«Un solo colpo, non un pestaggio»
Il pm di Verona dopo l'autopsia: nessuna frattura. La difesa: forse era malato
VERONA — «Non c'è stato pestaggio né accanimento. Nicola non è stato preso a calci e pugni quando era a terra. È stato ucciso da un solo colpo al collo e non aveva fratture». È il pm Francesco Rombaldoni, che indaga sulla morte di Nicola Tommasoli, a spiegare i primi dettagli dell'autopsia sul corpo del disegnatore tecnico aggredito a Verona nella notte tra il 30 aprile e primo maggio e morto 72 ore dopo. Non c'è nulla di certo invece, per ora, sulla presunta patologia cerebrale che potrebbe aver creato alcune complicazioni portando Nicola alla morte. Dettaglio questo sul quale si annuncia battaglia.
Per i legali dei cinque accusati di «omicidio preterintenzionale» quella malattia potrebbe aver influito sul decesso. «Non ci sono tracce evidenti di lesioni che facciano pensare a un colpo mortale alla testa», dice l'avvocato Roberto Bussinello, difensore di Raffaele Dalle Donne, Federico Perini e Nicolò Veneri. Per l'accusa è presto per trarre conclusioni: «Non ci sono segni macroscopici di patologie — dice il pm — e ci vorrà altro tempo per gli accertamenti». La conferma arriva dal medico legale, Federica Bortolotti: «Per ora non è dimostrata l'esistenza di una malattia cerebrale. Sappiamo che il colpo è stato uno e violento. Non sappiamo se un calcio o un pugno. Quella botta ha causato un'emorragia cerebrale che ha portato al decesso. L'eventuale patologia, se sarà accertata, può certo essere stata una concausa della morte. Altri segni di aggressione non ce ne sono, solo lesioni lievi: un livido al pollice sinistro, un altro sopra l'occhio sinistro e alla bocca».
Ora si attende l'udienza di convalida davanti al gip Sandro Sperandio, in programma stamattina. «Non siamo naziskin, basta guardarci» ripetono i cinque ragazzi dal carcere di Montorio. Lo dice anche Federico Perini, il «Peri», il più taciturno, che pure è stato candidato alle amministrative dello scorso anno per la seconda circoscrizione tra le fila di Forza Nuova. Il suo candidato sindaco era proprio Roberto Bussinello, il legale che ora lo difende. Finora i cinque hanno confermato di essere stati presenti all'aggressione, ma nessuno ammette di aver picchiato Nicola. I suoi genitori hanno chiesto funerali in forma privata. Mamme e papà degli aggressori non si danno pace. «Abbraccio tutti, prego sempre per Nicola» piange la mamma di Guglielmo Corsi, Silvana. Il papà di Andrea Vesentini è sconvolto: «Ci dispiace molto, è un momento terribile per tutti». La madre vorrebbe incontrare la mamma di Nicola. Oggi alle 20 è prevista una manifestazione indetta dal Comune, che chiederà di costituirsi parte civile. I sindacati manifesteranno venerdì mentre sabato 17 saranno in piazza coordinamento migranti e centri sociali.
Cristina Marrone
http://www.corriere.it/cronache/08_m...4f486ba6.shtml




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