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    Predefinito Cancelliamo uno stereotipo!

    Da tempo sui forum autonomisti-indipendentisti si svolgono una serie di polemiche, in varie occasioni, contro una destra radicale indicata come centralista, nazionalista e contro le identita' locali.
    Anch'io, che pure posso tranquillamente dichiararmi reazionario e a favore della valorizzazione e della riscoperta delle identita' locali, ero rimasto condizionato da questa opinine comune dell'ambiente, tanto da ritenere di dovermi avvicinare con prudenza a certi ambienti di "camerati".
    Se l'esperienza ad esempio dei rapporti con l'associazione culturale Thule Italia da parte degli etnonazionalisti, conclusasi con l'apertura di un canale etnonazionalista sul forum della Thule, rappresentava gia' un buon segnale, che avrebbe dovuto far riflettere l'ambiente autonomista sulla apertura mentale e varieta' di taluni ambienti di estrema destra (non mi piace proprio questa definizione ma la uso per non essere ripetitivo ma comunque chiaro), personalmente ho avuto di recente esperienze che mi hanno proiettato definitivamente oltre certi stereotopi e luoghi comuni.

    La prima: trovandomi in compagnia di un calabrese che argomentva attaccando la Lega Nord per le sue battaglie storiche anti-sistema (quelle piu' pure di qualche anno fa che al sud, nel bene e nel male, hanno lasciato il segno), chi mi trovo ad intervenire nella discussione in difesa delle posizioni anti-centraliste ed anti-sistema ecc...? Un romano militante di Forza Nuova! E vi garantisco che argomentava le nostre ragioni anche meglio di tanti bergamaschi, varesini ecc...

    La seconda:dopo qualche settimana mi trovo per la prima volta a Roma per lavoro, cosi' decido di fare un salto a vedere com'e' Casa Pound, passata alla storia come il primo "centro sociale" di destra, un palazzone occupato da ragazzi, oggi entrati nella Fiamma Tricolore, per dare appartamenti a famiglie romane rimaste senza abitazione. Li' scopro che quei ragazzi gestiscono anche un pub li' vicino, dove mi reco in serata.

    Mentre faccio conoscenza al bancone coi gestori del locale cosa vedono i miei occhi?! : un adesivo della Padania proprio attaccato sul mobile su cui poggiano gli alcolici! Gli chiedo spiegazioni e, successivamente, quando gli dico di essere stato militante delle Lega Nord, iniziano a spiegarmi che loro non hanno preconcetti verso certe tematiche, anzi che riconoscono alla Lega di aver portato avanti delle giuste battaglie negli anni passati. (Purtroppo in quelli recenti ha perso un po' di credito persino in quegli ambienti!)

    Se qualcuno pensera' che in fondo questi sono solo due esempi, posso rispondergli che a me sembrano proprio di un certo peso pero'.

    Per concludere vorrei ricordare o far notare a molti che l'ambiente militante e non della destra radicale e' estremamente vario, alcuni col nazionalismo non hanno addirittura niente a che fare. Semmai certe critiche di essere chiusi alle riforme federaliste e di essere per un nazionalismo (che poi e' di facciata) centralista le si puo' muovere ai principali responsabili del mantenimentio dello status quo in Italia : i cosiddetti Poli, con An, Udc, Udeur, Margherita ecc...alcuni fino all'altro ieri, altri ancora oggi... E sono critiche condivise da tutta la Destra Radicale italiana!

    E poi, per alcuni di voi: va bene il dialetto, la cultura e le tradizioni locali, le usanze e costumi ecc... Ma cercate di guardare un po' anche a quei valori superiori, comuni ad un certo tipo di Uomo Tradizionale e in piu' Tradizioni, che ne so tipo l'onore, la spiritualita', il senso del dovere, della responabilita', della fedelta' alla parola data, del sacrificio, della vera amicizia, dell'onesta' e dell'incorrubilita' etica...e altri fondamentali per qualsiasi forma di civilta' sana, ma che oggi sono messi in discussione nella nostra, fatto che ne rappresenta la causa principale di decadenza!

    W l'Insubria! W l'Europa! W la Tradizione!

    •   Alt 

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  2. #2
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    Sembra che saró il primo a risponderti e speriamo non l' ultimo.

