
Originariamente Scritto da
due_calzini
Non m'è riuscito di capire se i giornali ne parlino o no, se tanta è la censura in Italia che c'è rimasto solo da parlare di Moro. Senza nulla togliere a lui, a me piace ricordare il compagno Peppino Impastato, in questo 9 maggio, a 30 anni dal suo assassinio.
Come per Moro, probabilmente il mandante (attivo o passivo, che cambia?) è lo stesso, lo stato post-neo-fascista italiano.
Ciao Peppino, grazie per il tuo coraggio, per la tua lotta. Sei cresciuto vicino a portella della ginestra, ha lottato la mafia dentro casa sua. Non sei un eroe, nè un mito, nè un'icona. Ma un uomo che s'è comportato da uomo.
Forse dovremmo imparare a combattere le mafie, i pregiudizi e le prevaricazioni che abbiamo in casa nostra, prima di andare a esportare democrazia o prima di sparlare sul sud esausto.
Dalla mafiosissima toscana un saluto al grande compagno Peppino Impastato