L'idea federativa non è male, ed era anche da noi propugnata. Che ne pensate? Dal loro sito copio quanto segue:
http://www.ordomilitumtempli.org/gran_priorato.html
FEDERAZIONE DEGLI ORDINI E MILIZIE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO
ATTO DI FONDAZIONE
In Die settima del Mese di Maggio dell’Anno del Signore Duemilasette, Anno dell’Ordine 889, nella Sede della Fondazione Hohenstaufen, sita in loco Porto di Perugia, sono convenuti i Fratelli Cavalieri di Cristo: Gaio Castagnozzi da Cianciano, Domenico Lancianese da Ancona, Romano Piergentili da Arezzo, Alessandro Nelli da Firenze, Mario Bernabò Silorata da Porto.
I Fratelli, dopo aver condiviso i Valori dei Poveri Cavalieri ed essersi ritrovati in comunione come Servi del loro Signore Gesù Cristo, avendo verificato le enormi frammentazioni che sussistono tra le varie Obbedienze, che sono tali da ingenerare confusione e talvolta sconcerto, creando in taluni casi ombre e sospetti, con grave danno e pregiudizio all’immagine di coloro che hanno il solo desiderio di mettersi a servizio della Fede Cristiana e dei Fratelli, sono giunti alla determinazione di fondare una
FEDERAZIONE DEGLI ORDINI E MILIZIE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO,
nel lodevole e benedetto tentativo di superare la presente abnorme situazione.
Determinato quanto sopra, è stata pertanto raggiunta un’intesa generale di massima che si traduce nella seguente dichiarazione di intenti, verso la quale tutti i Fratelli convenuti si sottoscrivono, a lode di Cristo.
Con il presente Atto, si intende pervenire alla costituzione di un Centro di Coordinamento di tutte le obbedienze dei Poveri Cavalieri di Cristo, partendo dalla terra italica, benedetta dal Signore, Le Obbedienze aderenti riconoscono e si impegnano a vivere i seguenti Principi Fondamentali:
Titolo I: condivisione della Fede Cristiana e dei Valori Cavallereschi dei
Poveri Cavalieri di Cristo.
Titolo II: condivisione della Fraternità Cavalleresca quale moto dell’animo che tende all’unità e all’unione di tutti gli aderenti in virtù dei comuni Ideali.
I Confratelli, non come obbligo, ma, reciprocamente riconoscendosi dono di Dio, spinti da uno slancio di sentimento spontaneo, si presteranno aiuto, sostegno, assistenza e conforto, in un autentico spirito di fedeltà e devozione fraterna.
Titolo III: nella elevazione Cavalleresca esprimeranno Rettitudine e Probità, Serietà e Onestà intellettuale e materiale, affinché possano mostrarsi uomini e donne di sani principi, irreprensibili ed ineccepibili nel loro essere e nel loro agire.
Titolo IV: colo i quali si chiamino Poveri Cavalieri di Cristo sono moralmente e materialmente impegnati a propugnare i valori della Fede Cristiana, con la testimonianza delle virtù cavalleresche. Altresì, si impegnano alla difesa del povero, dell’orfano, della vedova, del pellegrino e alla lotta perenne contro l’ ingiustizia e la prevaricazione, affinché ovunque il bene trionfi e prevalga sempre sul male.
Titolo V: tutti i Fratelli si riconoscono e fanno proprio l’impegno a operare in sostegno della società , vivendo, proponendo e trasferendo in questa, concretamente e senza alcun indugio, la forma di vita evangelica e i valori cristiani della Cavalleria.
Gli Ordini e le Milizie aderenti si impegnano ad essere:
Cristiani: per proteggere e diffondere la Fede in Cristo Gesù , nostro Signore
Potenti: per esercitare con forza il proprio ruolo
Colti: per poter diffondere lo Spirito dei Poveri Cavalieri di Cristo con Autorevolezza e Sapienza, non con la forza delle armi ma con quella della ragione e del pensiero
Disciplinati: sì da offrire alla carne una immagine di ordine, basata sull’archetipo dei valori intramontabili e la vera forma di questa “ NUOVA CAVALLERIA APPARSA SULLA TERRA “.
A questo fine imporranno, soprattutto ad intra, un codice di comportamento e autodisciplina,
opportunamente regolamentato.
Per tutti coloro che leggono o leggeranno, pace e fraternità
NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS SED NOMINE TUO DA GLORIA
REGOLAMENTO
Gli Ordini e le Milizie dei Poveri Cavalieri di Cristo si metteranno
all’Ordine :
Del Capitolo della Federazione dei Poveri Cavalieri di Cristo
Del Gran Priorato Onorario della Federazione dei Poveri Cavalieri di Cristo
Supreme espressioni morali della Grazia e delle Virtù Cavalleresche.
Essi hanno il mandato, non di comandare, ma di mettersi al SERVIZIO dei fratelli aderenti per un reale coordinamento potendosi così mostrare al mondo nell’unità e nella fraternità. Gli Ordini e le Milizie federate conserveranno il proprio Ordine e le proprie forme, esprimendosi nella adesione massima e
nell’uniformità alle indicazioni morali e formali della Federazione.
IL CAPITOLO DELLA FEDERAZIONE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO
si compone di due membri per ogni Ordine o Milizia, in Missione espressa liberamente dagli stessi aderenti, secondo i loro Statuti e Costituzioni, comunicata con mandato scritto e presa d’atto del Gran Priore Onorario dei P.C.di C., ed avrà l’alto mandato di esprimere e indicare la direzione di cammino e le opere comuni.
