
Originariamente Scritto da
fulvia
http://espresso.repubblica.it/dettag...-rom/2025917/6
Vendono neonato per 500 euro
sotto accusa quattro rom
Davide Carlucci e Sandro De Riccardis
Continuano i controlli della polizia e dei vigili, 10 in questura
De Corato: reprimiamo l´illegalità
Già quando aveva messo al mondo il piccolo, all´ospedale Niguarda, s´era presentata con false generalità, dicendo di essere cioè la donna a cui avrebbe venduto suo figlio per 500 euro. Ma le indagini della quarta sezione della squadra mobile della polizia avevano già intercettato l´affare: la donna, Narcisa Nicolae, una prostituta rom di vent´anni, aveva già deciso di vendere, con la complicità del cugino, Leonard Nicolae, il suo bambino a un´altra coppia di romeni di stanza a Olevano di Lomellina, in provincia di Pavia, Ion Lucan, 33 anni, operaio, incensurato, e Mariana Lucan Bradu, 38 anni, anche lei incensurata. Ieri, su mandato del pubblico ministero Isidoro Palma, sono scattati gli arresti: l´accusa, per tutti e quattro, è di alterazione di stato civile del neonato in modo fraudolento, reato punibile con una pena che può arrivare fino a quindici anni di carcere. Ora restano da capire le ragioni della compravendita:
non si esclude che il neonato servisse a impietosire i passanti ai quali la madre adottiva chiede abitualmente l´elemosina.
Ora il bambino ha cinque mesi, è in buone condizioni ed è accudito in una comunità protetta. Sia i suoi venditori che gli acquirenti, invece, sono in carcere, a San Vittore. I primi sono stati arrestati in un campo rom in zona Bisceglie, dove si erano trasferiti dopo lo sgombero dell´accampamento della Bovisasca, dove si trovavano all´epoca dei fatti. I due nuovi genitori, invece, sono stati sorpresi a casa di parenti nel comune pavese.
Gli arresti sono un seguito dell´operazione "Stabor", partita a novembre, sullo sfruttamento di minori: già allora era emerso, grazie alle attività di indagine coordinate dal dirigente Francesco Messina e da Alessandra Simone, coordinatrice della quarta sezione,
il drammatico scenario della riduzione in schiavitù di trentaquattro bambini costretti, nei campi di Milano e di alcune località del pavese, a chiedere l´elemosina e a rubare per strada dai loro aguzzini, ai quali dovevano consegnare tutti i loro guadagni. Chi non guadagnava abbastanza veniva picchiato e sottoposto a pene corporali e a terribili umiliazioni, i più bravi, invece, venivano premiati con incentivi.
E proprio ieri, all´alba, sono partiti i controlli della polizia nei campi di via Dudovich, via San Dionigi, Chiaravalle e via dei Missaglia, con una decina di nomadi accompagnati in questura. Nei campi della città venticinque agenti del Nucleo Problemi del territorio della polizia municipale hanno eseguito in un anno circa sessanta sgomberi in edifici e aree dismesse, mentre sei agenti stazionano a turno 24 ore su 24 nel campo di Triboniano, uno dei più grandi della città. Interventi che insieme alla presenza del raccontano di un aumento dell´attenzione in città nella repressione delle illegalità legate ai rom.
di chi sono VITTIME per la miseria questi bambini, di chi?????????????