Temi dello scontro, partito leggero, nuovismo, autosufficienza
Ormai il clima di tensione all'interno del Partito democratico è palpabile, concreto come il documento di otto cartelle in cui Massimo D'Alema spiega le ragioni della sconfitta e analizza la strategia (evidentemente perdente) di Walter Veltroni
Il ministro uscente degli Esteri chiede al segretario dei democratici un momento di autocritica, chiede a Veltroni di riconoscere come il Pd abbia deluso le aspettative della maggioranza che chiedeva una guida forte. «Noi invece abbiamo messo l'accento sul ricambio generazionale», rimprovera D'Alema, per il quale bisogna puntare invece su una classe dirigente la cui unica prerogativa non sia solo il fatto di essere nuova.
D'Alema sottolinea che non è in corso uno scontro di leadership e non è messo in discussione il ruolo di segretario di Veltroni ma bisogna analizzare i motivi della sconfitta, che non è una svolta improvvisa ma il frutto delle tendenze degli ultimi 15 anni, e riconoscere gli «errori politici» del Governo Prodi: «Adesso basta col riformismo tecnocratico. Svanita l'illusione del partito leggero, ora serve un'innovazione robusta in grado di farci uscire da una dialettica paralizzante tra “un nuovo” troppo fragile per affermarsi e “un vecchio” troppo pesante per farsi da parte».
D'Alema invita ad una discussione interna aperta e meno difensiva e, sul fronte alleanze, ribadisce: «Non si può fare l'errore di pensare che se forze della Sinistra non sono rappresentate in Parlamento, esse non esistono più nella società italiana. Ci sono e bisogna tenerne conto». La linea condotta finora da Veltroni viene attaccata anche su un altro fronte dall'ex presidente Ds, che intima il Pd, quello che “corre da solo”, a non confondere la vocazione maggioritaria con una pretesa di autosufficienza e a non assecondare l'idea «di una brutale riduzione del pluralismo bipartitico».
Insomma Veltroni si appresta a presentare, oggi alle 18, il Governo ombra mentre il “suo Pd”, il partito nuovo, di immagine veltroniana, si mostra totalmente allo sbando e dopo la sconfitta vede esplodere definitivamente le proprie contraddizioni interne.
http://www.larinascita.org/content/view/483/31/




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