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  1. #1
    Fiamma dell'Occidente
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    + Commissione Affari Costituzionali - IV seduta +

    Convoco la Commissione Affari Costituzionali del Congresso di Politica Online


    Regole v1.1

    *** ATTENZIONE *** SI PREGANO GLI ONOREVOLI CONGRESSISTI COMMISSARI DI LEGGERE E COMMENTARE QUESTE MISURE PROVVISORIE
    (perchè ancora allo studio) SULLA GESTIONE DELLA COMMISSIONE PER IL LORO STESSO INTERESSE E PERCHE' POSSANO ESSERE RIVISTE SE NECESSARIO
    Cita:
    4. Le Commissioni si riuniscono in sede referente per l'esame delle questioni sulle quali devono riferire alla Assemblea; in sede consultiva per esprimere pareri; in sede legislativa per l'esame e l'approvazione dei progetti di legge. Esse si riuniscono inoltre per ascoltare e discutere comunicazioni del Governo nonché per esercitare le funzioni di indirizzo, di controllo e di informazione.
    Interpretazione che arrischio di questo comma (sperando che venga comoda agli altri presidenti e non sia sbagliata) è la seguente:

    Differenti riunioni della Commissione
    • sede referente: quando il Congresso di POL chiede un parere alla commissione su una questione ed essa deve consultarsi per riferire
    • sede consultiva: quando la commissione stessa su iniziativa di uno dei suoi membri si consulta per decidere quale parere esprimere su una questione nella quale ritiene di intervenire
    • sede legislativa: quando la commissione riceve dall'ufficio di presidenza PDL assegnati per la discussione e approvazione
    • sede di dibattito sulle comunicazioni del governo: quando la commissione ascolta le indicazioni del Governo da un suo membro in merito alla priorità dei disegni di legge (ad esempio) o altro e discute su di esse
    Differenti funzioni della Commissione
    • funzione di indirizzo: il Presidente la commissione ha il dovere di comunicare pubblicamente e fedelmente le decisioni assunte dalla commissione in fase consultiva
    • funzione di controllo: il Presidente si fa portavoce della Commissione in Congresso in merito ad atti ad esso inviati o richiesti dalla Commissione sulla base delle deliberazioni della Commissione stessa assunte in sede consultiva.
    • funzione di informazione: la Commissione con deliberazione ha il potere di audire chiunque sia necessario all'acquisizione di informazioni di rilevante interesse per la propria competenza, in ogni tipo di riunione, e di rappresentare nella persona del suo Presidente ad ogni altra istituzione le informazioni rilevanti per gli Affari Costituzionali
    Cita:
    Articolo 12
    1. Il Presidente della Commissione la rappresenta, la convoca formandone
    l'ordine del giorno
    , ne presiede le sedute; può convocare qualora lo ritenga opportuno i rappresentanti designati dai Gruppi.
    2.In caso di assenza o impedimento del Presidente, esso viene sostituito dal membro della Commissione corrispondente di maggior età forumistica.
    quindi il presidente ha i seguenti compiti:
    • Rappresentazione: il Presidente deve riferire fedelmente le decisioni prese dalla commissione
    • Presidenza: il Presidente presiede l'assemblea, concede e toglie la parola assicurando a tutti i componenti pari opportunità di espressione, apre o chiude i lavori, ed è il primo interprete delle leggi che ne regolano il funzionamento
    • Convocazione: il Presidente convoca la commissione e ne forma l'ordine del giorno secondo le esigenze
    --------




    Annuncio le modalità operative che intendo seguire come Presidente di questa Commissione e che sono state discusse con l'On. Centro-Laico le quali andranno ovviamente seguite anche da chi dovesse essere il più anziano in mia assenza