I Decreti che dovranno essere resi edotti a tutti gli aderenti e ratificati dai propri Organi Cavallereschi entro dieci giorni dalla notifica, tempo opportuno per esprimere dissenso. Trascorso tale tempo si ritiene che l’Ordine o la Milizia aderenti abbiano espresso il loro totale consenso.
Elegge a maggioranza dei presenti aventi diritto il GRAN PRIORE ONORARIO dei P.C. di C.. Accetta, con espressione dell’unanimità, nuovi aderenti. Approva il bilancio consuntivo e preventivo della Federazione. Stabilisce le quote di autofinanziamento degli aderenti alla Federazione. Può assumere oneri di qualsiasi genere ad espressione di unanimità e da le indicazioni di spesa. Si riunisce almeno due volte l’anno.
IL GRAN PRIORATO ONORARIO DELLA FEDERAZIONE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO
si compone di:
- GRAN PRIORE ONORARIO dei P.C. di C., persona di alta elevatura morale e segno di unità e prestigio. Rimane in carica per un triennio e dovrà essere estraneo ai Gran Priori degli Ordini e delle Milizie aderenti.
Viene eletto dal CAPITOLO DELLA FEDERAZIONE dei P.C. di C. e può essere Fratello anche esterno ai Fratelli del Capitolo. E’ il supremo Condottiero morale della Federazione, presiede il Capitolo e lo convoca all’opportunità. Presiede e convoca il G.P.O. e lo conduce all’Ordine. E’ il legale
rappresentante ed esprime il volto esterno della Federazione. Mette in atto le deliberazioni del CAPITOLO.
- SINISCALCO DEL PRIORATO ONORARIO DELLA FEDERAZIONE DEI POVERI
CAVALIERI DI CRISTO, è il vicario del G.P.O. dei P.C. di C.. Viene scelto dal G.P.O. e dirige tutto il coordinamento della Federazione. Cura la corrispondenza. Tiene l’archivio. Verbalizza gli atti del G.P.O. e del CAPITOLO. Storicizza le gesta dei Poveri Cavalieri di Cristo.
- MARESCIALLO DEL PRIORATO ONORARIO DELLA FEDERAZIONE DEI POVERI
CAVALIERI DI CRISTO, è il cassiere del G.P.O., viene scelto dal G.P.O., tiene la contabilità e redige i bilanci consultivi e preventivi, sottoponendoli all’approvazione del CAPITOLO, almeno una volta nell’anno solare. La contabilità segue l’anno solare.
- GRAN COMMANDEUR DI GERUSALEMME DEL PRIORATO ONORARIO DELLA
FEDERAZIONE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO, è l’attendente del G.P.O., viene
nominato dal CAPITOLO.
- GRAN MAESTRO DEI NOVIZI DEL PRIORATO ONORARIO DELLA FEDERAZIONE
DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO, è il coordinatore della formazione permanente e iniziale , collabora all’uniformità. Viene nominato dal CAPITOLO, cura le pubblicazioni.
Il Gran Priorato Onorario dei P.C. di C. si esprime a maggioranza degli aventi diritto, presenti alla convocazione. Rimane in carica per un triennio. Alle eventuali dimissioni del G.P.O. o sia sfiducia ( con voto unanime del Capitolo ), decade.
Il Gran Priorato Onorario della Federazione dei Poveri Cavalieri di Cristo
ha il compito di:
- armonizzare l’azione delle varie espressioni in merito alle iniziative comuni al fine di rendere più incisiva l’azione di diffusione dei principi cavallereschi nella società odierna
- regolamentare ed uniformare, ove possibile, la ritualità e le sue relative procedure
- consentire la realizzazione di iniziative e programmi culturali e sociali altrimenti di difficile realizzazione da parte di un singolo membro
- coadiuvare e aiutare la realizzazione di singole iniziative in seno ai vari gruppi
- individuare alcune attività e temi di studio o riflessione da svolgersi in comune e a volte, se possibile anche contemporaneamente
- dà esecuzione alle deliberazioni del Capitolo, ed alle attività ed ai programmi stabiliti di comune accordo con i vari membri della Federazione
COMMISSIONE DISCIPLINARE DELLA FEDERAZIONE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO.
Ogni membro della Federazione, qualora ritenesse alcuni aderenti non più rispettosi dei principi fondanti della Federazione, potrà richiedere il giudizio irrevocabile e inappellabile della Commissione di disciplina che sarà composta dal GRAN PRIORATO ONORARIO, esclusi i rappresentanti dei membri incriminati o promotori del giudizio.
ORGANO DI INFORMAZIONE DELLA FEDERAZIONE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO.
E' la voce ufficiale della Federazione, mezzo di collegamento tra i vari Ordini o Milizie e strumento di divulgazione, ad intra ed ad extra, di notizie inerenti le varie attività svolte o da svolgersi e di divulgazione della cultura cavalleresca in genere e specifica dei Poveri Cavalieri di Cristo.
MANIFESTO cui dare la massima divulgazione che possa costituire il punto di riferimento per tutti coloro che aderiranno alla Federazione.
Per tutti coloro che leggono o leggeranno, pace e fraternità
NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS SED NOMINE TUO DA GLORIAM




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