    Saró sincero. Per come conosco io la destra radicale devo dire che é un vero casino, un caos di posizioni e di visioni. In essa ho conosciuto persone degne di stima e grandissimi idioti. Come nella Lega per altro. Il problema é che, a grandi linee, la destra radicale non puó prescindere dalla Patria e dal Triculore. Senza queste due basi, giá non é destra dura. Tutta, indipendentemente dalle correnti, si rifá al fascismo e il fascismo fu la negazioni delle autonomie, la negazione delle diversitá e l' iposizione autoritaria di un progetto di Nazione strampalato perché ancor oggi un calabrese e un bergamasco in comune, a parte un passaporto, un rapporto demente con il calcio, la TV e la bandiera da sventolare ai mondiali, non hanno quasi nulla. Il progetto nazionale del fascismo é fallito e non poteva essere altrimenti.
    L' idea padanista, la volontá di costruire una casa dei padani va in senso opposto: il fascismo e la destra radicale guarda indietro per costruire l' unitá mancata. Il padanismo guarda avanti per distruggere gli orpelli attaccati con lo sputo dell' attuale identitá italica e lotta per scongiurare che chichessia si riproponga di unire questo orribile carrozzone triculorito. Tutto ció costituisce una frattura insanabile, ideologicamente parlando, tra padanisti e destra radicale.

    Detto questo, io sono, tra i pochi, pochissimi in questo forum, che, a parte dette differenze, mi rifiuto di accodarmi alla pletora di pseudodemocratici antifascisti fatti con lo stampino che sarebbero capaci di proporre nuove leggi mancino per rimandare "i fasci nelle fogne", o meglio nelle patrie galere.

    PERÓ, ed é un peró enorme, a differenza della destra radicale e dei suoi nostalgismi, sottolineo che ipoteticamente se un giorno comandassi io, voi avreste diritto di parola e manifestazione, mentre dubito fortemente che lo stesso trattamento la destra lo applicherebbe a me.

    Infine, la mia "simpatia" verso la destra radicale nasce da quello che ho visto e vissuto: una pseudodemocrazia partigiana che a parole tollera ma nella pratica perseguita LE IDEE ANZITUTTO. Peró questo lo puó comprendere solo chi é stato Guardia Nazionale Padana nei momenti piú difficili e non alle sagre di paese. A questi ultimi mi permetto solo di ricordare, se passano per di qui e leggono, che la DIGOS é uno dei risultati piú aberranti della repubblica antifascista. E ai fascisti ricordo che la DIGOS é la continuazione della musssoliniana OVRA.

    Stame ben

  3. #3
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    Per quanto mi riguarda posso dire, senza timore di essere smentito, che da decenni combatto una battaglia per svecchiare la DR da tutto l'armamentario neofascista. Provengo da lì ed è inutile negarlo,ma le cose che più mi infastidiscono sono l'ottusità, il pregiudizio e la totale mancanza di capacità nell'accettare che possano esistere nuove formule politiche ed ideali adatte a questi tempi, senza per questo abdicare ai propri valori.Mi scontro spesso anche sui forum con personaggi prigionieri delle proprie idee contorte,dai dogmi,dal folklorismo grezzo e dai partiti che continuo a definire "le gabbie delle idee".Il confronto mi esalta,mi arricchisce anche quando è aspro;la polemica fine a se stessa,non supportata quindi da concetti chiari e da pensieri liberi ,mi deprime.Ho un'Idea che affonda la sua cultura sui concetti che fanno del Federalimo Etnico,della Tradizione e della Spiritualità il loro asse portante e ritengo quindi fondamentale che tutte le persone libere ed anticonformiste si ritrovino e costituiscano quelle aree di pensiero non conforme, non necessariamente di partito. Scannarsi in nome di una "scatola vuota"-il partito- è una dispersione inutile di energie che andrebbero diversamente canalizzate verso nuove formule ideali finalmente svincolate dall'ideologismo novecentesco.Noto con piacere che qualche anima libera c'è . La cosa fa ben sperare.

