
Originariamente Scritto da
Neva
Alla riapertura del Parlamento il leader leghista esterna a tutto campo
"Se la sinistra vuole lo scontro i miei uomini sono pronti. E Berlusconi deve obbedire"
Riforme e governo, Bossi all'attacco
"Fucili caldi, pronti 300 mila martiri"

Umberto Bossi
ROMA - Promesse, minacce e battute. Governo, riforme e Alitalia. Al suo ritorno a Roma per
la riapertura del Parlamento, Umberto Bossi è incontenibile e ne ha per tutti, alleati e opposizione. In cima ai suoi pensieri c'è il federalismo fiscale.
"Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia casino", dice conversando con i giornalisti nel cortile interno della Camera. "Abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi - aggiunge - e non scherziamo... mica siamo quattro gatti. Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini? No, perché verrebbero giù anche dalle montagne".
Fucili sempre caldi. Appena pochi giorni fa Silvio Berlusconi
lo aveva invitato a moderare i toni e usare un linguaggio meno rozzo, ma il leader del Carroccio non pare sia rimasto impressionato dal richiamo. "I fucili sono sempre caldi", dice, aggiungendo poi parole minacciose verso il Pd. "Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi". "Mi auguro - prosegue - che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l'altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale
http://www.repubblica.it/2008/04/sez...si-martiri.htm