a piangere.
Molto divertente.
Interessante questo particolare, per me che presto molta attenzione ai rituali. Come nelle migliori tradizioni della ndragheta, quando si celebra il funerale di un boss, chi regge la bara sarà il prossimo capo. Al corteo, dietro Bertinotti, c'erano: Ferrerro e va bene, ma anche Gennaro Migliore (quello con la faccia da secchione) e Nicola Frantoianni (segretario regionale della Puglia e pupillo di berrtinotti). Che ci facevano a Torino? Non è un caso. Secondo me ci saranno sorprese nella scelta del leader in Rifondazione
Altra cosa strana non ho visto una bandiera della Sinistra Arcobaleno. Scomparsa completamente anche nei simboli.
Quattro gatti negli spezzoni di Turigliatto e Ferrando-
Conclusioni: I maggio molto triste, quasi un funerale, pieno di riti (anche quello della bandiera israeliana si fa tutti gli anni) fatti con pochissima voglia da parte di tutti. Me ne sono tornato a casa incazzato nero e dopo, sono andato in un circolo ARCI a mangiare le costine in mezzo al popolo (che non c'era al corteo) e ad ubriacarmi con del pessimo vino.
PS scusate per gli errori ma non ho voglia di rileggere