14 maggio 2008
Non vuole fare sesso,la moglie lo bastona
Fabio Pin
Generalmente accade il contrario e la montagna di fascicoli in carico a polizia e carabinieri lo dimostrano, con centinaia di casi di donne vittime delle intemperanze dei rispettivi mariti, fidanzati o conviventi. Riva Ligure è invece teatro dell’eccezione che conferma, appunto, la regola. Con tanto di referto medico alla mano, un trentacinquenne ha denunciato la giovane consorte per lesioni. Ma l’unicità della vicenda è data dalle motivazioni che avrebbero indotto la donna ad alzare le mani: mancato adempimento degli obblighi coniugali. In altre parole, niente sesso tra le pareti domestiche. Quasi superfluo aggiungere che dopo il deposito della querela, il matrimonio è andato in pezzi e che tra qualche settimana davanti al giudice civile andrà in scena l’ultimo atto con la separazione.
I fatti risalgono a tre mesi fa, quando un artigiano di origine bergamasca che risiede da qualche anno nella cittadina si presenta in procura per presentare una denuncia-querela contro la moglie. Sulle prime il sottufficiale di turno pensa a uno dei tanti casi di incompatibilità caratteriale che, nei casi più gravi, danno luogo ad atteggiamenti aggressivi e a volte violenti, dove solitamente a pagare dazio sono le donne. Invece, con grande stupore, il maresciallo si vede impegnato a raccogliere tutt’altra testimonianza. Anche perchè l’uomo va subito al sodo: «Mia moglie mi picchia». Per poi esibire un referto del pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo nel quale si riferisce di ecchimosi al volto e agli arti superiori giudicate guaribili in dieci giorni. Il “pestaggio” risale a due settimane prima, ma l’uomo sostiene che «episodi di questo tipo purtroppo si ripetono ormai da tempo». Da quando, confessa, ha deciso di non avere più rapporti sessuali con la moglie. A quel punto, e con qualche comprensibile imbarazzo, il sottufficiale gli chiede di spiegarsi meglio. «Credo non ci sia nulla di strano, o meglio può succedere in una coppia che uno dei due non abbia più interesse fisico per il proprio coniuge. La differenza, rispetto alla statistica, è che in questo caso il “disinteresse” è del marito».
Già. Ma le botte? «L’ultima volta ha cominciato a insultarmi per altri motivi legati al lavoro. Poi ha preso a rinfacciarmi la storia degli obblighi coniugali. Io ho provato a spiegarle che non è colpa mia se non provo più attrazione. E lei per tutta risposta mi ha colpito con un pugno in faccia. Nel cadere a terra mi sono ferito a un braccio. Mi sono rialzato, ho tentato di reagire, ma mi ha colpito ancora una volta. Adesso sono stanco di questa situazione e voglio denunciarla». Detto e fatto.
E’ da dire che, a prescindere dalle motivazioni, fra i due ex coniugi in quanto a prestanza fisica le differenze sono notevoli. Lui è di media statura, magro e, mal contati, peserà non più di sessanta chili. Anche lei, 32 anni, non è altissima, ma a detta del marito sulla bilancia fa registrare venti chili di più. «Lavora nei fiori, ha due braccia e una schiena da far paura», dice l’uomo senza però ottenere che tale precisazione finisca sul verbale di denuncia. Fanno parte della querela invece le annotazioni relative al profilo anagrafico e patrimoniale della coppia: sposati dal 2003 (rito civile), senza figli, casa in proprietà, un’auto, uno scooter e due cani.
A metà giugno compariranno davanti al giudice per sottoscrivere la separazione. A quanto pare l’unico atto “consensuale” che finirà per caratterizzare la loro storia priva di “soddisfazioni”.
http://www.ilsecoloxix.it/imperia/vi...a-0003badbebe4
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