10 maggio 2008
Il Pd elogia le ronde,
terremoto a Savona
Antonella Granero
Per i paradossi della politica, le “ronde” popolari sul territorio lanciate dalla Lega Nord si trasformano in una bufera politica che investe il centrosinistra. Il presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto (Pd, ex Margherita) ha ricevuto giovedì pomeriggio a Palazzo Nervi il segretario provinciale del Carroccio, Andrea Bronda, per farsi illustrare l’iniziativa. E ne è subito nato un caso, anche perché il presidente ha citato come termine di paragone la straordinaria mobilitazione popolare del 1974, quando Savona fu colpita da una serie di attentati di matrice eversiva. Sullo sfondo, c’è l’apertura della corsa per le prossime elezioni provinciali (primavera 2009) - per le quali Bertolotto ha chiesto ieri pubblicamente la ricandidatura - nelle quali il centrosinistra partirà con l’handicap di 16 mila voti di svantaggio in base ai risultati delle elezioni politiche. Uno scenario che ha aperto i giochi per le future alleanze e sul quale il presidente uscente è entrato letteralmente a gamba tesa, mettendo a rischio tutti gli equilibri dentro al centrosinistra e accarezzando il disegno di un’alleanza con lo stesso Carroccio o, quanto meno, di una “cannibalizzazione” delle istanze leghiste attraverso la creazione di una lista civica capace di pescare al centro e a destra.
Torniamo alle ronde.Come si diceva, Bertolotto ha incontrato giovedì il segretario leghista, nel silenzio sgomento del suo partito. Immediate e violente, invece, le ire della Sinistra Arcobaleno, alleata del Pd in tutte le amministrazioni che contano in provincia, Palazzo Nervi compresa. Durissima la nota firmata dai quattro segretari - Verdi, Pdci, Prc e Sinistra Democratica - due dei quali sono fra l’altro assessori nella giunta guidata da Bertolotto. Ma per capire esattamente la portata dell’incontro e le sue conseguenze occorre fare almeno un passo indietro. E ricordare che la questione sicurezza - dopo l’iniziativa della Lega - aveva suscitato un acceso dibattito, nel quale erano intervenuti il vicesindaco socialista di Savona, Paolo Caviglia (che è anche il segretario provinciale dello Sdi ed è da tempo sulle barricate contro l’amministrazione Bertolotto) e l’assessore cittadino alla Polizia municipale Livio Di Tullio. I due, in sostanza, avevano sostenuto che la sicurezza «è un problema serio e le paure della gente non vanno sottovalutate». Ma avevano anche sottolineato i rischi di una deriva populista come quella delle “ronde” e chiesto che, in un tema così delicato, la soluzione dei problemi fosse affidata alle forze dell’ordine. Una linea su cui il centrosinistra si era presentato unito e che l’iniziativa di Bertolotto ha mandato in frantumi. E veniamo ora alla reazione della Sinistra Arcobaleno: «Esprimiamo il nostro totale dissenso dall’iniziativa assunta “motu proprio” da Bertolotto», hanno tuonato Carlo Vasconi (Verdi), Carla Siri (Pdci), Franca Ferrando (Sd) e Marco Ravera (Prc). E ancora: «Il problema della sicurezza e della tranquillità va sicuramente affrontato, ma con un’iniziativa che parta dalle istituzioni, coinvolgendo prima di tutto chi rappresenta il governo sul territorio e non avallando le discutibili posizioni leghiste». Conclude la sinistra radicale: «Chiediamo al presidente Bertolotto di rettificare la posizione assunta e di non prendere alcun impegno a nome della Provincia». Imbarazzata, a sua volta, la reazione dell’opposizione di centrodestra a Palazzo Nervi: «Apprezziamo l’atteggiamento del presidente Bertolotto che condivide l’istituzione sul territorio delle ronde da parte della Lega Nord, forza politica alleata del PdL - hanno detto i tre capigruppo Rosavio Bellasio, Livio Bracco e Roberto Nicolick -Sono una risposta fisiologica ai bisogni di maggior sicurezza espressi dalla gente comune». E quindi: «Siamo contenti che Bertolotto, esponente di spicco del centrosinistra, si stia convertendo a quanto da tempo affermato dal centrodestra».
Il diretto interessato risponde serafico: «Se mi avessero interpellato - manda a dire alla sinistra radicale - avrebbero evitato di prendere una cantonata: io ho solo chiesto di conoscere le intenzioni della Lega. E sono contento se c’è un’iniziativa che parla di controllo del territorio, un dovere di tutti i cittadini, armati solo di un telefono per contattare il 112». Poi l’affondo: «La sinistra radicale usa sempre la lente deformante dell’ideologia, io devo amministrare e capire il territorio: c’è una paura alla quale occorre rispondere». E sulle alleanze: «Siamo minoranza, dobbiamo porci il problema di come tornare maggioranza. Incontrandoci sui progetti concreti con chiunque sia disponibile».
http://www.ilsecoloxix.it/savona/vie...a-0003bace870a
Io al PD per questa consulenza farei pagare almeno 500 Euro/ora.
Coi tempi che corrono al giorno d'oggi,mica si possono dare consigli gratis al primo che passa eh
10 maggio 2008
Sicurezza,partono le ronde
della Lega alla Spezia
Circa 15 volontari simpatizzanti della Lega Nord hanno annunciato per ieri sera alle 22 l’avvio di una prima «ronda notturna» nei quartieri a rischio della Spezia sulla falsariga di analoghe iniziative in atto in diverse regioni d’Italia.
In questa prima fase i volontari, di cui fanno parte anche consiglieri comunali e di circoscrizione, indosseranno un abbigliamento ordinario, in attesa di costituire una vera e propria organizzazione. Le ronde inoltre si terranno in contatto con le forze dell’ordine, attivandole col telefonino cellulare, in caso di necessità. Sotto controllo in particolare il quartiere Umbertino, ad alto tasso di extracomunitari, teatro di frequenti episodi di criminalità diffusa, come liti, risse, spaccio, a matrice prevalentemente straniera.
L’iniziativa ha sollevato la critica della Sinistra arcobaleno che alla stessa ora, le 22, ha organizzato un presidio di protesta contro le ronde al Centro Allende. Secondo il consigliere comunale della Sa Paolo Liguori, l’iniziativa «non è folcloristica ma dettata dall’ignoranza e dall’impoverimento culturale di chi la promuove».
«Cela una precisa strategia dell’induzione alla paura, messa in atto per rendere le persone insicure refrattarie al dialogo e alla convivenza - ha detto Liguori - per tenerle chiuse nelle proprie abitazioni, ossessionate dalla paura della diversità, da un crimine che non esiste, almeno nei termini presentati».
http://www.ilsecoloxix.it/la_spezia/...0-0003badbebe4
![]()







Rispondi Citando
0 maggio 2008
