Roma, 6 mag. (Adnkronos) - "Il nostro commando, quattro giovani, forse troppo giovani e troppo arrabbiati, voleva entrare in Israele per attaccare una base militare. La nave era soltanto un mezzo di trasporto. Ma accadde qualcosa di inaspettato: un cameriere entro' nella nostra cabina e vide un'arma. Decidemmo allora di cambiare la missione in pochi istanti... Qualcuno perse la testa: Leo Klinghoffer venne ucciso. Ho pagato per quel terribile errore". Abdellatif Ibrahim Fatayer, uno dei quattro sequestratori palestinesi che, il 7 ottobre 1985, dirottarono la nave italiana Achille Lauro, vive da clandestino in Italia. Lo conferma lui stesso al settimanale "Gente", in edicola da domani. "Ho finito di scontare la mia pena, 20 annni di carcere piu' tre di liberta' vigilata ospite della Caritas di Perugia. Oggi mi trovo in un centro di accoglienza a Roma. Qui la vita non e' molto diversa da quella che ho fatto in carcere. Dormiamo in camerate da otto persone, il Centro ha le sbarre e i muri di recinzione alti. E ovviamente siamo controllati dalla polizia. Il tempo non passa mai. Cammino e penso, penso molto".
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