
Originariamente Scritto da
SteDiessino
Pd: «Crisi Pdl noi pronti all'alternativa»Un'assemblea programmatica per sciogliere i nodi del Pd e mettere a fuoco le priorità di merito dei Democratici. È l'appuntamento che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha annunciato aprendo la prima direzione del partito dopo le elezioni regionali. I problemi tra il premier Silvio Berlusconi ed il presidente della Camera, Gianfranco Fini, "forse si aggiusteranno ma non si risolveranno" dice ancora Bersani.
BERSANI
Se invece gli scenari saranno diversi, ribadisce Bersani, serve "una convergenza repubblicana con chi vuole difendere la Costituzione". "Mettiamoci subito al lavoro sul progetto per l'Italia. Il futuro è una sfida: mettiamoci all'altezza di questa sfida. Serve un progetto per l'Italia, un'agenda che ci porti a fare emergere la nostra visione del Paese".
Per il segretario Pd servono innanzitutto pochi punti programmatici: "Lavoro inteso come lavoro delle nuove generazioni, fisco, educazione e cioè scuola e università, istituzioni, giustizia e informazione". "Lavoriamo per l'Italia e lavoreremo per noi. Dobbiamo - esorta Bersani - trasmettere positività".
Il leader Pd annuncia anche un disegno di legge per mettere fuori i partiti dalla Rai e una iniziativa con l'Antitrust per affrontare (e risolvere) il conflitto d'interessi.
Quello della giustizia non è un tema «tabù», va affrontato perché «è un servizio che non funziona» e nessuno può accusare di «intelligenza con il nemico» chi avanza proposte. Dice Bersani: «Noi vogliamo affrontare questo tema - spiega secondo quanto viene riferito - da questo lato. Le nostre proposte sono in polemica con le leggi ad personam». Continua il segretario Pd: «Si può essere d'accordo o meno, ma non esiste che nella nostra squadra, quando si presentano proposte, si parli di intelligenza con il nemico». Se, invece, la maggioranza vuole parlare di riforme che facciano riprendere l'economia e affrontino la crisi, spiega Bersani, «sono pronto ad andare a discuterne anche ad Arcore» .
FRANCESCHINI
Dopo l'intervento di Bersani ha preso la parola Dario Franceschini: «L'attacco a Fini da parte di Berlusconi è la conferma che Berlusconi sa di aver vinto. Non bisogna fare a Fini il torto di considerarlo 'di qua' e coinvolgerlo in scenari confusi perché lui sta facendo una battaglia per una destra normale ma è un nostro avversario».
«Non dobbiamo fare un torto a Fini, schierandolo di qua e conivolgendolo in scenari confusi, mentre lui sta facendo una battaglia per affermare il profilo di una destra normale». Franceschini è quindi contrario all'idea di una costituente democratica che coinvolga anche l'ex leader di An. Nel suo intervento ha invece invitato il partito ad affrontare una discussione interna che serva a chiarire le posizioni.
Intervenendo alla direzione del Pd, il capo gruppo e leader della minoranza, torna sulla polemica che ieri ha coinvolto lui e Massimo D'Alema sul ruolo del presidente della Camera. «La situazione - ha affermato Franceschini - è mobile sia per quanto riguarda il PdL sia per il confronto sulle riforme».
«La missione del Pd è cambiare il paese rimettendo in discussione tutto, non sommando le singole sigle». È l'obiettivo del Pd indicato da leader di Area democratica Dario Franceschini nel suo intervento alla Direzione del partito nel quale ha giudicato negativo l'esito del voto che «però non va attribuito al segretario appena arrivato». «Il partito - ha affermato Franceschini - non è solo di chi ha vinto il congresso ma insieme di chi ha vinto e di chi ha perso. Tra il silenzio e la litigiosità c'è la via di mezzo del confronto chiaro, dobbiamo discutere per contribuire a fare le scelte».
L'ex segretario del Pd Dario Franceschini, che oggi guida Area democratica, ha apprezzato, a quanto si apprende, intervenendo alla Direzione del partito «la difesa del bipolarismo fatta dal segretario Bersani» dopo che ieri il capo gruppo alla Camera si erà scontrato con Massimo D'Alema per il quale il bipolarismo è fallito.
SCALFAROTTO
La direzione a porte chiuse viene ancora una volta "violata" dal vice-presidente del Pd Ivan Scalfarotto che, all'insegna della trasparenza, "twitta" ogni singola frase dei membri della direzione chiamati a parlare sul popolare social network Twitter.
Ecco le "twitterate" di Scalfarotto:
# Bersani: all'ideologia di B contrapporre parole come uguaglianza, diritti, merito, civismo.
25 minuti fa via Tweetie
# Bersani: ammodernare la repubblica nel solco della Costituzione. Convergenza programmatica con le forze di opposizione.
26 minuti fa via Tweetie
17 aprile 2010