Ricordiamo che la legge fondamentale, riguardante le bonifiche idrauliche, fu la legge Serpieri, n.3256, del 30 dicembre 1923, che concedeva a società e ad imprenditori singoli che ne facessero richiesta la concessione di opere di bonifica.
Furono fondati anche dei Consorzi di bonifica che potevano fruire di finanziamenti dello Stato e il concetto di bonifica fu inteso in senso estensivo, comprendendo anche la gestione del patrimonio silvo – pastorale.
Le bonifiche più importanti e riuscite furono quelle di Ravenna, Ferrara e dell’Agro Pontino.
Non poteva che partire dalla BONIFICA del territorio il lavoro del Sindaco di Roma.
«Prosciugheremo l´acqua allo stagno in cui cresce la malapianta della criminalità», dice in tono marziale, uscendo dal Quirinale in cui ha incontrato in forma privata il presidente Napolitano.
Lo stagno, appunto, sono i campi nomadi...
In alto i cuori! Si BONIFICA ROMA!
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