  4. #4
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    Il problema dell'itaglia è quello che, in 150 anni, non è riuscita a radicare nel Paese dei valori comuni e fondanti.
    Gli stati uniti, seppur con mille contraddizioni, lo hanno fatto (non a caso sono l'ultima superpotenza rimasta - oltre alla Cina, che però ha rivisto il suo modello di Stato comunista duro e puro).
    E parlo dei "valori", non delle forme di stato o del numero delle camere o dellle modalità di promulgazione delle leggi o delle leggi elettorali.
    Valori sanciti dalla dichiarazione di indipendenza quali "ogni uomo ha il diritto di vivere libero - quindi anticomunismo e antifascismo- aspirando alla felicità", ecc.
    Valori che rispecchiano la storia di quel Paese costruito sulla base della forza individule delle singole persone - pionieri- e prima ancora emigranti che sfuggivano i governi centralisti e totalitaristi d'europa.
    Non poteva svilupparsi una forza comunista (cioè basata sul controllo statale delle attività individuali) in un Paese con quella storia e con quei valori (fissati nella dichiarazione di indipendenza).
    Gli USA hanno costruito la forma di Governo e la Burocrazia sulla base dei valori stabiliti nella dichiarazione di indipendenza.
    L'Italia NO perchè l'itaglia non ha valori ha solo compromessi.
    L'itaglia si regge su un pasticcio che nasce dal compromesso tra memmbri di forze opposte (i padri costituenti comunisti e anticomunisti-) con il risultato che il sistema legislativo, giudiziario e burocratico sono paralizzati in quanto è costruiti sulla base di compromessi NON DI VALORI.
    Per esempio il principio costituzionale per il quale "il lavoro è un diritto" è un esempio di comunismo reale. Il lavoro, in uno stato democratico, non è un diritto è l'espressione di una abilità indiividuale e chi non sa lavorare NON deve lavorare (almeno fino a quando non impara). E l'unico modo per "eliminare" chi lavora male è il libero mercato.
    Il "diritto allo studio" si è trasformato in "diritto alla promozione" con l'immisione nel Paese di persone assolutamente impreparate (che lavorano male, fanno danni e accrescono il debito pubblico).
    Il compromesso itagliano tra "paese liberale e paese comunista" è presente in tutte le attività ed è fonte continua di corruzione.
    La vicenda alitalia (in cui lo stato richiede di intervenire: chi non sa gestire una compagnia deve fallire, non può essere mantenuto dai capaci - perchè ci sono posti di lavoro da salvare- Se un commerciante non lavora, chiude).
    Il fatto che i dipendenti pubblici (cioè i lavoratori "tipo" dello stato comunista) godano di una serie di privilegi che non hanno uguale tra i lavoratori autonomi.
    Se un commerciante o un artigiano sta male non sta a casa ricevendo uno stipendio, chiude bottega.
    Leggi per le quali il rappresentante statale (che ha compiti di controllo) e il consulente (che redige le procedure che vanno controllate) quasi sempre coincidono (o comunque svolgono funizioni comuni, fissate anche a livello legislativo).
    Da cui il record di morti sul lavoro ma anche le problematiche relative all'igiene alimentare (con tecnici ASS che controllano i piani di atutocontrollo igienico che essi stessi contribuiscono a redigere).
    Siamo un paese che non ha mai avuto uno stato che dimostrasse praticamente di "coltivare dei valori", abbiamo vissuto di rendita sui valori delle vecchie generazioni (senso della famiglia, senso della parola data, senso dell'onore) che, senza uno stato che le ha difesi e "coltivati", sono andati perduti.
    Ci restano sterili principi contrapposti e inattuabili. Il 90% di quanto riportato nella costituzione italiana non solo è disatteso ma non è nemmeno realisticamente attuabile.
    Grandisssima responsabilità nell'opera di distruzione dei valori delle comunità italiane è stato svolto, ED E' SVOLTO, dai comunisti (compresi PD, PDS, e schifezze varie).
    La continua demonizzazione, insulto, ridicolizzazione di chiunque non la pensi come loro (non per niente il 90% dei cabarettisti sono al soldo della sinistra - mi riferisco ai vari Bisio, Crozza e giullarume vario). Giullarume che ha anche contribuito alla distruzione morale del Paese: lo spinello è diventato una barzelletta, il termine "cazzo" è diventato di uso comune, ecc.
