e cominciamo....


da Corsera


verrebbero a questo punto a mancare i requisiti per l'elezione

Il senatore Di Girolamo indagato per falso

L'esponente del PDL, eletto all'estero, avrebbe dichiarato di risiedere in Belgio, ma non sarebbe vero


ROMA - Le prime sedute al Senato potrebbero essere anche le ultime. Non avrebbe avuto i requisiti per poter essere eletto all'estero e per diventare senatore avrebbe dichiarato il falso. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Giovanni Bombardieri, titolari dell'inchiesta sulle irregolarità nel voto degli italiani all'estero, hanno iscritto sul registro degli indagati Nicola Paolo Di Girolamo, senatore del Pdl eletto nella circoscrizione Europa. I reati ipotizzati sono la violazione della legge elettorale e il falso in atto pubblico: secondo i magistrati avrebbe dichiarato, contrariamente al vero, di risiedere in Belgio.

L'INCHIESTA - L'iscrizione del parlamentare nel registro degli indagati della procura di Roma rientra nel quadro degli accertamenti avviati nel quadro del filone di indagine relativo al possesso dei requisiti dei canditati alle elezioni. In particolare, Di Girolamo, pur risultando iscritto all'Aire, Anagrafe degli italiani residenti all'estero, non risultava abitante in Belgio quando si è candidato, ma ha presentato domanda di residenza l'8 maggio scorso, quindi successivamente alle elezioni. Convocato nei giorni scorsi in procura, l'esponente del Pdl si è avvalso della facoltà di non rispondere. La procura informerà ora la Giunta per le elezioni del Senato e valuterà se nei confronti del parlamentare si debba procedere anche per usurpazione di funzioni pubbliche. Le indagini su Di Girolamo hanno preso le mosse dalla denuncia del primo dei non eletti, Raffaele Fantetti. Questi è stato sentito come testimone dai magistrati. L'inchiesta della procura prende in esame non solo gli aspetti legati ai requisiti dei candidati, ma anche altre presunte irregolarità, come l'utilizzo di schede false e le schede siglate da persone diverse dagli aventi diritti al voto. Anche in questi casi ci sarebbero alcune iscrizioni nel registro degli indagati.

12 maggio 2008