
Originariamente Scritto da
zaffo
"Non siamo disposti a rinunciare al ministero del Welfare". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo alla trasmissione 'Domenica In'. "Abbiamo bisogno di un governo equilibrato - spiega - con una presenza di uomini di An". Per il Welfare, Alemanno fa il nome di Alfredo Mantovano: "Di lui ho grande stima - dice - e' un'ottima persona". Poi indica per Giorgia Meloni un "ministero senza portafogli, come le Politiche giovanili" e definisce l'oncologo Francesco Cognetti un "ottimo ministro della Salute".
http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx1
Per un pò mi sono trattenuto, ma ora sono un pochettino stanco di leggere certe dichiarazioni.
Ha sbagliato Bossi a sventolare accordi prematuri, e ha sbagliato Alemanno a fare nomi e a rivendicare ministeri.
Suvvia: abbiamo vinto TUTTI. Popolo della Libertà, Lega Nord e MpA.
Ora tocca esclusivamente a Berlusconi decidere la sua squadra di Governo.
STOP a queste uscite poco piacevoli, che danno l'impressione di una spartizione di poltrone e posti.
Il PDL è unico, e se al Welfare ci vanno Sacconi o un esponente di AN a me francamente fa lo stesso.
Perchè di sicuro tutte le componenti, alla fine, saranno ampiamente rappresentate. Tutte le aree di riferimento hanno i loro ottimi uomini di punta da offrire.
Anche perchè, adesso, con queste dichiarazioni, se il Welfare va a Ronchi (toh, un nome di AN) sembrerà una vittoria di AN e una debolezza di Berlusconi, costretto a "cedere"; se ci va Sacconi, sembrerà una sconfitta di AN e delle richieste di Alemanno.
Ecco, non si intende esagerare sulla questione, ma gli italiani si aspettano competenza, non mera appartenenza politica.
Per fortuna, fra pochi giorni il Cavaliere deciderà e queste storie finiranno.