    Anche i cantanti rock hanno dato il loro onesto contributo non contribuendo ad una discussione ma solo ad un processo di "distruzione di tutto ciò che raprresenta l'emanazione di valori" - che si concretizza nel rispetto di regole-.
    Perchè la sinistra italiana lo ha fatto?
    Semplicissimo per impedire che in Italia si sviluppasse una democrazia compiuta (inizialmente sperando che l'Italia diventasse comunista, poi per fornire appoggio ai paesi comunisti - che hanno sovvenzionato il PCI e i vari Veltroni, D'Alema, Fassino).
    La destra italiana ha cercato di costruire una identità nazionale sulla base di valori condivisi anche dai padani (valore, onore, famiglai) ma:
    - lo ha fatto attaccando l'autonomismo;
    - è statalista (come i comunisti), con la differenza di una maggiore etica di Stato. Non ce lo vedo un dipendente pubblico fascista a rubare, perchè per loro lo Stato è il "garante del popolo", il non plus ultra.
    Io come settentrionale non posso essere fascista (anche se li ritengo 10 volte meglio dei comunisti).
    Ci può essere una "riunione di leghisti e fascisti", sì:
    sulla base dei valori comuni, non di compromessi.
    Con il nord federale che devolve parte dei guadagni al sud ma con uomini del sud (organizzati) che lavorano per eliminare le organizzazioni criminali ed il degrado sociale ripristinando il controllo del territorio da parte dell'autorità.
    E ciò può essere fatto solo inserendo nell'ambito delle burocrazia e dell'amministrazione comunale delle persone con dei valori e disposte a rischiare la vita per quei valori.
    Persone che non si facciano comprare o spaventare dai mafiosi.
    E' chiaro che il meridionale che, nel meridione, vive onestamente, tra mafia e camorra che pretendono il pizzo, corruzione totale, ecc. è un eroe (vale 100 settentrionali). Il problema è che non solo sono minoritari ma ce ne saranno sempre meno visto che i camorristi, gli imbroglioni e i vigliacchi non sono puniti o fermati, anzi si arricchiscono.
    L'itaglia è un paese di merda che tutela i criminali, i vigliacchi e i fannulloni.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    Il problema dell'itaglia è quello che, in 150 anni, non è riuscita a radicare nel Paese dei valori comuni e fondanti.
    Gli stati uniti, seppur con mille contraddizioni, lo hanno fatto (non a caso sono l'ultima superpotenza rimasta - oltre alla Cina, che però ha rivisto il suo modello di Stato comunista duro e puro).
    E parlo dei "valori", non delle forme di stato o del numero delle camere o dellle modalità di promulgazione delle leggi o delle leggi elettorali.
    Valori sanciti dalla dichiarazione di indipendenza quali "ogni uomo ha il diritto di vivere libero - quindi anticomunismo e antifascismo- aspirando alla felicità", ecc.
    Valori che rispecchiano la storia di quel Paese costruito sulla base della forza individule delle singole persone - pionieri- e prima ancora emigranti che sfuggivano i governi centralisti e totalitaristi d'europa.
    Non poteva svilupparsi una forza comunista (cioè basata sul controllo statale delle attività individuali) in un Paese con quella storia e con quei valori (fissati nella dichiarazione di indipendenza).
    Gli USA hanno costruito la forma di Governo e la Burocrazia sulla base dei valori stabiliti nella dichiarazione di indipendenza.
    L'Italia NO perchè l'itaglia non ha valori ha solo compromessi.
    L'itaglia si regge su un pasticcio che nasce dal compromesso tra memmbri di forze opposte (i padri costituenti comunisti e anticomunisti-) con il risultato che il sistema legislativo, giudiziario e burocratico sono paralizzati in quanto è costruiti sulla base di compromessi NON DI VALORI.
    Per esempio il principio costituzionale per il quale "il lavoro è un diritto" è un esempio di comunismo reale. Il lavoro, in uno stato democratico, non è un diritto è l'espressione di una abilità indiividuale e chi non sa lavorare NON deve lavorare (almeno fino a quando non impara). E l'unico modo per "eliminare" chi lavora male è il libero mercato.
    Il "diritto allo studio" si è trasformato in "diritto alla promozione" con l'immisione nel Paese di persone assolutamente impreparate (che lavorano male, fanno danni e accrescono il debito pubblico).
    Il compromesso itagliano tra "paese liberale e paese comunista" è presente in tutte le attività ed è fonte continua di corruzione.