    N.B. Premetto che
    • le disposizioni di legge presenti sono vaghe, poco dettagliate, poco specifiche e molto programmatiche
    • ci sono poche disposizioni applicabili perchè la funzione delle commissioni non è quella del congresso ma è diversa e ausiliaria e nella legge mancano rinvii e spiegazioni chiare di essa
    • ci sono molte funzioni da assolvere fra le quali la legislativa è la più seria e va annunciata almeno indicativamente prima a livello procedurale
    quindi mi rifarò alle seguenti regole di buon senso, democrazia ed efficienza, l'eventuale compatibilità o no di esse con le quasi inesistenti regole per gestire le commissioni del regolamento la valuteranno oltre a me il presidente del congresso con cui ho discusso queste regole e la Giunta per il Regolamento che detiene il potere di interpretare in modo vincolante la matassa ingarbugliata in questione in un modo diverso dal mio e che anzi è invitata a farlo lei stessa

    PRINCIPI
    • convocazione
    1. la riunione della commissione sarà aperta 24 ore dopo il post di convocazione
    2. sarà data comunicazione via pvt della convocazione all'atto della stessa
    • la commissione non è un fine ma un mezzo, quindi deve lavorare in termini tali da aiutare i lavori del Congresso, non come meccanismo di ostruzionismo
    1. saranno accorpati tutti gli emendamenti differenti solo nella formulazione linguistica e identici pienamente nella sostanza
    2. sarà dichiarato inammissibile ogni emendamento contraddittorio (intendo: Emo comma1 dice "a" Emo comma2 dice "b" dove "a" non può stare assieme a "b" proveniente dallo stesso congressista) lasciando ovviamente facoltà di correggere l'emendamento tempestivamente al congressista
    3. riunioni molto estese (fino a sei giorni) saranno considerate come un caso estremo legato alla dimensione dei dibattiti effettivamente da svolgere, cercando sempre di far rientrare entro un totale contenuto di giorni i lavori della commissione.
    • i tempi della discussione e votazione devono essere congrui con il diritto di ognuno di dire quel che ritiene opportuno e proporre quel che ritiene migliore, questo non vuol dire che si deve sprecare del tempo
    1. la fase di discussione avrà durata variabile secondo le dimensioni della questione da analizzare e soprattutto del numero di ordini del giorno da analizzare
    2. i tempi medi indicativi della discussione sono un minimo di 48 ore ed un massimo di 96 ore.
    3. la fase di votazione durerà 48 o 96 ore, secondo se in fase singola o divisa in due
    • dobbiamo anticipare e snellire il lavoro del congresso migliorando le proposte di legge, quindi il diritto di emendamento e la procedura di approvazione vanno resi funzionali al massimo senza pregiudicare la coerenza dei testi
    1. (diritto) ogni commissario potrà presentare emendamenti modificativi su ogni proposta all'ordine del giorno della commissione nella quantità e con il contenuto preferito
    2. (forma) ogni emendamento dovrà avere lo stesso formato estetico e una numerazione convenzionale come nell'esempio (es. "Emendamento Ronnie 1/25" significa "emendamento di Ronnie all'ordine del giorno numero 1 all'articolo 25", in caso di più articoli citarli tutti separati da trattino) ed essere presentato su un apposito 3d permanente da tenere sgombro chiamato "archivio emendamenti commissione affari costituzionali" e richiamato con link negli interventi su esso in commissione
    3. (votazione per fasi) in presenza di emendamenti preclusivi, da analizzare parallelamente, la votazione fra uno o più testi emendati dalla commissione ed il testo originario avrà luogo in una seconda fase della votazione
    4. (prima fase) vengono posti in votazione per 24 ore tutti gli emendamenti, a maggioranza semplice, avendo cura di indicare le preclusioni degli uni rispetto agli altri. In assenza di emendamenti preclusivi si porrà in votazione anche il testo originario della proposta e si applicheranno i criteri di cui ai commi 5 e 6 articolo 18 Reg.Congr. votando per 48 ore.
    5. (emendamento preclusivo) se un emendamento è contraddittorio con un altro emendamento e i due risultano entrambi approvati essi potranno giungere alla seconda fase di votazione come alternativi preclusivi
    6. (subemendamento) se due o più emendamenti non alternativi preclusivi risultano entrambi approvati in prima fase il testo licenziato dalla commissione per la seconda fase di voto sarà il risultato dell'integrazione degli emendamenti, compiuta dal Presidente, nel rispetto delle preclusioni
    7. (preclusione) se due o più emendamenti alternativi preclusivi risultano entrambi approvati in prima fase il testo licenziato dalla commissione per la seconda fase di voto sarà il risultato dell'integrazione solo fra gli emendamenti tra loro non contraddittori ed avrà quindi un numero di versioni coincidente con il numero di emendamenti preclusivi approvati ognuna integrata con tutti gli emendamenti approvati non contraddittori con essa
    8. (seconda fase) sono posti in votazione per 24 ore tutti i testi derivanti dall'applicazione della preclusività e dall'integrazione degli emendamenti rispetto al testo originario della proposta, la votazione seguirà i criteri di cui al comma 5 dell'articolo 18 del Reg. Congr. quivi riportato: Cita:
      5. Qualora vengano approvati sia il Progetto di legge originario sia quella emendato, avrà valore di legge quella che avrà ottenuto maggiori voti favorevoli. A parità di voti favorevoli avrà valore di legge la proposta emendata. A parita di voti favorevoli tra Leggi emendate prevarrà la legge emendata il cui emendamento è stato presentato per primo.
      la data dell'emendamento preclusivo padre della versione alternativa fa fede quanto all'ultima parte.
    9. (invio al congresso) sono comunicati all'Ufficio di Presidenza gli esiti delle votazioni e l'approvazione o il respingimento di ogni proposta di legge sul tavolo della commissione e le eventuali modifiche intervenute
    N.B. quanto detto è indicativo e potrebbe rivelarsi non completo, comunque per qualsiasi atto in materia di emendamenti potrà essere chiesta spiegazione maggiore e fatta segnalazione al Presidente del Congresso da chi ritenesse di aver subito un torto. Questa Presidenza si adeguerà alle conseguenti decisioni del Presidente del Congresso.

