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Scritto da ILARIA D'AMICO Il 06/05/2008
Silvio Berlusconi ha promesso, in campagna elettorale, che il suo primo impegno da primo ministro sarà di risolvere il problema rifiuti in Campania. Sembra che il primo consiglio dei ministri del nuovo governo Berlusconi si terrà proprio a Napoli. Intanto, sono passati i cento giorni che Gianni De Gennaro, nominato commissario straordinario dal governo Prodi, si era dato per eliminare la spazzatura della strade.
Il servizio della nostra redazione,
che potete
vedere nei
nostri player
così come tutti i reportage di questa puntata,
mette in luce come la situazione dei rifiuti nella provincia di Napoli sia ancora lontana dal potersi definire risolta. La spazzatura sta tornando ad invadere le strade.
Ilaria D’Amico approfondisce il delicato tema in studio con: l'On. Altero Matteoli membro Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, l'On. Ermete Realacci Presidente onorario Lega Ambiente e responsabile comunicazione del Partito Democratico, Walter Ganapini Assessore all'Ambiente Regione Campania, l'On. Tommaso Sodano Presidente Commissione Ambiente, il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, Daniele Fortini, amministratore delegato dell'A.S.I.A. (Azienda Servizi Igiene Ambientale) che si occupa della pulizia di Napoli, Mario Orfeo, direttore de Il Mattino, il dott. Federico Valerio Direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale all’Istituto Tumori di Genova, Emanuele Burgin, Assessore Ambiente Provincia di Bologna e il Sindaco di Caivano (NA) Giuseppe Papaccioli, il dott. Giovanni Ghirga, pediatra e membro di Medici per l’ambiente.
Exit, però, ha cercato di aprire il dibattito anche su un altro aspetto. Gli inceneritori vengono indicati da tutte le forze politiche come l’unica soluzione per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Ma è veramente così? L’Italia è l’unico paese in Europa che incentiva l’incenerimento dei rifiuti, come mai? Molti cittadini non vogliono un inceneritore vicino alle loro case perché temono che sia dannoso per la loro salute: hanno ragione? I nostri servizi cercano di dare risposta a questi interrogativi con l’intento di aprire un dibattito, su temi su cui in Italia poco si discute.
L’ultimo servizio infine, ci racconta le dinamiche di uno strano meccanismo: l’utilizzo degli inceneritori, reso economicamente vantaggioso dal contributo dei cosiddetti “cip-6” presente nelle nostre bollette, ha trasformato le cosiddette “eco-balle” in una sorta di “moneta preziosa”, usata anche come garanzia bancaria per ottenere finanziamenti e prestiti.




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