Roma. Alemanno: Comunità ebraica coscienza della Capitale

5 maggio 2008


Roma, 5 mag. - "Riconosciamo alla comunita' ebraica il ruolo di coscienza di Roma, di memoria e di presenza di tutti quelli che sono stati i momenti terribili di questa citta'". Cosi' Gianni Alemanno, al termine della sua prima visita ufficiale nelle vesti di sindaco di Roma alla Singoga di Lungotevere de' Cenci. Qui il primo cittadino e' stato accolto da diversi esponenti della comunita' ebraica di Roma, tra cui il presidente Riccardo Pacifici, e dall'ex presidente dell'Anti-defamation league e attuale parlamentare del Pdl, Alessandro Ruben. L'incontro, culminato nella deposizione di una corona di fiori sotto la targa -sull'esterno dell'edificio di culto- che ricorda i sei milioni di morti della Shoah, e' particolarmente significativo considerando il botta e risposta tra la stessa comunita' e il candidato a sindaco di Roma de La Destra, Francesco Storace, che al secondo turno ha sostenuto Alemanno.

Il quale, accompagnato da Pacifici, ha visitato anche il retro della Sinagoga, dove il 9 ottobre dell'82, a soli due anni, perse la vita Stefano Tache' Gay, mentre altre 40 persone restarono ferito dopo l'attacco di un commando di terroristi arabi. Il primo cittadino, quindi, ha colto l'occasione per ribadire "il monito a rifiutare ogni forma di razzismo, di antisemitismo, di intolleranza e di violenza".Questo monito e questa memoria sara' sempre viva anche durante la mia amministrazione. Prendero' tutti gli accordi con la comunita' ebraica in modo che nel corso dell'anno tutti i momenti e gli appuntamenti significativi siano ben ricordati".

Un punto di continuita', quindi, con la precedente amministrazione di Walter Veltroni: "Sara' rinnovato- dice Alemanno- l'ormai tradizionale viaggio della memoria ad Auschwitz in modo che i giovani di Roma abbiano sempre la memoria di quello che e' accaduto in questa citta', quando era occupata e oppressa dal totalitarismo. Sara' un tratto di continuita' con l'amministrazione precedente e credo che dobbiamo insistere su questa realta' in modo tale che questa citta', che e' per sua natura mediterranea, sia punto di riferimento nel rifiuto del totalitarismo, intolleranza e violenza". Per Alemanno, infine, "questa e' la scelta di fondo che facciamo. Chiediamo aiuto alla comunita' ebraica per poterlo fare nel migliore dei modi". (Enu/ Dire)

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