    La vicenda alitalia (in cui lo stato richiede di intervenire: chi non sa gestire una compagnia deve fallire, non può essere mantenuto dai capaci - perchè ci sono posti di lavoro da salvare- Se un commerciante non lavora, chiude).
    Il fatto che i dipendenti pubblici (cioè i lavoratori "tipo" dello stato comunista) godano di una serie di privilegi che non hanno uguale tra i lavoratori autonomi.
    Se un commerciante o un artigiano sta male non sta a casa ricevendo uno stipendio, chiude bottega.
    Leggi per le quali il rappresentante statale (che ha compiti di controllo) e il consulente (che redige le procedure che vanno controllate) quasi sempre coincidono (o comunque svolgono funizioni comuni, fissate anche a livello legislativo).
    Da cui il record di morti sul lavoro ma anche le problematiche relative all'igiene alimentare (con tecnici ASS che controllano i piani di atutocontrollo igienico che essi stessi contribuiscono a redigere).
    Siamo un paese che non ha mai avuto uno stato che dimostrasse praticamente di "coltivare dei valori", abbiamo vissuto di rendita sui valori delle vecchie generazioni (senso della famiglia, senso della parola data, senso dell'onore) che, senza uno stato che le ha difesi e "coltivati", sono andati perduti.
    Ci restano sterili principi contrapposti e inattuabili. Il 90% di quanto riportato nella costituzione italiana non solo è disatteso ma non è nemmeno realisticamente attuabile.
    Grandisssima responsabilità nell'opera di distruzione dei valori delle comunità italiane è stato svolto, ED E' SVOLTO, dai comunisti (compresi PD, PDS, e schifezze varie).
    La continua demonizzazione, insulto, ridicolizzazione di chiunque non la pensi come loro (non per niente il 90% dei cabarettisti sono al soldo della sinistra - mi riferisco ai vari Bisio, Crozza e giullarume vario). Giullarume che ha anche contribuito alla distruzione morale del Paese: lo spinello è diventato una barzelletta, il termine "cazzo" è diventato di uso comune, ecc.
    Anche i cantanti rock hanno dato il loro onesto contributo non contribuendo ad una discussione ma solo ad un processo di "distruzione di tutto ciò che raprresenta l'emanazione di valori" - che si concretizza nel rispetto di regole-.
    Perchè la sinistra italiana lo ha fatto?
    Semplicissimo per impedire che in Italia si sviluppasse una democrazia compiuta (inizialmente sperando che l'Italia diventasse comunista, poi per fornire appoggio ai paesi comunisti - che hanno sovvenzionato il PCI e i vari Veltroni, D'Alema, Fassino).
    La destra italiana ha cercato di costruire una identità nazionale sulla base di valori condivisi anche dai padani (valore, onore, famiglai) ma:
    - lo ha fatto attaccando l'autonomismo;
    - è statalista (come i comunisti), con la differenza di una maggiore etica di Stato. Non ce lo vedo un dipendente pubblico fascista a rubare, perchè per loro lo Stato è il "garante del popolo", il non plus ultra.
    Io come settentrionale non posso essere fascista (anche se li ritengo 10 volte meglio dei comunisti).
    Ci può essere una "riunione di leghisti e fascisti", sì:
    sulla base dei valori comuni, non di compromessi.
    Con il nord federale che devolve parte dei guadagni al sud ma con uomini del sud (organizzati) che lavorano per eliminare le organizzazioni criminali ed il degrado sociale ripristinando il controllo del territorio da parte dell'autorità.
    E ciò può essere fatto solo inserendo nell'ambito delle burocrazia e dell'amministrazione comunale delle persone con dei valori e disposte a rischiare la vita per quei valori.
    Persone che non si facciano comprare o spaventare dai mafiosi.
    E' chiaro che il meridionale che, nel meridione, vive onestamente, tra mafia e camorra che pretendono il pizzo, corruzione totale, ecc. è un eroe (vale 100 settentrionali). Il problema è che non solo sono minoritari ma ce ne saranno sempre meno visto che i camorristi, gli imbroglioni e i vigliacchi non sono puniti o fermati, anzi si arricchiscono.
    L'itaglia è un paese di merda che tutela i criminali, i vigliacchi e i fannulloni.
    Condivido la tua analisi. Il problema è che molta gente, legata ancora in modo viscerale alle vecchie ideologie, vede come eresie alcuni tentativi di creare sinergie che possano andare oltre gli schemi prefissati della destra e della sinistra. Federalismo,Identità,Tradizione e rispetto delle regole sono i punti fermi di una nuova sintesi politica.

