Cos e' cambiato fra il Berlusconi bugiardo
di alcuni mesi fa' con il Berlusconi buono
di oggi ?

Ecco cosa diceva Berlusconi prima della
caduta del governo riguardo la riforma
della legge elettorale:

Berlusconi pronto a incontrare Veltroni: «Riforma elettorale e poi il voto»

Nella conferenza stampa a Roma di presentazione del suo nuovo partito, Silvio Berlusconi si dice pronto ad incontrare il leader del Pd, Walter Veltroni. E fa sapere che la riforma elettorale si può fare con questo governo. Ma la sua apertura al dialogo riguarda solo ed esclusivamente la riforma della legge elettorale. Subito dopo, ha detto Berlusconi, si deve andare al voto. «Solo se c'è l'assicurazione che dopo l'approvazione di questa nuova legge elettorale si va al voto», c'è la sua disponibilità. Per quanto riguarda invece la riforma istituzionale per Berlusconi se ne dovrà occupare il nuovo parlamento. E se il governo Prodi cadrà, non ci sarà altra soluzione che il ritorno al voto.

«Non difendiamo più la vigente legge elettorale, ci apriamo ad una legge elettorale diversa che altro non può essere che un proporzionale puro con sbarramento e che possa così evitare il frazionamento politico». E anche se giudica il bipolarismo il sistema istituzionale «più maturo e compiuto», Berlusconi afferma che «con queste forze in campo», sia nel centrosinistra che nel centrodestra, «è impossibile».

Riguardo alla presa di distanza da parte di Gianfranco Fini, il leader di Forza Italia ha detto: «Non rispondo alle piccole polemiche del momento o a polemiche occasionali, né da parte degli alleati né da parte dei competitors. Dobbiamo guardare a ciò che pensa la gente, che vuole una forza unita che li rappresenti».

Sempre nel corso della conferenza stampa di Roma, Silvio Berlusconi ha reso noto che il nuovo partito si chiamerà «Popolo delle libertà o Partito delle libertà». E se il nome, ha aggiunto Berlusconi, «sarà scelto da un assemblea di cittadini», il simbolo sembra già pronto: un contrassegno tondo di sfondo verde con in basso a destra i colori della bandiera italiana e la scritta in blu, in grande e in stampatello, "Il popolo della libertà". Berlusconi ha detto che il nuovo partito «sarà il corrispondente dell'European people party, perché noi siamo parte della famiglia della libertà in Europa».

«Non possiamo deludere e disperdere la forza di 10 milioni di cittadini», ha proseguito Berlusconi, riferendosi alle firme raccolte da Forza Italia in tutta la penisola nelle giornate di venerdì, sabato e domenica per chiedere il ritorno alle urne. «È nostra intenzione che il nuovo
partito nasca non come una fusione a freddo, come il Pd, ma dal basso, dalla gente - ha commentato Berlusconi - Per questo, nel prossimo week-end ci saranno ancora gli stessi gazebo per raccogliere le adesioni al nuovo partito».

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...29&type=Libero


Riforme, ricatto e dietrofront Berlusconi ricompatta l’Unione
13 gennaio 2008 alle 15:23 — Fonte: unita.it
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— 1 commento
Ricatto e “smentita”: commedia in due atti per il Cavaliere che si diverte a giocare sulle riforme. Prima chiede in cambio del dialogo lo stop alla riforma Gentiloni, ricompattando così in un attimo la maggioranza. Poi Berlusconi abbassa il tiro e nega ogni legame tra riforma elettorale e legge sulla tv, che giudica comunque una «nefandezza». Veltroni apprezza il dietrofront: «È tornato tutto dove eravamo». Prodi ironizza: «Mi aspetto una nuova dichiarazione tra un paio d’ore.».

http://news.kataweb.it/item/397642