    On. Ronnie
    Presidente Commissione Affari Costituzionali
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito

    Alla luce della decisione dell'Ufficio di Presidenza di assegnarci un pdl costituzionale lo pongo all'ordine del giono per la seduta legislativa che s'aprirà fra 24 ore.

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=425411

    Ordine del giorno:
    Proposta di Riforma costituzionale


    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.

    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche espresse nella Comunità dei cittadini di POL o sulle condizioni reali al di fuori di essa potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    La Comunità tutela l’autonomia di ogni singolo forum dalle Istituzioni di Camera e ne rispetta la libertà organizzativa.

    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra
    norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide il Tribunale Amministrativo.

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto, nel rispetto dei principi stabiliti nell’articolo precedente.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. E’ Congressista di diritto e a vita, senza diritto di voto ma con ogni altra prerogativa, chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL. Gli ex Presidenti di POL potranno partecipare ai lavori delle Commissioni congressuali e della Giunta per il Regolamento congressuale.
    4. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.
    5. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto.
    6. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.

    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per sei mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.

    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.
    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.

    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Consiglio dei Ministri e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria.

    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.
    3. Il Presidente per motivi di legittimità puo’ rifiutare l’emanazione del decreto. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.
    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso;

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.

    SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.


    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando la sentenza alla Corte Costituzionale per non piu di tre volte nell’arco di una legislatura. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice del Tribunale Amministrativo è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.

    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (escluso il premier), continuano la loro attività secondo le nuove leggi e corrispondono nei poteri agli organi chiamati con il medesimo nome nel testo di questa Costituzione. Il Premier e la Corte Costituzionale decadono di diritto in via anticipata con la pubblicazione della presente Costituzione, la Corte nondimeno giudicherà dei casi arretrati sentenziando in misura vincolante in quanto compatibile con la presente Costituzione.

    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ----------------- Fine testo ---------------

    Art. 5 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.

    --------------------------------------------------------------------------------


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
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  3. #3
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    la discussione avrà durata molto lunga, intanto cominciamo fra 24 ore, valuterò poi quanto farla proseguire...

