NON C'è UN DISPIEGAMENTO MASSICCIO DI FORZE DELL'ORDINE
- Corriere della Sera >
- Politica >
- Fiera libro, partito il corteo pro-Palestina
Fiera libro, partito il corteo pro-Palestina
Partecipano oltre un migliaio di persone, gigantografia del rogo delle bandiere. Berlusconi: «Proteste isolate»
Il corteo pro-Palestina a Torino (Salmoirago) ROMA - È partito alle 15 da corso Marconi a Torino il corteo promosso dall'associazione «Free Palestine» contro la presenza di Israele alla Fiera del libro come ospite d'onore. È aperto da una grande bandiera palestinese lunga circa dieci metri e larga quattro, sostenuta da una quindicina di persone. Presenti oltre un migliaio di persone, un centinaio le organizzazioni che hanno dato la propria adesione. Subito dopo il vessillo palestinese, un grande striscione mostra le immagini del conflitto israelo-palestinese, con scritto «Boicotta Israele, sostieni la Palestina». Una gigantografia mostra le bandiere di Israele e degli Stati Uniti bruciate in piazza a Torino il 1° maggio. C'è scritto: «Israele non è un ospite d'onore». Una ragazza con la kefiah issa un cartello con le foto dei bambini palestinesi feriti nel conflitto: «Musaab di un anno, Salah di tre anni, Rudeina di sei anni, e la data: Gaza, 28 aprile».
VERSO IL LINGOTTO - Seguono un primo cordone di giovani dei centri sociali, seguito da uno stuolo di bandiere rosse, dallo striscione del Partito comunista dei lavoratori e dei centri sociali. La situazione è tranquilla. Non si vedono bandiere israeliane. Non c'è stato un dispiegamento massiccio di forze dell'ordine e i negozi in mattinata sono rimasti aperti. L'obiettivo degli agenti è controllare a distanza il corteo, senza creare occasioni di attrito, ma il messaggio ai manifestanti è chiaro: da piazza Fabio Filzi, a circa 250 metri dal Lingotto, nessuno si potrà dirigere verso la sede della Fiera. L’arrivo è previsto intorno alle 17.30 a un paio di centinaia di metri dal Lingotto, dove è in corso la Fiera del libro. Marco Ferrando, leader nazionale del Partito comunista dei lavoratori, definisce scandalosa l'assenza «degli stati maggiori della sinistra a questa manifestazione», sottolineando che questa «non è una manifestazione antisemita».
«VICINI A ISRAELE» - «Sono cose isolatissime: tutto il popolo italiano è vicino a Israele, siamo il popolo più vicino»: così Silvio Berlusconi ha commentato l'iniziativa dell'associazioni pro-Palestina. Secondo il neopremier, che partecipa alle celebrazioni del 60esimo anniversario della nascita di Israele, i responsabili delle proteste sono «frange assurde e irrilevanti che fanno un trambusto ma rappresentano lo 0,00% del popolo italiano». E sul corteo: «Non abbiamo nessuna preoccupazione».
SCHIFANI - «Spero che la manifestazione sia pacata e civile, in questo caso rientrerebbe nell'alveo della costituzionalità - ha aggiunto il presidente del Senato, Renato Schifani -. Se invece si dovesse assistere a scene di violenza o scene esecrabili come bandiere bruciate, sarebbe da condannare. E tutte le forze politiche di centrodestra e di centrosinistra ne dovrebbero prendere globalmente le distanze». Anche chifani ha sottolineato che il governo, con la sua presenza alla Fiera, ha voluto «significare la vicinanza del nostro Paese con Israele».




Il corteo pro-Palestina a Torino (Salmoirago) ROMA - È partito alle 15 da corso Marconi a Torino il corteo promosso dall'associazione «Free Palestine» contro la presenza di Israele alla Fiera del libro come ospite d'onore. È aperto da una grande bandiera palestinese lunga circa dieci metri e larga quattro, sostenuta da una quindicina di persone. Presenti oltre un migliaio di persone, un centinaio le organizzazioni che hanno dato la propria adesione. Subito dopo il vessillo palestinese, un grande striscione mostra le immagini del conflitto israelo-palestinese, con scritto «Boicotta Israele, sostieni la Palestina». Una gigantografia mostra le bandiere di Israele e degli Stati Uniti bruciate in piazza a Torino il 1° maggio. C'è scritto: «Israele non è un ospite d'onore». Una ragazza con la kefiah issa un cartello con le foto dei bambini palestinesi feriti nel conflitto: «Musaab di un anno, Salah di tre anni, Rudeina di sei anni, e la data: Gaza, 28 aprile».
Rispondi Citando