  6. #6
    bah.. bastian contrario
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    Ho letto le vostre risposte e le ritengo degne di nota per alcuni pensieri di sincera volontà di rivalsa territoriale.
    Rivoglio portare però l'attenzione sul 3d origine postato da Fenix il quale si chiedeva il rapporto fra i movimenti territoriali e i vari movimenti di estrema destra e se era giusto porgli fiducia dato che fondano i loro valori su idee centraliste.

    Da parte mia la discussione è da farsi su livelli diversi nel senso che la volontà di creare una struttura federalista e valorizzare la cultura del territorio dovrebbero essere totalmente indipendenti dal discorso destra e sinistra: da come la vedo io, la contrapposizione destra sinistra c'è sempre in ogni luogo e in ogni tempo ma dovrebbe rimanere relegata ad un livello inferiore del discorso di tradizione territoriale e di appartenenza ad una cultura.

    Ciò di cui ho paura è che lo strizzare l'occhio ai movimenti di estrema destra da parte dei movimenti indipendentisti porti a sbilanciarsi verso quella parte scontentando chi nel movimento non li vede di buon occhio. Questo porta ad inquinare il movimento stesso, fomentando contrapposizioni interne con la possibilità di indebolirlo. Non abbiatemene ma l'immagine che ho io è quella del virus.

    Un movimento indipendentista dovrebbe essere indipendente...

    Oltre a ciò penso che la cultura espressa dai movimenti territoriali sia di gran lunga più radicata che di quelle espresse da destra e sinistra, sebbene meno "colorita".
    Se un camerata mi parla delle "stupende" cose fatte nel ventennio, io da parte mia non saprei da dove cominciare ne quanto tempo impiegare per descrivergli la grandissima storia della mia Serenissima.. altro che ventennio.

    In definitiva ritengo che le simpatie espresse dalla destra italiana verso i movimenti leghisti , così come quelli possibili della sinistra, non possa avere altro obiettivo che conformarla alla stregua dei partiti nazionali...

    Attenzione a Roma!! usarla, non farsi usare.

  7. #7
    Tyr
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    Citazione Originariamente Scritto da grigioverde Visualizza Messaggio
    Ho letto le vostre risposte e le ritengo degne di nota per alcuni pensieri di sincera volontà di rivalsa territoriale.
    Rivoglio portare però l'attenzione sul 3d origine postato da Fenix il quale si chiedeva il rapporto fra i movimenti territoriali e i vari movimenti di estrema destra e se era giusto porgli fiducia dato che fondano i loro valori su idee centraliste. (....)
    Come già sottolineato le galassie dei "movimenti terriroriali" e dei "movimenti di estrema destra" sono estremamente variegate e non è possibile, secondo me, organizzarle in due categorie distinte (per poi analizzarne i punti comuni).
    Solo guardando al Friuli esistono almeno una decina di movimenti su base identitaria (Lega esclusa).
    Per adesso, secondo me, si può solo parlare di:
    - rapporti tra esponenti di partiti su base autonomista/terriroriale/etnica (es. Lega) e partiti che si rifanno a valori della Destra (es. Alleanza Nazionale - o forse, adesso PDL);
    - augurarsi che tutte le formazioni minori si accordino su dei valori comuni in modo da fondersi nelle due formazioni maggiori (Lega e PdL).
    Credo che questa sia anche la volontà della maggior parte dei cittadini come dimostrato dal successo elettorale del PdL e della Lega e dal fallimento delle "mini- destre" (es. Storace, Forza Nuova).
    Per esempio la Lega potrebbe stabilire una Carta dei Valori propri dei suoi iscritti, in modo da non vivere nella continua altalena tra posizioni di dialogo (federalismo) e spacconate (es. i fucili, la secessione).
    O, nel caso scelga la secessione, muoversi coerentemente a tale scelta uscendo dal Parlamento ed entrando in clandestinità.
    Si possono difendere tradizioni locali e stato nazionale: sì. La provincia autonoma di Bolzano insegna.
    Probabilmente sacrificando l'elemento etnico, personalmente non mi interessa che in Friuli non entrino "non friulani" ma che i "non friulani" accettino le condotte etico/comportamentali dei friulani (meglio della "tradizione friulana" e settentrionale in genere). Il lavoro come sviluppo di abilità individuale, il rispetto delle regole in quanto modalità essenziale di rispetto dei tuoi fratelli e quindi di sviluppo della collettività, un sistema sociale basato sullo sviluppo delle potenzialità individuali e non sull'assistenzialismo. In pratica un bagaglio etico/culturale in cui persone con una forte senso di autonomia e indipendenza individuale hanno anche un innato senso di rispetto delle regole, non per convenienze personali legate alla fruizione di benefit assistenzialisti, ma perchè ciò consente lo sviluppo di quella popolazione.
    Popolazioni che hanno anche un innato senso di solidarietà tipico delle popolazioni alpine (il riferimento al Corpo degli Alpini è fin troppo facile).

