Sinceramente sono parecchio deluso da questa intervista di Alemanno. Preferisco Fini che, in Israele, definisce "male assoluto" le leggi razziali e poi cade nel "trabocchetto" della domandina su Salò...
Alemanno che ci racconta che negli anni '70 i "camerati" pensavano che il Fascismo fosse positivo, ma oggi abbiamo capito che in realtà era negativo, è un rinnego ben peggiore di quello di Fini che tanto fece scandalizzare i "duri e puri" dell'ambiente.
Ma forse la parte più triste di questa intervista è il finale. Quel "il fascismo fu modernizzatore del nostro paese" che fa esaltare qualche sprovveduto e lo fa sorridere, pensando che con quella frase Alemanno abbia speso chissà quali parole in difesa dell'esperienza mussoliniana in Italia, in realtà è la peggiore condanna al Fascismo che abbia mai sentito in quanto paragona il Fascismo ad una qualsiasi dittatura militare del cazzo, scusatemi il termine, che abbia costruito due strade, due ferrovie e due ponti! Un po' come chi dice che Pinochet è stato un grande perchè oggi il Cile è il paese infrastrutturalmente più evoluto dell'america latina.
Annoverando il Fascismo tra le dittature e le tirranie del '900 non si fa un favore alla storicizzazione di questo, ma lo si condanna oltremodo. Io non mi sento neofascista, non militerei mai in un partito che si definisse tale nel 2008, ho condiviso tutte le tappe di AN verso la storicizzazione del fenomeno, compreso l'uscita di Fini in Israele, ma spendere due parole per dire che il Fascismo, pur criticandone la parte in cui sono state limitate le libertà personali, non è stata una semplice dittaturina militare, mi sembrerebbe non recare scandalo a niente e nessuno...