Firenze, identificata l'omeopata
che curava la 16enne diabetica


FIRENZE - La squadra mobile della questura di Udine sta facendo alcuni accertamenti in città e provincia per verificare la presenza e l'attività di una donna, presunta professionista di medicina complementare: sarebbe lei ad aver fatto interrompere la terapia insulinica alla 16enne diabetica deceduta ieri all'ospedale Meyer di Firenze. Si tratterebbe di Marjorie Randolph, omeopata, di Udine, con studio a Milano, che potrebbe avere attività anche in Friuli.

La donna, assediata dai giornalisti, nascosta dietro la porta della sua abitazione a Milano, ha detto: "Vi voglio tanto bene, ma con voi non posso parlare. Spero che nei prossimi mesi e anni possiate aiutarmi a fare giustizia e chiarezza su questa vicenda". Fuori dalla porta, nessuna targa a indicare la specializzazione o un titolo accademico accanto al nome.

"Se si dovesse accertare che si tratta di un medico, dovrà rispondere in sede civile, penale e deontologico di una mancanza gravissima per la quale saranno adottati provvedimenti severissimi - ha commentato Luigi Conte, presidente dell'Ordine dei medici di Udine - nessun medico omeopata si assumerebbe la responsabilità di sottrarre un paziente a un trattamento sperimentato e indispensabile come l'insulina, per sostituirla con una terapia vitaminica".

Conte ha aggiunto: "C'è un esercito di ciarlatani e di maghi che inducono i cittadini a sospendere cure sperimentate, per ricevere trattamenti di nessuna validità. Come Ordine avevamo lanciato un allarme qualche mese fa e, a fronte di questa vicenda, invitiamo di nuovo tutti a stare in guardia, a prestare la massima attenzione".

Nel frattempo il direttore generale dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, Paolo Morello, incontrando i giornalisti a proposito della vicenda, ha commentato: "L'insulina non va mai sospesa. Se si sospende, queste sono le conseguenze". Lo ha detto

"Confermo quello che purtroppo è successo - ha continuato Morello - la ragazza è deceduta. Quando è entrata da noi era già in coma e intubata perché era stato sospeso il trattamento insulinico. La giovane aveva subìto a casa un arresto cardiaco. Quando questo tipo di eventi si verificano per un certo tempo, danneggiano il cervello. La paziente era in cura da noi. Finché è rimasta sotto il nostro controllo, la sua situazione era perfettamente in equilibrio".

Il direttore del Meyer ha precisato che la ragazza era stata sottoposta a una terapia alternativa con vitamine di tipo C ed E ad altissimo dosaggio. Morello ha poi ricordato che "il trattamento insulinico era stato sospeso a partire dal primo maggio, senza che ci fossero gli elementi per farlo. La ragazza non si è presentata al controllo previsto per lo scorso 8 maggio. A breve sarebbe stata richiamata per un sollecito. La vicenda è in mano agli organi competenti. E' già stata richiesta l'autopsia".

Prima del decesso, quando il quadro clinico era già disperato, era stato ipotizzato l'espianto delle cornee. "Ma - ha rivelato il direttore - i genitori non hanno deciso in questo senso. Sarebbe stato possibile utilizzare solo le cornee data la situazione di grave deperimento degli organi vitali a seguito della sospensione della cura".
http://www.repubblica.it/2008/05/sez...minorenne.html