Berlusconi nel 2001, qualche giorno dopo l’11 settembre e con tempismo quanto mai perfetto, sosteneva che la civiltà occidentale fosse sicuramente superiore a quella orientale. Viste le uscite della Lega Araba, direi proprio che, almeno per l’Italia, vale il contrario.
Ora arriveranno in nazionalisti de noantri a dire che gli Arabi non possono intromettersi nei nostri affari. "Che oggi non vogliono Calderoli e domani violenteranno le nostre donne" e cazzate varie. Fermo restando che non sono la Libia o la Lega Araba a dover decidere la nostra politica, sono altrettanto sicuro che dovrebbe essere il buonsenso a guidare i nostri governanti. Il buonsenso dice che Calderoli sarebbe buono a fare l'Oste in una Taverna di Sesto San Giovanni. Gli italiali hanno deciso che invece va "premiato". Che gli "incivili" abbiamo maggiore buon senso dei "democratici"?
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L’esponente del carroccio nel mirino per le magliette anti Islam
“Se viene nominato ci saranno problemi con il vostro Paese”
Lega Araba contro Calderoli
“Lui ministro? Una vergogna”
Roberto Calderoli
TRIPOLI - Divampa sempre di più la polemica intorno alla nomina a ministro del leghista Roberto calderoli. Dopo l’indignazione di Tripoli, oggi è la volta della Lega Araba che non dimentica la maglietta anti Islam orgogliosamente esibita dal leghista. “Se veramente un personaggio di questo tipo diventasse ministro, penso che ci potrebbero essere problemi nei rapporti con il vostro Paese - spiega al telefono con l’Agi un portavoce della Lega araba Abdul Alim al Abyat - Di sicuro ne discuteremo e la nostra posizione sarà contraria”.
Non usa mezzi termini in rappresentante dei paesi arabi. Definendo “una vergogna” la nomina di chi “ha posizioni offensive verso il Profeta e la nostra religione”. Proprio per questo, continua Alim al Abyat “penso che il popolo italiano sia troppo intelligente per rischiare una rottura”.
Nel frattempo continuano le reazioni stizzite del Pdl alle parole di Tripoli. La provocazione libica deve essere rispedita al mittente perchè scomposta ed inaccettabile” dice Enrico la Loggia, mentre per Maurizio Gasparri di An bisogna dire no “alle interferenze della Libia”, raffreddando però il clima in vista del dialogo necessario per frenare gli sbarchi di immigrati clandestini.
http://www.repubblica.it/2008/04/sez...ega-araba.html




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