Cosa ne pensate di Critica Liberale, indirettamente derivante da Il Mondo?
http://www.criticaliberale.it/


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Un punto di riferimento, una grande voce autorevole. peccato per il suo ipercriticismo nei confronti del PD


un giornale poco raccomandabile
esempi di porcate trovate spigolando l'editoriale di Marzo:agiografia nei confronti di un Keynesiano, ossia di un nemicoQuanti, dopo l’ennesima svendita dell’Italia a Berlusconi, non hanno pensato: ci vorrebbe ancora Paolo Sylos Labini? Ci guardiamo attorno e Paolo non c’è più, non c’è più nessuno.
vergognose e indecenti menzogne in puro stile comunista, tese a ribadire l'immensa stronzata per cui finanziare le scuole private (al 90% cattoliche) non sarebbe legittimoAnche lì durissima fu la lotta contro il clericalismo impersonato nell’occasione da Luigi Berlinguer, ministro della Pubblica Istruzione, che escogitava ogni marchingegno pur di aggirare la Costituzione e finanziare le scuole cattoliche.
le parole "senza oneri per lo Stato" al secondo comma dell'articolo 33 furono proposte dall'onorevole Epicarmo Corbino (liberale) e lo stesso rispondendo a una domanda dell'onorevole Gronchi specificò nel dibattito costituente che non volevano affatto dire che lo Stato non avesse diritto di finanziare le scuole private ma che al contrario non potevano esistere scuole private con il diritto ad avere fondi per il solo fatto di essere tali
"noi non diciamo che lo Stato non potrà mai intervenire in aiuto degli istituti privati, ma che nessuno istituto privato potrà sorgere con il diritto di avere aiuti da parte dello Stato. È una cosa diversa: si tratta della facoltà di dare o di non dare" (E. Corbino)
non a caso il comma 4 -sempre rigorosamente dimenticato dalla gentaglia che fa disiformazione anche spacciandosi per liberale- precisava in modo inequivocabile che:
[...]La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.[...]
La determinazione dei diritti e degli obblighi delle scuole non statali paritarie è proprio il fenomeno (ritenuto perfettamente COSTITUZIONALE da decenni dalla Corte) per cui in cambio della garanzia di standard analoghi a quelli dello Stato lo Stato stesso concede valore ai titoli e fondi per il supporto all'attività educativa
anzi, potremmo dire di più, ed indicare come programmaticamente previsto dalla costituzione (che chiede l'equipollenza e la libertà per gli alunni e per le scuole private) il fatto che lo Stato intervenga proprio con i buoni scuola. La ratio di tale interpretazione è semplice: chi manda i figli a scuola privata pagando le tasse per la scuola pubblica paga due volte, per avere un servizio che è al massimo identico, quindi non c'è alcuna parità di trattamento per gli alunni e le loro famiglie.
Può aggiungersi inoltre che "fino alla soglia di quanto lo stato spende per ogni ragazzo" sia perfettamente legittimo finanziare le scuole private (= fino a 7000 euro non può essere un onere per lo stato) perchè lo Stato non paga l'istruzione di quell'alunno che non usa le sue scuole, quindi di fatto ha un attivo di circa 6000-7000 euro all'anno anzichè un costo. Non c'è dunque "onere" nel finanziare le private.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale