Bisogna ''partire dai premi, dagli incentivi''
P.A., Brunetta: ''Meno statali ma pagati meglio''
Il neoministro della Funzione pubblica a 'Il Messaggero': ''
La stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici sono più capaci dei loro colleghi delle imprese''.
Roma, 10 mag. (
Adnkronos) - Il numero dei dipendenti pubblici deve diminuire ''e chi resta deve essere pagato meglio.
Si deve fare un blocco del turn over intelligente, rimpiazzando solo una parte di coloro che vanno in pensione''. Ad affermarlo è il neoministro della Funzione pubblica
Renato Brunetta, in un'intervista a '
Il Messaggero', che si dice convinto ''che il capitale umano della pubblica amministrazione sia mediamente superiore a quello privato. La stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici - rileva - sono più capaci dei loro colleghi delle imprese''.
Il problema, osserva Brunetta, ''è che sul lavoro di queste persone non viene applicato un sistema di incentivi e di disincentivi.
Non ci sono premi per chi è efficiente né punizioni per chi è inefficiente. Se un'azienda privata facesse così collasserebbe, fallirebbe in una settimana. Il fatto che le amministrazioni pubbliche riescano a evitare di andare a fondo ha del miracoloso. Ma il miracolo del galleggiamento non basta''.
Proprio per questo, sottolinea ancora,
bisogna ''partire dai premi, dagli incentivi, dagli stimoli. Superare il sindrome del bambino viziato...''. La pubblica amministrazione, aggiunge, ''è come quei bambini pieni di giocattoli, a cui i genitori dicono sempre sì. E che alla fine sono pure infelici, perché non hanno un ruolo. Noi invece - sottolinea - dobbiamo far diventare protagonista la pubblica amministrazione e quelli che ci lavorano''.
Brunetta, in un'intervista a '
La Stampa', annuncia anche che non confermerà le norme varate del precedente governo per i precari. ''No. Nessuno - sottolinea il ministro - entra senza concorso, nessuno entra 'ope legis',
nessuno entra con infornate di massa. Le sanatorie erano state già molto limitate dal mio predecessore. C'è qualche caso di aberrante precariato a vita? lo risolveremo. Ma niente porcherie.
C'è chi ha vinto un concorso e deve entrare''.
Per quanto riguarda i miliardi di spese in consulenze inutili, Brunetta sottolinea: ''E' un malcostume politico. Ci aiuteranno a eliminarlo federalismo, trasparenza, responsabilità. Se ci riusciamo bene. Sennò, che ci mandino a casa''.