Non ho parole pr commentare questa notizia, in confronto a quelle dei "cattivi cinesi" e i poveri tibetani... Mi viene da vomitare..
Esercito turco: 150 ribelli curdi uccisi in alcuni raid in Iraq

Donne curde (archivio)

Oltre 150 ribelli del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) sono rimasti uccisi in raid aerei condotti tra giovedi' e ieri nel nord dell'Iraq. Lo ha annunciato l'esercito turco. Lo ha riferito anche la tv privata turca Ntv, aggiungendo che, secondo fonti ritenute attendibili, tra i ribelli uccisi vi sarebbero anche diversi dirigenti del Pkk. Sarebbero dunque oltre 150 i ribelli separatisti curdi del Pkk uccisi nell'ultima operazione aerea effettuata dall'aviazione militare turca nella regione montagnosa di Kantil, nel Nord dell'Iraq. Un comunicato dell'esercito turco - diramato sul sito internet dello stato maggiore interarmi - ha confermato che negli attacchi di ieri e giovedi' "sono stati neutralizzati piu' di 150 terroristi, secondo le prime valutazioni".

Il documento sottolinea che l'offensiva aerea ha causato "un grande panico fra i militanti" del Pkk. In totale sono stati distrutti 43 obiettivi, tra cui un rifugio e un centro di comunicazioni del Pkk. La regione di Kandil e' una zona di difficile accesso ai confini tra Iraq, Iran e Turchia. Secondo Ankara vi hanno
trovato rifugio piu' di 2.000 ribelli curdi. Dallo scorso dicembre, l'esercito turco ha bombardato 12 volte le postazioni del Pkk nel Nord dell'Iraq. Oltre ai raid aerei ha effettuato anche. lo scorso febbraio, un'operazione terrestre durata una settimana.

Dall'inizio delle operazioni turche contro il Pkk in Iraq, gli Stati Uniti, alleato di Ankara in seno alla Nato, forniscono alla Turchia in tempo reale informazioni sui movimenti dei ribelli curdi in territorio iracheno. La Casa Bianca ha approvato ieri il nuovo raid turco: "Ci sono operazioni in corso contro il Pkk, un'organizzazione terroristica - aveva dichiarato un portavoce della Casa Bianca, Gordon Johndroe - Gli Stati Uniti, l'Iraq e la Turchia stanno
tutti e tre occupandosi del problema.

Colpito ospedale a Sadr City: 20 feriti

Un ospedale di Sadr City, bastione dei radicali sciiti a Baghdad, è stato danneggiato questa mattina da un raid aereo statunitense. Almeno venti persone, tra cui donne e bambini, sono rimate ferite, hanno detto fonti mediche. Il comando americano ha confermato il raid ma ha precisato che l'obiettivo erano "elementi criminali noti". Testimoni hanno riferito che l'obiettivo del bombardamento era un'abitazione adiacente all'ospedale 'Al-Sadr' utilizzata come casa d'accoglienza per pellegrini sciiti. L'impatto delle bombe ha danneggiato anche una decina di ambulanze.