
Originariamente Scritto da
brunik
Niccolò Veneri insieme a Raffaele Dalle Donne, il primo a confessare, era già sotto inchiesta dallo scorso luglio con altri quindici, tutti accusati di associazione a delinquere e violazione della legge Mancino, quella che colpisce chi istiga all'odio razziale.
Vittime dei raid che partivano da piazza delle Erbe erano:
- i diversi
- un paio di ragazzi coi capelli lunghi
- i marocchini
- uno che andava con lo skateboard
- un extracomunitario che mangiava il kebab per strada. -
Materiale sequestrato a casa degli indagati:
Tre manganelli di cui uno retrattile, due pugnali, quattro coltelli, due taglierini, un'accetta, una pistola e un mitra giocattolo senza bollino rosso, bossoli senza ogiva, petardi per lanciarazzi.
Libri che negano l'olocausto, una bandiera con la croce uncinata, una bandiera con la croce celtica, foto di Hitler, Mussolini, materiale di propaganda dei gruppi della destra radicale
L'accusa di detenzione di un coltello era stata tramutata in una multa: 185,50euro, reato estinto, giustizia fatta.
http://tweb.interno.it///news/2008/0...0805070470.PDF