  8. #8
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    ammesso che l'ideologia di destra radicale non sia preconcettualmente contraria ad istanze autonomiste e identitarie, la Lega è nata come rappresentazione politica della superiorità socio-economica del nord. La destra radicale mira a livellare le differenze socio-economiche tra le varie parti d'Italia attraverso una politica economica di tipo corporativista e financo socialista.
    L'elettorato leghista medio (anche quello pre '99) è sempre stato composto da quei ceti produttivi insofferenti verso la politica tributaria e amministrativa dello stato centrale, quindi le loro rivendicazioni fanno decisamente a cazzotti con la destra tradizionale.
    detto questo, la Lega degli esordi mirava ad essere il serbatoio dell'elettorato autonomista prescidendo da qualsiasi questione di tipo culturale o sociale, vedasi matrimoni gay, coppie di fatto, religione o altro.
    questa sterzata a destra da parte del Carroccio ha avuto come side effect quello di alienarsi i consensi di tutti i progressisti con simpatie federaliste/autonomiste.

  9. #9
    Tyr
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    Citazione Originariamente Scritto da M.A.Valsesia Visualizza Messaggio
    spacconata la secessione????

    e be.......
    Se la nomini cento volte ma poi, nel concreto, ti limiti a proporre un referendum federale che si sa già sarà bocciato in partenza allora la secessione diventa una spacconata.

  10. #10
    Tyr
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    Se i "progressisti" sono i sostenitori dei matrimoni gay, della camera del buco, dello spinello libero, delle "notti bianche" e dei concerti del prmo maggio bè, allora, sono contento che la lega se li sia alienati.
    Concordo sul fatto che i movimenti di destra siano socialisti (infatti il fascismo era una dottrina di sinistra) e difatti non parlo di fusione ma di cooperazione sulla base dei valori comuni. Comunque stando ben distinti.
    Tanto per essere chiari: il suocero di mio fratello (sicilano ed ex membro dell'esercito) è un sostenitore del "posto fisso", "della donna casalinga", "del lavoro statale", del "servitore dello stato". Tutti concetti ai quali sono assolutamente contrario. Siccome però non pretendo che tutti la pensino come me ritengo sia possibile trovare soluzioni sulla base dei valori condivisi. Esempio: poliziotti pagati di più che però fanno i poliziotti (cioè vanno per strada, non stanno in ufficio) e sottopoti periodicamente ad accertamenti medici che ne attestano una efficienza fisica sufficiente a garantire la loro idoneità a fare i soldati. Sulla base del principio per il quale il lavoro del poliziotto è la tutela dell'ordine non l'attività di segretario d'azienda. Non è un concetto rivoluzionario, negli USA è la prassi.
    In realtà dovrebbe già essere proprio del bagaglio di valori di ciascuno; se devo fare il "guerriero" non mi faccio crescere una pancia da 50 chili (tanto lo stipendio lo porto a casa lo stesso.....).

 

 
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