Ascolta l'orale che comincia lassù
ed umile all'ora piena scompar
e guarda l'atteggiamento del prof che
sereno e sicuro va.
Osserva dell'esame il primo baglior
che annuncia la fiamma del sol
ciò che nasce puro più grande vivrà
e vince la maturità.
La paura fugge i raggi del sol
Iddio dà gioia e calor
nei cuor la speranza non morirà
il sessanta appartien
il sessanta appartien
il sessanta appartiene a noi.
Ascolta la mia tesi che sale nel ciel
verso l'immensità
unisci il tuo grido di libertà
comincia candidato a lottar.
Chi chiede nell'ombra sapremo stanar
se uniti noi studierem
l'otto e il nove (*) noi vincerem
il sessanta appartien
il sessanta appartien
il sessanta appartiene a noi.
Gli scritti dei Padri, la Tesi immortal
nessuno potrà cancellar
il sangue, la paura, la maturità
cantiamo la Promozion.
Gli scritti dei Padri, la Tesi immortal
nessuno potrà cancellar
il popolo vinca del voto il signor
il sessanta appartien
il sessanta appartien
il sessanta appartiene a noi.
(*) l'otto e il nove sono i voti più alti insufficienti, nelle prove scritte d'esame.
Testo originale: Il domani appartiene a noi
Wa!
Diplomato con sessantacinque, dopo sei anni
Il 18 il primo scritto, italiano: comincio con la costituzione, dopo una mezzora vedo che ho citato due volte la compagnia dell'anello (no, non è un buon segno).
Cancello tutto e fo Montale, quasi unico a scuola.
(Undici!)
Il 19 la seconda prova, matematica: preso otto, impreco a sangue fino a quando non realizzo che è uno dei voti più alti della classe.
Il 23 la terza prova: filosofia, inglese, scienze, EDUCAZIONE FISICA.
Di filosofia mi invento del tutto due domande (Schopenauer? si mangia?), di inglese me ne dimentico una, sparo varie cazzate sparse.
Il risultato è adeguato: un misero sette.
Argh! Qui la storia è tragica: devo fare almeno 25 punti per prendere il 60, dacchè per colpa di POL ho 9 miseri crediti.
Dal 24 giugno al primo luglio mi spacco il culo a furia di studiare.
Preparo anche la mia tesi di maturità, il Fascismo come movimento culturale, storico, legislativo e artistico.
Per filosofia preparo Gentile (non pigliato nel programma) comparandolo con Julius Evola, per Storia la transizione dal governo dei Fascisti al GOVERNO FASCISTA (cioè il periodo dal 1924 al 1929): rimpiango di essere allo scientifico e di non poter approfondire in diritto. In letteratura italiana porto Pirandello, autore solidissimamente camerata, mentre in letteratura inglese schiero il buon vecchio Ezra.
Arriva il giorno fatidico, il 2 luglio: sono il primo della giornata, per mia gioia
Mi siedo, grigio in faccia, davanti al presidente di commissione e comincio ad esporre la tesi(na).
Dopo avermi lasciato sulla graticola per un quarto d'ora, mi viene da pensare ai forumisti di POL Proteus_Hermes e Cetenico99 (di DR) e comincio a ghignare in un modo assolutamente imbarazzante; vengo interrogato in Storia, il professore mi fa: dammi un'analisi complessiva della seconda guerra mondiale.
Mia faccia:, mi mordo la lingua e dico: "Le potenze giudoplu, eh, le potenze democratiche e popolari hanno vinto il secondo conflitto mondiale" e poi continuo.
Il professore mi guarda male, non so come mai.
Poi per altri cinquanta minuti mi torturano (scena muta in fisica,, allo scientifico!
)
Poi mi cacciano.
Io sto a graticolarmi fino ad oggi pomeriggio, quando espongono i quadri: ho totalizzato trenta trentacinquesimi!
A CHI IL DOMANI?
A NOI!
A CHI IL SESSANTA?
A NOI!







, mi mordo la lingua e dico: "Le potenze giudoplu, eh, le potenze democratiche e popolari hanno vinto il secondo conflitto mondiale" e poi continuo.
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