    RICORDO A TUTTI CHE:
    1. (forma) ogni emendamento dovrà avere lo stesso formato estetico e una numerazione convenzionale come nell'esempio (es. "Emendamento Ronnie 1/25" significa "emendamento di Ronnie all'ordine del giorno numero 1 all'articolo 25", in caso di più articoli citarli tutti separati da trattino) ed essere presentato su un apposito 3d permanente da tenere sgombro chiamato "archivio emendamenti commissione affari costituzionali" e richiamato con link negli interventi su esso in commissione
    LINK AL 3d PER PRESENTARLI
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=415737

    a tra ventiquattr'ore
    _
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  4. #4
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    All'articolo 13 del regolamento congressuale è aggiunto il seguente comma:

    6. Ai lavori delle commissioni possono partecipare, a titolo consultivo e senza diritto di voto, forumisti esterni, su proposta di un terzo dei commissari o del presidente della commissione e con il consenso della maggioranza dei commissari.
    L'interpretazione che intendo dare di questo comma è la seguente:

    1) la proposta deve essere scritta e preventiva come forma di garanzia
    2) il consenso può darsi, proprio per l'elevata formalità della proposta, per tacito fino a prova contraria

    in altre parole qualcuno deve proporre necessariamente per iscritto, e ciò basta a far da garanzia, ma io non vorrei fare una sessione di voto preventiva per sapere se i commissari sono d'accordo sulla partecipazione, con altre quarantotto ore di lavori. Per queste motivazioni considero il consenso come presupposto sulla sola base della proposta. Quando cinque membri chiederanno di negare la parola si avrà l'assenza del consenso.

    Ovviamente chiedo fin d'ora di dirmi in apertura di seduta (cioè fra 24 ore) se qualcuno dei commissari protesta contro questa interpretazione, o se in ragione del buon andamento e della speditezza potranno convenire per essa.
    _
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  5. #5
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    bonasera...

    avremo tutto il tempo necessario per discutere eventuali emendamenti?

    sul post 4 nessuna obiezione

  6. #6
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  7. #7
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    scusatemi vorrei proporre una cosa che spero tutti i gruppi possano considerare di accettare:

    se prendiamo questo testo come base accettabile (e spero tutti vogliano ammetterlo, visto che è l'unico testo organico presentato) io proporrei di stabilire la regola di fare singoli emendamenti articolo per articolo.

    voglio dire che TUTTO è ASSOLUTAMENTE DISCUTIBILE ed opinabile, ma se cominciamo a fare emendamenti in cui in pratica la costituizione è completamente riscritta, non si capirà più nulla, e sarà un casino votare!
    o per lo meno facciamo emendamenti su "gruppi di articolo"...
    cioè voglio dire se qualcuno vuole abolite il Tribunale amministrativo può proporre:
    "gli articoli da xx1 a xx2 sono aboliti",

    ma se qualcuno vuole: abolire il TA, cambiare il presidenzialismo, cambiare i principi base, cambiare qualcosaltro etc etc

    secondo me è il caso che faccia tanti emendamenti deversi, altrimenti non ci si capirà più nulla!!!

    ciao

  8. #8
    Fiamma dell'Occidente
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    avremo tutto il tempo necessario per discutere eventuali emendamenti?
    non essendo ancora in vigore limiti di legge e decidendoli personalmente io la risposta è sì
    _
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  9. #9
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    Chiedo di poter partecipare come esterno alla Commissione per portare avanti i miei emendamenti.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    scusatemi vorrei proporre una cosa che spero tutti i gruppi possano considerare di accettare:

    se prendiamo questo testo come base accettabile (e spero tutti vogliano ammetterlo, visto che è l'unico testo organico presentato) io proporrei di stabilire la regola di fare singoli emendamenti articolo per articolo.

    voglio dire che TUTTO è ASSOLUTAMENTE DISCUTIBILE ed opinabile, ma se cominciamo a fare emendamenti in cui in pratica la costituizione è completamente riscritta, non si capirà più nulla, e sarà un casino votare!
    o per lo meno facciamo emendamenti su "gruppi di articolo"...
    cioè voglio dire se qualcuno vuole abolite il Tribunale amministrativo può proporre:
    "gli articoli da xx1 a xx2 sono aboliti",

    ma se qualcuno vuole: abolire il TA, cambiare il presidenzialismo, cambiare i principi base, cambiare qualcosaltro etc etc

    secondo me è il caso che faccia tanti emendamenti deversi, altrimenti non ci si capirà più nulla!!!

    ciao
    proposta che condivido

 

 
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